giovedì 24 settembre 2026

Minacce fasciste al portavoce dei VERDI di Magenta

 Magenta, parcheggio del supermercato Iper, il noto ambientalista, già storico portavoce dei Comitati No Tangenziale del parco del Ticino, ha ricevuto delle minacce da un soggetto qualificatosi come "fascista, comandiamo noi in tutta Italia e anche a Magenta, non c'è spazio per i comunisti", così nel secondo breve gutturale minaccioso epiteto, la risposta conciliante del portavoce verde "Padre Camillo Torres era un sacerdote cattolico, una grande persona". Il Verde ecologista porgeva la mano in segno distensivo di Pace e così spiazzato il burbero rude e corpulento fascista dal forte accento del sud Italia si allontanava, al che, le foto sotto. 

Il portavoce dei Verdi del Ticino si recava immediatamente alla stazione dei Carabinieri come suggerito dal servizio di sicurezza del supermercato, mantenendo aperta la conversazione in vivavoce per agevolare le operazioni di riconoscimento del volgare fascista autore delle minacce, per un quiproquo, il dirigente verde decide di tornare al supermercato e approfondire con gli agenti della sicurezza. 

Ricostruiamo gli accadimenti. 

Gilberto Rossi, esce dal supermercato, carica la spesa nel baule e mentre si siede in auto, si sente una mano sulla spalla, con questo energumeno che dice

 "che canzone cantava? (Riferendosi alla canzone fischiettata in corsia dentro il supermercato, nella corsia dei pelati e maionese) Robba da commmunista, qua a magggenta, non c'è spazzio per i communista, in tutta taglia , commmmandiamo nooi"

, il Rossi rispondeva, era "all are egual for the law", è una canzone storica e culturale".  Al che seguivano verso gutturali del qualificatosi fascista, aghhhh acciò e altri rumori.


Un episodio inquietante, che presumibilmente è legato a inchieste sulla criminalità organizzata e al clima di propaganda becera, con la benzina oltre i due euro e la povertà dovuta alle politiche del governo Meloni.


 




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