RACCOLTE PIÙ DI 100 FIRME PER L’APPELLO AL CONSIGLIO DI STATO!
C'eravamo, ancora una volta, a raccogliere le firme per appellarci al Consiglio di Stato, e vorremmo ringraziare tutte le Associazioni, Agricoltori e Cittadini, supportati da Legambiente Circolo Terre di Parchi e dall’ Associazione per il Parco Sud Milano, che si sono ritrovati nella Sala del Consiglio Comunale di Albairate alla presenza dell'avvocata Veronica Dini, martedì 17 Dicembre 2024.
Persone che ci credono ancora e che ci hanno accompagnato negli anni, e che vogliono sperare che i diritti della terra vengano riconosciuti.
Non dimentichiamoci che, nel Febbraio del 2023, la Commissione Unesco ha provveduto a informare il Ministero dell'Ambiente e della sicurezza Energetica delle preoccupazioni esposte dal Comune di Cassinetta di Lugagnano rispetto alla necessità di tutelare la Riserva della Biosfera Ticino Val Grande Verbano. Infatti, con la realizzazione del progetto ANAS, si correrebbe il rischio di perdere il riconoscimento di riserva MAB Unesco.
Amore e passione per il territorio dell’abbiatense-magentino,
sempre più violato da cemento e governato da interessi speculativi, ci uniscono da sempre in questa battaglia contro il Progetto Anas Ozzero-Magenta, non rinunciamo, e ci appelliamo all'intelligenza, alla cultura, alla difesa dei Beni Comuni e del paesaggio agricolo dei nostri due Parchi.
All’appello al Consiglio di Stato hanno aderito anche Città Metropolitana di Milano, Parco Agricolo Sud Milano e i Comuni di Albairate e Cassinetta di Lugagnano.
Ringraziamo tutti anche per le generose donazioni ricevute, finalizzate a contribuire alle spese legali, e auguriamo Buon Natale e un Mondo Migliore per l’anno che verrà!
Da Instagram del Sindaco di Cassinetta di Lugagnano, Domenico Finiguerra.
In foto con Agnese e Dario.
E il pensiero va a quasi vent'anni fa al carissimo Stefano Muti che ci guarda dal paradiso.
Grazie Domenico, grazie a chi non si arrende.
PROGETTO ANAS. AUDIZIONE IN COMMISSIONE PETIZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO
Comunicato Stampa
Bruxelles, 18 luglio 2023.
Stamattina si è svolta presso il Parlamento Europeo l'audizione dei comitati No Tangenziale, dei Comuni di Cassinetta di Lugagnano e di Albairate e dei rappresentati del mondo agricolo del Parco del Ticino e del Parco Agricolo Sud Milano contro il Progetto Anas Vigevano Magenta.
Sono state illustrate tutte le criticità del progetto nonché tutte le novità emerse dall'ultima audizione del 2017, ed in particolare la grande accelerazione impressa con il commissariamento voluto dal Governo Draghi. Inoltre si è resa partecipe la Commissione Petizione ed i rappresentanti della Commissione Europea dell'impatto sul consumo di suolo, sull'agricoltura, sul paesaggio, sull'inquinamento dell'aria, dove l'Italia è già incappata in diverse procedure di infrazione (l'ultima del 2022), dell'esposto all'Unesco. Infine si sono evidenziate le gravi lacune in materia di partecipazione al processo decisionale dei cittadini degli enti istituzionali e delle comunità locali, in palese violazione della convenzione di Aarhus, le contraddizioni con le politiche europee in materia ambientale e l'esplosione dei costi di un progetto lievitato di 128 milioni di euro (+58%).
La Commissione al termine degli interventi della delegazione (composta da Agnese Guerreschi, Dario Oliverio, Flavio Crivellin e Domenico Finiguerra), degli europarlamentari Rosa D'Amato e Sabrina Pignedoli, Cristina Maestre Martín De Almagro, Alexander Bernhuber, ha confermato la validità della petizione aggiornata, e condividendo le nostre preoccupazioni, ha invitato la Commissione Europea ad approfondire la questione con le istituzioni italiane. La presidente Dolors Montserrat ha altresì chiesto alla nostra delegazione di fornire costanti aggiornamenti.
