martedì 27 aprile 2021

Rho. Oggi come ieri. Brigata Visone e Rho antifascista 24.4.2021 (foto e video)

 La Brigata Visone, il gruppo di mutuo soccorso dedicato al comandante Partigiano Giovanni Pesce, nome di battaglia "Visone", con ANPI e comitato salute pubblica, sciloria, Fonc e Teatro Fornace, han dato vita, nel rispetto delle norme precauzionali antivirus, a due biciclettate e a una iniziativa in piazza; la biciclettata del mattino ha ripercorso idealmente i luoghi che han visto azioni dei partigiani nel 43-45, e la biciclettata del pomeriggio, i luoghi del rhodense che han segnato la pandemia e le sue contraddizioni, con una sosta davanti all'ospedale rhodense, e i luoghi della memoria storica di rho con una performance teatrale e letture alla lapide che ricorda il Partigiano Visone.

click per video oggi come ieri Rho. 24 aprile 2021 Brigata Visone, Rho antifascista

sabato 24 aprile 2021

Il Comune di Milano prosegue a segnalare operazioni sospette a rischio riciclaggio.

 Dal presidente della commissione antimafia del Comune di Milano D. G. 

Una procedura nata in seno alla Commissione antimafia nel luglio 2012. 

Sono 336 le operazioni segnalate alla UIF, 234 le società, 217 le persone fisiche. La cifra complessiva a rischio riciclaggio è pari a 177 milioni di euro, per una movimentazione totale di capitale pari a non meno di 1 miliardo e trecento milioni.

Ora anche le partecipate hanno iniziato a organizzarsi. Milano Ristorazione ha individuato il referente. 

Prima giungevano segnalazioni principalmente dal commercio. Ora anche dall'urbanistica dal demanio e dagli appalti. 

Le attività oggetto di segnalazioni sono in particolare bar e ristoranti. Ma anche 60 agenzie di intermediazione immobiliare.

venerdì 23 aprile 2021

Lombardia: in arrivo le nuove norme che favoriscono il bracconaggio

riceviamo e volentieri pubblichiamo 

Come ormai ben noto, molti esponenti della Regione Lombardia continuano a calpestare, ignorare o aggirare direttive comunitarie, leggi nazionali e sentenze della magistratura amministrativa quando sono chiamati al compito, sempre ben svolto, di tutelare gli interessi della parte più oltranzista del mondo venatorio.

L'esempio più recente di attuazione di questo “manuale” è dato dalle risposte che il Pirellone ha dato a una sentenza del Tar, risultato di un intervento legale della Lac, che impone a Milano l'istituzione del regime di protezione dei valichi interessati da importanti rotte migratorie degli uccelli. Tutela obbligatoria e prevista dalla legge nazionale 157 del 1992, che impone il divieto di caccia nel raggio di mille metri da ogni valico proprio per preservare tali siti, in linea con autorevoli e noti studi scientifici e dell’ISPRA.

Eppure, la Regione si arroga persino di contestare l'ordine del giudice, il quale prevede anche l'istituzione di un commissario ad acta in caso di mancata attuazione della sentenza, affermando un’inesistente mancanza di studi ornitologici adeguati e la necessità di effettuarli.

A fronte di un elenco di 37 valichi da tutelare in tutta la Lombardia, sono stati definiti solo 13, peraltro tutti già protetti perché ricompresi in oasi di protezione o foreste demaniali.

Siti che fanno gola ai cacciatori senza scrupoli proprio per l’importante passaggio di avifauna; in queste zone vi è una presenza storica di appostamenti fissi di caccia, di roccoli e centri di inanellamento, oltre che in molti casi dalla pratica devastante del tiro a volo ai migratori. Citiamo a titolo di esempio nel bresciano il valico del colle San Zeno, quello di Capovalle e il Giogo del Maniva.