I comitati No Tangenziale, i Comuni di Cassinetta di Lugagnano ed Albairate ed i rappresentanti del mondo agricolo esprimono soddisfazione per il buon risultato ottenuto dall'audizione e ringrazia le istituzioni europee per aver confermato l'attenzione su un progetto obsoleto, pericoloso e sempre più costoso per il bilancio pubblico.
Torna di moda "straparlare" di "Tangenziale Malpensa-Vigevano" o addirittura di "Malpensa-Milano".
Chiaramente niente fatti, ma solo chiacchiere e dichiarazioni "social" e "virtuali".
Ribadiamo l'inutilità dell'opera. Ribadiamo l'inutilità di qualsiasi progetto di Tangenziale che attraversi l'Abbiantense, il Magentino, il Parco del Ticino e il Parco Agricolo Sud Milano.
Ribadiamo l'inutilità anche dell'affannarsi dei Sindaci di Robecco, Vigevano e Abbiategrasso, ma anche del PD e Città Metropolitana. I progetti non si approvano e non si concertano nelle segrete stanze di qualche ufficio amministrativo statale, regionale o locale e nemmeno in qualche segreteria di partito.
Il progetto della Tangenziale (qualsiasi progetto) dovrà fare sempre e solo i conti con le migliaia di persone del territorio (e non solo) che in questi vent'anni hanno sempre ribadito la contrarietà a questa opera inutile, dispendiosa e devastatrice.
NO TANGENZIALE, NO A QUALSIASI PROGETTO di TANGENZIALE
In questo periodo di pandemia da Covid-19, di sconvolgimento nazionale e soprattutto lombardo, di smarrimento dei cittadini ma anche dei Comuni che devono rispondere a un dramma senza precedenti che tocca tutti senza distinzione, ANAS chiede agli enti locali interessati dal progetto di Superstrada "Vigevano-Magenta" di preparare osservazioni per riaprire l’iter burocratico di autorizzazione, annullato dalla sentenza del TAR Lombardia a fine gennaio.
31 gennaio 2020. clikka sottofondo musicale e foto I̲l̲ ̲T̲r̲i̲b̲u̲n̲a̲l̲e̲ ̲A̲m̲m̲i̲n̲i̲s̲t̲r̲a̲t̲i̲v̲o̲ ̲R̲e̲g̲i̲o̲n̲a̲l̲e̲ ̲h̲a̲ ̲a̲c̲c̲o̲l̲t̲o̲ ̲i̲l̲ ̲r̲i̲c̲o̲r̲s̲o̲ presentato dai Comuni di Albairate e Cassinetta, dal Comitato NoTangenziale, dagli Agricoltori e Cittadini contro la deliberazione del CIPE di approvazione del progetto definitivo di stralcio della Vigevano-Malpensa. Con la sentenza pubblicata oggi, 𝗶𝗹 𝗧𝗮𝗿 𝗮𝗻𝗻𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗜𝗣𝗘 che approvava il progetto esecutivo.
Ora ci auguriamo che questo possa essere l'inizio di un percorso condiviso per la soluzione ai problemi di mobilità del nostro territorio.
Oggi è una bellissima giornata, vent'anni di lotta sul territorio, nelle strade, in tutti gli ambiti e finalmente anche un Tribunale ha riconosciuto le ragioni del territorio che si oppone a questa inutile insensatezza. La valutazione di impatto ambientale, VIA, va rifatta e la delibera del CIPE che finanziava l'opera ANNULLATA. Certo la battaglia non è finita ma da oggi possiamo parlare con più forza delle alternative che servono davvero al territorio e al nostro ambiente. NO TANG! da Domenico Finiguerra NOI VE L'AVEVAMO DETTO CHE LA TANGENZIALE NON SAREBBE PASSATA! E ADESSO SI RISOLVANO I PROBLEMI DI MOBILITÀ. Quando nel novembre del 2002 ci presentarono il progetto della tangenziale ANAS nell'ambito del piano nazionale delle Grandi Opere previsto dalla Legge Obiettivo ci ritrovammo immediatamente, a Cassinetta di Lugagnano, insieme alla giunta di Albairate, con il sindaco Masperi. Ricordo le parole che mi rivolse il compianto sindaco di Albairate: "Finiguerra, questi adesso hanno la legge obiettivo e questa tangenziale ce la faranno passare sulla testa e sulla terra vergine. Sono tutti d'accordo!". Ed infatti erano tutti favorevoli alla tangenziale ANAS: il comune di Abbiategrasso con Fossati, il comune di Magenta con Del Gobbo, il comune di Robecco con Zanoni, il sindaco di Vigevano, la Provincia di Milano con Penati, la Regione Lombardia con Formigoni e Cattaneo. Alle riunioni fiume che si svolgevano in quegli anni in Regione, i dirigenti Anas, in perfetta sintonia con tutti i comuni favorevoli, rispondevano alle nostre obiezioni sull'insostenibilità dell'opera, dal punto di vista ambientale, dal punto di vista tecnico, dal punto di vista economico, con le solite parole: siete piccoli comuni, il vostro parere è marginale e noi abbiamo la legge obiettivo dalla nostra parte. Già. La legge obiettivo di Berlusconi e Lunardi. Quella che disponeva che le grandi opere potessero essere realizzate senza l'assenso delle comunità locali e superando ogni ostacolo con una semplice delibera del CIPE. Ma da Cassinetta di Lugagnano, da Albairate, da Cisliano, da Ozzero (con i sindaci Galli e Chiodini) dai comitati, si andò avanti ad opporsi a quell'ipotesi scellerata che avrebbe pregiudicato per sempre il nostro territorio. Lo facemmo a tutti i livelli. Proponendo il primo ricorso al TAR, presentando osservazioni tecniche puntuali e dettagliate accompagnate sempre da soluzioni alternative, evidenziando i danni per la biodiversità, il paesaggio, l'agricoltura, firmando esposti: alla Soprintendenza per i Beni Archettetonici e per il Paesaggio, alla Commissione Europea e all'Unesco, visto che proprio in quegli anni il Parco del Ticino aveva ottenuto il riconoscimento di Riserva della Biosfera dell'UNESCO. Ogni passo contro il progetto Anas, ogni manifestazione, ogni esposto, ogni obiezione, erano sempre liquidati ai tavoli istituzionali dal fronte del SI come inutili e marginali. Anche la risposta dell'UNESCO al nostro esposto che avvertiva il Ministro, la Regione e il Parco che il progetto avrebbe compromesso il riconoscimento di riserva UNESCO! Perchè loro avevano la legge obiettivo dalla loro parte e non potevano certo essere piccoli comuni, gli agricoltori, gli ambientalisti o i comitati, a fermare una Regione, una Provincia e tutti i comuni grandi anche 30 volte Cassinetta di Lugagnano. Ad una riunione in Regione obiettammo che il progetto era incompatibile con la riserva Unesco, con il Parco del Ticino, con la tutela del Naviglio Grande e che non sarebbe passato, perché avremmo fatto ricorsi ed esposti in ogni luogo possibile