Introducendo il divieto di esaminare gli anellini di riconoscimento obbligatori per gli uccelli da richiamo, si favorisce la contraffazione, e il colossale traffico clandestino di richiami vivi. La Lombardia vorrebbe obbligare operatori di polizia e agenti volontari ad osservarli a distanza, con il pretesto di tutelare il benessere di uccelli, animali in realtà reclusi in gabbie minuscole e condannati ad una orribile prigionia.

La politica della regione Lombardia si traduce in un inaccettabile servilismo ai cacciatori oltranzisti. Le associazioni chiedono il rispetto della sentenza del TAR, esautorando Giunta e Consiglio regionale e affidando a un Commissario il ritorno della Lombardia nel solco della legalità.

 

Le Associazioni: Associazione Vittime Caccia - CABS - CAI LOMBARDIA – ENPA – GAIA – GOL – Gruppo Intervento Giuridico - LAC – LAV – LEAL – LEGAMBIENTE Circoli Bresciani – LEIDAA – LIPU - PRO NATURA – WWF

Milano, 22 aprile 2021

giovedì 22 aprile 2021

IN DIFESA DEL TICINELLO, LA CONSEGNA DELLE FIRME

Da Milano Inmovimento 

Dopo essere partiti dall'estrema propaggine di Milano Sud e avere attraversato in bicicletta la metropoli, le attiviste e gli attivisti che stanno lottando da mesi per difendere il Ticinello si accingono a consegnare le 30.000 firme raccolte in difesa del parco.

#IlTicinelloNonSiTocca 

#Greenwashing

Si sono aggiunti, anche, dal Parco del roccolo I no discarica e hanno consegnato la mozione approvata nel comune di Ossona "per un parco metropolitano"





















GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA: E’ORA DI FATTI CONCRETI PER SALVARE IL PIANETA UN VIDEO A PIU’ VOCI DI VAS IN COLLABORAZIONE CON TELEAMBIENTE

 La giornata mondiale della terra quest’anno cade ancora quando la pandemia causa

troppe vittime in tutto il mondo.

clik per video https://www.youtube.com/watch?v=Cba5ehIzQn0&t=220s

Stefano Zuppello, presidente di Verdi Ambiente e Società, dichiara: “Sembra ormai

accertato che il virus si presenta in forma più aggressiva soprattutto dove sono più alti i

livelli di inquinamento. E di certo i cambiamenti climatici non aiutano a scongiurare le

pandemie. Inoltre la conseguente crisi sociale ed economica che l’emergenza sanitaria sta

generando sta vedendo l’aumento delle disuguaglianze che possono essere affrontate

solo con dei reali cambiamenti degli stili di vita e con scelte che vedano premiate la

giustizia climatica e la giustizia sociale.

Oggi, quindi, abbiamo poco da festeggiare. Basti pensare alle notizie che continuano ad

arrivare come lo sciagurato annuncio dell’imminente scarico in mare delle scorie nucleari

di Fukushima, la deforestazione che continua in Amazzonia, lo scioglimento dell’icerberg A

68 il più grande del mondo, il ritorno ai livelli di inquinamento da CO2 a quelli di prima del

lockdown e purtroppo, potremmo continuare.

In Italia, alla buona notizia dell’istituzione del Ministero alla Transizione Ecologica, ha fatto

da contrappeso la preoccupazione della scelta di Cingolani come Ministro. Uomo che

viene dalla Leonardo SPA e che, tra i primi atti, ha autorizzato nuove trivellazioni nei nostri

mari.

Vogliamo fatti concreti e quindi aspettiamo il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e di

conoscere come verrà deciso di spendere le tante risorse previste.

Vogliamo fatti – conclude Zuppello – e abbiamo, in collaborazione con Teleambiente,

prodotto un video in cui raccontiamo con varie voci di rappresentanti del mondo

associativo e politico, l’impegno che tutte e tutti vogliamo mettere per far si che ci sia molto

presto un giorno in cui potremo festeggiare la Terra pulita, equa e solidale”

VAS E’ PRONTA A FARE LA SUA PARTE.


Roma, 22 aprile 2021

mercoledì 21 aprile 2021

NON C'E' UN PIANETA B! COME CITTADINI SPINGIAMO LA COMMISSIONE UE AD AGIRE

 Da Eleonora Evi    European Greens 

Domani è la Giornata della Terra, e ancora oggi le istituzioni europee hanno dimostrato di non essere pronte a fare il necessario per difenderla.

Come eurodeputata mi impegno quotidianamente perché l'UE sia più ambiziosa nella lotta alla crisi climatica, ma ora più che mai serve la voce dei cittadini!

L'Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) #StopGlobalWarming chiede all'Unione europea di mettere finalmente un prezzo giusto all'anidride carbonica, che sia compatibile con gli impegni presi a Parigi nel 2015. Ideata da 27 premi Nobel, l'iniziativa sta mobilitando migliaia di cittadini europei. Questa notte in tante città d'Europa si terranno iniziative a supporto della ICE – come a Torino, dove la Mole Antonelliana sarà illuminata con il logo della campagna.

Firma anche tu per sostenere questa iniziativa, chiedendo alla Commissione europea di mettere il giusto prezzo sulla CO2: chi inquina paghi!

Firma qui: https://stopglobalwarming.eu



Legge Clima: se l’accordo non è abbastanza ambizioso, l’intero Green Deal diventa un’operazione di green washing

riceviamo e volentieri pubblichiamo  

"Durante la notte il Parlamento Europeo e il Consiglio hanno trovato un accordo sulla Legge Europea sul Clima. Quella che doveva essere la pietra miliare del Green Deal Europeo, la prima legge sul clima che porterebbe l’UE a diventare il primo continente a emissioni nette pari a zero si è di fatto tradotto in misure decisamente insufficienti a contrastare l’attuale crisi climatica”, così l'eurodeputata dei Verdi Europei, Eleonora Evi, commenta l'accordo.

E se i leader europei pensano che il risultato di oggi possa essere sfoggiato domani in occasione del Summit sul Clima a guida USA, vuol dire che continuano a chiudere gli occhi alla scienza " – prosegue l'eurodeputata.
Non solo l’obiettivo deciso di riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030 non è in linea con le raccomandazioni degli scienziati dell’IPPC del 65%, ma è anche ulteriormente indebolito dal conteggio di questo obiettivo al netto della capacità di assorbimento di suoli e foreste, traducendosi di fatto in una riduzione del 52,8% delle emissioni entro il 2030. Decisamente troppo poco per mantenere le temperature globali entro 1,5 C° nel rispetto degli Accordi di Parigi.
Un’occasione mancata per la creazione di posti di lavoro in un periodo in cui la pandemia ha portato a un crollo occupazionale. Secondo lo studio commissionato dai Greens alla Cambridge Econometrics, infatti, una riduzione delle emissioni del 60% entro il 2030 porterebbe in Italia un aumento dell’occupazione dell’1,2% e una crescita del PIL del 2,6%. Ne ho parlato personalmente con il Ministro Cingolani ed ho esposto questi dati anche al presidente di Confindustria Bonomi.
Un aspetto positivo di questo accordo è l’istituzione di un Gruppo Consultivo di esperti indipendenti sulla lotta al cambiamento climatico, come proposto dal Parlamento Europeo, con l’obiettivo di fornire pareri scientifici, redigere relazioni sulle misure esistenti, sugli obiettivi climatici e sui bilanci indicativi dei gas a effetto serra e sulla loro coerenza con gli impegni dell'Unione ai sensi dell'accordo di Parigi.
Si è deciso anche di preparare un bilancio indicativo dei gas a effetto serra, un passo fondamentale per poter monitorare se stiamo andando nella giusta direzione e stabilire un obiettivo di riduzione delle emissioni entro il 2040.
Peccato però che il bilancio verrà istituito solo per il periodo 2030-2050, un assurdo se si pensa che da adesso al 2030 le nostre azioni saranno determinanti per riuscire a conseguire la neutralità climatica entro il 2050. Quest’ultima dovrà essere raggiunta a livello di unione europea, non sarà quindi un impegno vincolante per ogni singolo Stato Membro, un altro favore a quei paesi che continuano a mostrare poca ambizione e a nascondersi dietro gli impegni degli altri.
Infine, il Consiglio si è opposto alle misure proposte dal Parlamento per migliorare l’accesso alla giustizia, caposaldo della democrazia europea, così come all’eliminazione chiara e immediata di tutti i sussidi alle fonti fossili, condizione “sine qua non” per poter parlare di una società neutrale dal punto di vista climatico.
“Non nascondo il rammarico per un’occasione persa, ma continuerò a battermi affinché quei risultati raggiunti siano da stimolo per avanzare nella lotta alla crisi climatica e un invito a quei Paesi più ambiziosi ad andare oltre e seguire la scienza”, conclude Eleonora Evi.