per contrastare un progetto che faceva acqua da tutte le parti. Ma la risposta era sempre la stessa, monotona e senza argomenti: "non ci interessa, perchè noi abbiamo la legge obiettivo e la tangenziale ANAS la vogliamo. Punto." Ma purtroppo per i grandi comuni e per fortuna per il territorio, in quasi vent'anni ad essere passato è soltanto il tempo. Perché del progetto faraonico (che ormai ha quasi un quarto di secolo) che all'inizio doveva collegare la tangenziale Ovest a Malpensa, uscito già nel 2016 dall'elenco delle opere previste dall'allegato infrastrutture al DEF, e che oggi era diventato solo il modo per fare propaganda agitando la risoluzione dell'attraversamento di Robecco e Abbiategrasso (problemi che vanno affrontati, ma con gli strumenti giusti e proporzionati e senza i ricatti semaforici o l'arroganza di chi si sente forte dei numeri come Golia), come avevamo detto, non è rimasto più nulla. Come dicevamo non sarebbe passato. Non sarebbe passato perché c'erano grossi problemi tecnici, perché il Parco del Ticino Riserva Unesco merita qualcosa di diverso da una autostrada, perché in queste terre vediamo il genio di Leonardo. Ed infatti ieri il TAR ha bocciato il progetto Anas. Sancendo la fine già annunciata da tempo del progetto ANAS che da anni giaceva ingiallito a Roma... Adesso c'è da augurarsi che i sindaci ed i comuni del SI si ravvedano definitivamente, lascino quel progetto nel cestino in cui è stato gettato e si mettano subito al lavoro per definire in accordo con tutti i comuni le proposte necessarie a risolvere i problemi di mobilità del territorio. Serve una circonvallazione a Robecco? Si faccia. Serve una circonvallazione urbana ad Abbiategrasso? Si faccia. Serve mettere a posto, allargare, raddrizzare, la strada Abbiategrasso-Robecco? Si faccia. Serve eliminare i semafori e gli intoppi sulla Milano Baggio ed allargarla? Si faccia. Senza l'arroganza di chi pensa di avere più forza o potere. Rispettando il territorio di tutte e tutta la comunità. Facendo quello che serve davvero, nel rispetto del principio di efficienza ed economicità dell'azione amministrativa ed effettuando le dovute analisi costi benefici che dovrebbero sottendere tutte le opere pubbliche. Guardando al futuro consapevoli che ogni soluzione deve essere ispirata dalla conversione ecologica.
da Gilberto Rossi Grazie a tutti. Difendere la biodiversità e il futuro. grazie. per il parco del ticino, il parco agricolo sud, e per la lombardia. Ora, ripensare la mobilità, in ottica sostenibile, collegamenti rapidi da robecco a magenta e abbiategrasso p.s. la circonvallazione a Robecco è stata fatta nemmeno 20 anni fa, basterebbe, non far transitare dal cimitero al centropaese, ma indirizzarli all'ingresso di robecco lato abbiategrasso.
Si ai negozi di vicinato e alla bellezza, si alla pregiata campagna abbiatense
si, al parco del ticino e al parco agricolo sud,
si ai distretti rurali
si al futuro! no tangenziale, no speculazioni immobiliari
a breve i video dei singoli interventi, a seguire le foto.
Molti i cittadini e associazioni presenti, una nuova alleanza in quel di Abbiategrasso, una nuova "classè gardè", potrebbe abbozzare qualche politologo illuminato; e già, se il movimento ecologista, alla sua nascita aveva tra i principali nemici, gli avvelenatori dei campi e l'invasione della chimica in agricoltura, dopo quasi vent'anni, vuoi per il tema del biologico e il rischio invasione ogm, è nato un dialogo, che, ricordiamo, portò Josè Bovè ad essere eletto con i Verdi e a diventare vicepresidente della commissione agricoltura dell'UE.