 


Genti del Parco del Ticino. NO TANGENZIALE, NO A QUALSIASI PROGETTO di TANGENZIALE

 riceviamo e volentieri pubblichiamo

Torna di moda "straparlare" di "Tangenziale Malpensa-Vigevano" o addirittura di "Malpensa-Milano".

Chiaramente niente fatti, ma solo chiacchiere e dichiarazioni "social" e "virtuali".
Ribadiamo l'inutilità dell'opera. Ribadiamo l'inutilità di qualsiasi progetto di Tangenziale che attraversi l'Abbiantense, il Magentino, il Parco del Ticino e il Parco Agricolo Sud Milano.
Ribadiamo l'inutilità anche dell'affannarsi dei Sindaci di Robecco, Vigevano e Abbiategrasso, ma anche del PD e Città Metropolitana. I progetti non si approvano e non si concertano nelle segrete stanze di qualche ufficio amministrativo statale, regionale o locale e nemmeno in qualche segreteria di partito.
Il progetto della Tangenziale (qualsiasi progetto) dovrà fare sempre e solo i conti con le migliaia di persone del territorio (e non solo) che in questi vent'anni hanno sempre ribadito la contrarietà a questa opera inutile, dispendiosa e devastatrice.

NO TANGENZIALE, NO A QUALSIASI PROGETTO di TANGENZIALE



25 aprile 2021: il Teatro alla Scala celebra la ricorrenza della Liberazione

Il Teatro alla Scala, per mezzo della sua Sezione ANPI, in accordo con l'Anpi provinciale, omaggia Milano celebrando il giorno in cui, partendo dalle sue strade, l’Italia si è liberata dal nazifascismo e ha riacquistato la sua libertà. A un saluto del presidente dell’ANPI provinciale Roberto Cenati seguiranno una lezione del professor Ivano Granata, già docente di Storia dell’Italia contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano, e un’esecuzione da parte di componenti dell’Orchestra del Teatro, affiancati da giovani dell’Accademia, di una Suite in dieci movimenti sul tema di Bella Ciao appositamente composta da Enrico Gabrielli per questa occasione. Dirige il direttore d’orchestra, nonché percussionista del teatro, Francesco Muraca.

Roberto Cenati - Presidente Anpi provinciale di Milano

Le ANPI piemontesi a sostegno dei comuni della Val Susa

 Le A.N.P.I. della valle di Susa esprimono la loro solidarietà e il loro sostegno ai Comuni di San Didero e Bruzolo in questi giorni in cui, nuovamente, vediamo la militarizzazione del nostro terriorio.

La sistematica reressione del dissenso con la forza non dovrebbe appartenere a una nazione la cui Costituzione, nata dalla Resistenza partigiana, vede come sacri i diritti dei cittadini.

Nei giorni scorsi abbiamo assistito a una vera e propria aggressione nei confronti della sovranità comunale (con l'occupazione di spazi pubblici da parte delle FFOO) e dei diritti delle popolazioni locali (in primis, libera circolazione e sicurezza).

Se uno Stato è costretto ad imporre un'opera con un tale dispiegamento di mezzi e di FFOO significa, a nostro parere, che stia sbagliando strada e mettendo gli interessi di pochi davanti a quello di molti. 

E' un periodo di grave crisi economica e vedere che i soldi pubblici vengono impiegati in questo modo anziché nel potenziamento di altri settori in grande sofferenza, ci lascia increduli.

La nostra solidarietà va anche al Movimento No Tav e a chi, da decenni, sta lottando per tutelare l'ambiente e l'interesse di un'intera comunità.

Le ANPI della valle di Susa organizzano per domenica 25 aprile, alle 18, una manifestazione statica di solidarietà in piazza Europa a San Didero.Le A.N.P.I. della valle di Susa esprimono la loro solidarietà e il loro sostegno ai Comuni di San Didero e Bruzolo in questi giorni in cui, nuovamente, vediamo la militarizzazione del nostro terriorio.

La sistematica repressione del dissenso con la forza non dovrebbe appartenere a una nazione la cui Costituzione, nata dalla Resistenza partigiana, vede come sacri i diritti dei cittadini.

Nei giorni scorsi abbiamo assistito a una vera e propria aggressione nei confronti della sovranità comunale (con l'occupazione di spazi pubblici da parte delle FFOO) e dei diritti delle popolazioni locali (in primis, libera circolazione e sicurezza).

Se uno Stato è costretto ad imporre un'opera con un tale dispiegamento di mezzi e di FFOO significa, a nostro parere, che stia sbagliando strada e mettendo gli interessi di pochi davanti a quello di molti. 

E' un periodo di grave crisi economica e vedere che i soldi pubblici vengono impiegati in questo modo anziché nel potenziamento di altri settori in grande sofferenza, ci lascia increduli.

La nostra solidarietà va anche al Movimento No Tav e a chi, da decenni, sta lottando per tutelare l'ambiente e l'interesse di un'intera comunità.

Le ANPI della valle di Susa organizzano per domenica 25 aprile, alle 18, una manifestazione statica di solidarietà in piazza Europa a San Didero.



martedì 20 aprile 2021

De Petris: AMBIENTE. GRAVISSIMO OSTRUZIONISMO DELLA LEGA CONTRO TUTELA ECOSISTEMA E PROTEZIONE ANIMALI IN COSTITUZIONE

Dalla Senatrice Loredana De Petris (LEU, già onorevole per i Verdi) 

 AMBIENTE. GRAVISSIMO OSTRUZIONISMO DELLA LEGA CONTRO TUTELA ECOSISTEMA E PROTEZIONE ANIMALI IN COSTITUZIONE

L'ostruzionismo della Lega, che fa di tutto per bloccare l'inserimento della tutela  dell'ambiente , della biodiversita’ e degli animali nella Costituzione, è gravissimo e inaccettabile!

La Lega ha presentato addirittura 246mila emendamenti al ddl di riforma costituzionale che mira a rendere obbligo costituzionale, come già fatto da altri Paesi europei,  la tutela dell'ambiente e degli ecosistemi e la protezione della biodiversità e degli animali. Le giustificazioni  addotte, secondo cui la tutela dell'ambiente e la protezione degli animali in Costituzione danneggerebbe alcuni interessi produttivi, sono del tutto pretestuose. Il solo obiettivo della Lega è ostacolare la difesa dell'ambiente e in particolare la protezione degli animali, come già dimostrato in commissione Giustizia presentando migliaia emendamenti alla legge sulla difesa degli animali.

Verdi della Lombardia. Giornata della terra 2021

 “È ora di riparare il mondo” ci diceva Alex Langer!



La crisi climatica sta diventando sempre più grave e così ogni anno a partire dal 1970 l’Earth Day (Giornata Mondiale della Terra) acquista un significato sempre più importante. Mai come oggi è urgente attuare azioni concrete per salvare il nostro pianeta.

La pandemia da Covid 19 ha oscurato la vera emergenza che solo un anno fa era finalmente entrata nel dibattito pubblico, grazie al contributo di Greta Thunberg, alle mobilitazioni dei giovani dei Fridays for Future e soprattutto al grido d’allarme degli scienziati e dei climatologi di tutto il mondo.