In tutti questi anni il movimento NO TANGENZIALE è cresciuto, ha studiato, ha interpretato la politica dei palazzi, ha costruito progettualità e comunità, ha proposto alternative per migliorare la viabilità, non ha mai smesso di lottare e di essere attento. L’Unione europea ha sollevato forti preoccupazioni chiedendo a Regione Lombardia e Ministero interventi strutturali per ridurre l’inquinamento atmosferico. A nessuna istituzione competente interessa concretamente risolvere i problemi di migliaia di pendolari della Milano-Mortara abbandonati a loro stessi tra soppressioni, ritardi cronici, mezzi fatiscenti e inadeguati. Vengono al contrario deliberati dal CIPE milioni di euro per un’opera inutile, vetusta, sovradimensionata che non risolve nessuno dei problemi di mobilità, di rilancio economico, di ammodernamento che questo territorio necessita e richiede. Difendere i territori da progetti infrastrutturali devastanti imposti dall’alto è una sfida fondamentale. Immaginare e costruire modelli di sviluppo che sappiano tutelare, riqualificare e valorizzare i territori, i paesaggi, l’agricoltura contadina, le culture e le colture locali è il vero progresso. Domenica 16 giugno 2019 saremo a Cassinetta di Lugagnano per il Festival No Tangenziale | Terza Edizione: una giornata di festa, di dibattiti, riflessioni, confronti. Per il piacere di esserci. Di esserci sempre stati. Per continuare a costruire relazioni e dare forza a questa comunità che non ha mai smesso di difendere e cambiare il territorio.
OPPORTUNITÀ O MINACCIA?
Dal nostro punto di vista la contrapposizione sminuisce.
Perché nel nostro NO a questa infrastruttura desueta, vetusta, sorpassata, impattante ci sono più di una OPPORTUNITÀ per il territorio, per le persone che lo vivono, per le politiche che lo amministrano.
C’è l’opportunità di ripensare alle politiche sulla mobilità in maniera moderna, agile, utile, ad esempio. Politiche rivolte a una mobilità efficiente che riduca consumi, tempi di percorrenza, inquinamento, stress, che tolga protagonismo all’automobile e si concentri su treni e trasporti pubblici, politiche che abbiano il coraggio di insistere davvero e ottenere ciò che è dovuto, politiche che abbiano il coraggio di affrontare lotte e muri di gomma, anni di lassismo e speculazione.
Nel nostro NO c’è l’opportunità di dare nuovo lustro alle economie del territorio. Economie agricole fortissime, che in questi anni hanno dimostrato e continuano a dimostrare cosa rimane e cosa è effimero. Agricolture di qualità che qui, innegabilmente, stanno portando progresso, risorse, nuova linfa, riscatto.
I navigli, le risaie, le campagne, compongono orizzonti rarissimi in una terra come la Lombardia, altrove cementificata, edificata, fino allo sfinimento.
Nel nostro NO c’è l’opportunità di pensare al sud ovest come straordinario luogo di incontro, territorio da riscoprire, rivalutare, meta di viaggiatori, di curiosi.
Nel nostro NO c’è l’opportunità di ripensare i rapporti di produzione, le relazioni sociali, la cosiddetta sicurezza. L’opportunità di non cadere nell’oblio della città dormitorio circondata da un indistinto nulla; c’è l’opportunità di ridestarsi dal torpore.
Nel nostro NO c’è l’opportunità di salvaguardare questo patrimonio, culturale, sociale, economico, messo a rischio dalla MINACCIA tangenziale.
Che non risolverà nulla, che non porterà a Milano, che solo darà il via allo stravolgimento.
Perché dopo l’asfalto verrà altro asfalto, dopo gli svincoli verranno altri svincoli, dopo le bretelle nuove bretelle. Uno stillicidio infinito che renderà Abbiategrasso e il circondario l’ennesima provincia informe.