Mentre la politica cercava di capire come arginare la pandemia, il livello globale di emissioni ritornava nuovamente al di sopra delle soglie pre-lockdown.
Se consideriamo che per mantenere il surriscaldamento globale entro 1,5°C bisogna ridurre le emissioni di almeno il 60% entro il 2030, la sfida che abbiamo di fronte è veramente ardua.

In questo scenario e in questa giornata particolare è necessario che tutti noi facciamo la nostra parte. “Il tempo è poco e dobbiamo esigere che i leader mondiali si impegnino per contrastare la crisi climatica con misure importanti su scala globale”, ha dichiarato recentemente Vogue Kathleen Rogers, presidente di EarthDay.org. “Siamo sull’orlo del precipizio: se non agiamo ora per ridurre le emissioni di carbonio, non saremo più in grado di correggere la situazione”.

Allo stesso tempo dobbiamo esigere che anche a livello locale vi sia la stessa attenzione e che le risorse che l’Europa ha messo a disposizione con il PNRR siano utilizzate per realizzare progetti utili e sostenibili per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2.
I Verdi della Lombardia chiedono con urgenza che anche Regione Lombardia assuma azioni concrete. Non possiamo più permettere che in Lombardia si continui ad inquinare, a promuovere politiche energetiche non sostenibili basate su combustibili fossili, a privilegiare politiche di mobilità che incentivano la realizzazione di infrastrutture autostradali, a promuovere un’agricoltura industriale che privilegia un uso massiccio di fertilizzanti chimici e pesticidi i cui prodotti poi vengono utilizzati per l’alimentazione umana ma anche per gli allevamenti intensivi, che la protezione della biodiversità, dei parchi e delle aree protette venga sempre considerata marginale, che il consumo di suolo sia l’opzione primaria per reperire risorse per i comuni.

Per questo, in questa giornata i Verdi della Lombardia dichiarano convintamente l’adesione all’Earth Day e sposano il tema proposto, Restore our Earth, incentrato non solo sul bisogno di ridurre il nostro impatto ambientale, ma anche sulla necessità di rimediare ai danni che abbiamo causato.

Questo è il tempo, è ora di agire!

Aldo Guastafierro e Cristina Ganini
Coportavoce regionali dei Verdi della Lombardia

lunedì 19 aprile 2021

Ripensiamo e ricostruiamo il Calcio.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo 

 "Da tempo il calcio ha perso valore educativo. Fagocitato da un’impressionante bolla finanziaria alla fine degli anni ‘80 e mai più rilasciato, non ha insegnamenti per le nuove generazioni. Laddove pesca campioni dalle periferie del mondo, li sfigura nel concentrato di arroganza che solo quantità esorbitanti di denaro, attenzione e megalomania possono dare. Perfino i più rivoluzionari campioni cresciuti nella polvere e nella miseria come Maradona, a un certo punto sono collassati dalle pressioni del denaro e delle attenzioni. 

Anno dopo anno, la platea delle bandiere si è esaurita, lasciandoci palleggiatori al limite dell’autismo ma caratterialmente modesti come Messi, Neymar o Cristiano Ronaldo. Così può accadere che un giovane portiere a 23 anni, che non saprebbe pagare da solo una bolletta in posta, guadagni in un anno quanto poteva guadagnare 15 anni fa un titolare di grande club di almeno 10 anni più vecchio. 

L’economia mondiale ha preparato la crisi del 2008 in un decennio di speculazioni senza limite, dove le banche centrali tenevano i tassi di interesse così bassi che di fatto pagavano per prestare denaro. Solo su questa base poteva svilupparsi la bolla del mercato immobiliare cha avrebbe offerto mutui spazzatura a milioni di lavoratori statunitensi, incapaci di rendere il denaro di prestiti con interessi incontrollabili. 

Analogamente, il calcio è stato usato come cavia negli ultimi 30 anni per saggiare la remunerabilità degli investimenti in un settore, quello sportivo, rimasto ai limiti dell’artigianalità fino alla fine degli anni ‘70. L’ingresso delle emittenti private ha solo alimentato questa bolla, che ha toccato il proprio apice con l’ingresso dei fondi fiduciari per tenere in piedi i campionati prima ancora dei bilanci delle singole squadre. 

Di questo discutevano Agnelli e soci ancora a novembre 2020 per dare ossigeno a un campionato dove chi non paga gli stipendi o campa di plusvalenze sta ai vertici del campionato e chi paga le tasse, come il Parma, retrocede. Questa combinazione ha fatto crescere enormemente le plusvalenze delle aziende che, per capitale di base, potevano alimentare maggiormente la bolla finanziaria. In modo estremamente rapido, ha polarizzato i calciatori tra atleti a basso rendimento economico e star di grande profittabilità. Da questa polarizzazione si è innescata la bolla degli ingaggi, oggi dominante e del tutto fuori controllo.

Come un pugno di grandi banche d’affari durante la grande orgia dei subprime, oggi 12 squadre europee svelano la maschera e mostrano al mondo il proprio piano per sublimare al massimo grado la profittabilità del settore sportivo con la Superlega, un campionato dove giocano soltanto loro. E’ la malattia infantile del calcio e certo non la riscatterà la UEFA che minaccia cause miliardarie e si appella ipocritamente al senso dello sport che loro stessi hanno trasformato in grande business quando hanno creato, nel 1991, la baracconata televisiva della Champions League a 24 squadre. 

Questo calcio non è riformabile. Va chiuso e ricostruito dai livelli più bassi e la sua programmazione sottratta alle emittenti private. I suoi ingaggi devono essere inseriti in un contratto nazionale di lavoro con salari equiparabili a quello di una qualsiasi categoria professionale e le squadre che non hanno capitali per funzionare devono chiudere. Vedrete che in questo modo l'espressione "da grande farò il calciatore" nella bocca di un ragazzino tornerà ad avere un valore sportivo."

Cit. Coo.

Una parentesi su San Siro, dove dei fondi immobiliari o simili, vogliono cementificare e gentrificare un intero quartiere e un nuovo stadio è lo specchietto per le allodole e per gli allocchi. 

Il 19 aprile 1989, la scala del calcio ospitava questa perla di storia, indimenticabile per chi c'era e scritta nella storia del calcio



Rosaldo Calcaterra, per anni Presidente della Sezione Anpi Magenta ci ha lasciato

 Dal fb di Roberto Cenati 

L’ ANPI di Magenta, unitamente all'ANPI Provinciale di Milano, comunica con immenso dolore la scomparsa di Rosaldo Calcaterra, Presidente della Sezione dal 2010 al marzo 2016. 

Il suo mandato è stato caratterizzato da apertura, pacatezza e grande equilibrio politico, doti che hanno favorito anni di armonia e lavoro proficuo. Stimato Presidente e indimenticabile amico, lo salutiamo commossi, stringendoci alla sua famiglia.

IL COMITATO DIRETTIVO ANPI MAGENTA “ANSELMO ARIOLI” 

CON ROBERTO CENATI, PRESIDENTE ANPI PROVINCIALE DI MILANO



Milano. Un giardino bellissimo in una rotonda. Balletto, inaugurazione e protesta di Milano in comune, CivicaAmbientalista, m5s, verdi e comitati

 Il giardino e l'iniziativa a dir poco magnifiche e bellissime, con un problema di fondo, si trova in mezzo a una rotonda; prima c'era un passaggio ciclopedonale, un bau park e 4 panchine attorniate da alberi, e rendeva un po' meno grigia la rotonda; ora, con nuove piantumazioni, una preziosa opera d'arte e un portato altamente culturale, è stato definito un "giardino zen"; a ognuno le proprie conclusioni.

Il video di QuiMilano con la bellissima performance dei ballerini e una breve intervista a Gabriele Mariani candidato sindaco per la coalizione di Milano in Comune e di Civica AmbientaLista.

https://www.youtube.com/watch?v=2IoDJ8ifwl8&t=8s