QUESTE LE POSIZIONI CHE PORTIAMO OGGI
A CONFRONTO CON LE ISTITUZIONI LOCALI ABBIATENSI
PROGRAMMA
PASSEGGIATA DELL’AMORE
dalle ore 10 fino a sera
MERCATO CONTADINO e DEGLI ARTIGIANI
Con gli agricoltori e i produttori NO TANGENZIALE del territorio e de LA TERRA TREMA
Vendita e degustazione dei prodotti della T/terra | Birra Artigianale | Cibo di Strada | Artigianato | Laboratori | Lotteria NOTANG | Serigrafie | Incontri |
Partecipano:
Andrea Pagani Apicoltore (Cislago, Va)
Giulia Arpini (Arluno) Birrificio MaaM (Abbiategrasso, MI) Caffè Malatesta (Galbiate, LC) Cascina Caremma (Besate, MI) Cascina delle Mele (Vittuone)
Cascina Lema (Robecco sul Naviglio)
Cascina Poscallone (Abbiategrasso, MI)
Cascinello Quattro Fagioli (Casate di Bernate) Caseificio Beduzzo (Beduzzo, PR) Caseificio di Vallefredda (Valmozzola, PR)
Marco Cuneo (Abbiategrasso, MI) Elfetica (Vigevano)
Fiorenza (Robecco sul Naviglio) FlowerPunk (Samarate) & Trury Prod (Castiglione Olona)
Gerla Mariani (Madone, BG) Granja Farm (Chiomonte, TO) Erbe Alpine (Exilles, TO)
Corinne Iodolo (Milano)
La Terra Trema (Abbiategrasso, Albariate, Milano) Le Creazioni del Re (Vigevano) Legno e Disegno (Abbiategrasso)
Lunica B e Mab (Abbiategrasso)
Scambio Semi e Cartoleria Autoprodotta (Abbiategrasso)
Sorprese Deludenti (Cassinetta, MI) Strawberry Field (Rho, MI)
SPAZIO POLIVALENTE dalle 10 fino a sera MOSTRA FOTOGRAFICA MOSTRA “PAESAGGIO DI MARCITA”
Realizzata dal Parco Lombardo della valle del Ticino, in collaborazione con il Politecnico di Milano e l’Università degli Studi di Torino, è parte di un progetto che vuol far conoscere la speciale coltura delle marcite, patrimonio culturale, storico, scientifico, tutelato e valorizzato dal Parco.
La marcita, che permette di produrre erba fresca per i bovini tutto l’anno, è un ecosistema capace di ospitare erbe, insetti ed uccelli di pregio per la conservazione della natura. È testimone vivente dell’ingegno agricolo lombardo, ancora stupefacente oggi per la sua efficienza e genialità.
SPAZIO POLIVALENTE ore 11 INCONTRO “UN RETICOLO IDRICO SECOLARE PER SEMPRE COMPROMESSO”
Con Paolo Bielli, Renata Lovati, Giovanni Molina, Giovanni Pioltini
Una riflessione corale a partire da chi, su questo territorio, ha lavorato, amministrato, vissuto. Uno sguardo oggettivo sui danni al comparto agricolo e al patrimonio naturalistico che questa infrastruttura apporterebbe.
NEI PRESSI DEL MERCATO CONTADINO ore 12.30 PRANZO POPOLARE
Pranzo con i prodotti e i trasformati degli agricoltori presenti, il tutto annaffiato dalla birra dei birrifici artigianali presenti e dai vini de La Terra Trema
SPAZIO POLIVALENTE ore 15 INCONTRO “CARA CATASTROFE”
Con Fabio Miante
Indagare insieme cause e conseguenze del cambiamento climatico.
PARCO DE ANDRÈ ore 15
LABORATORIO IMPREVEDIBILISSIMO per adulti e bambini
“COSTRUIAMO INSIEME GLI SCACCIA ASFALTO”
Se l’incubo di questa colata di asfalto rattrista anche te
proviamo a scacciarlo con questo amuleto magico per cacciare via rotatorie infinite, svincoloni, ponti di cemento
e far arrivare alberi, prati verdi, più strade libere dalle auto
e scorazzare a piedi o in bicicletta!
(SE NE HAI) PORTA CON TE PIUME, FOGLIE, RAMETTI, GLITTER, NASTRI, SONAGLIETTI, FILO DI LANA, CORALLINI, TRINOLINE
SPAZIO POLIVALENTE ore16 INCONTRO “OLTRE IL GIARDINO”
A cura di Gloria Pessina (Laurea in Urban Planning and Policy Design presso e dottorato di ricerca in Spatial Planning and Urban Development presso il Politecnico di Milano), con Massimo Venturi Ferriolo (filosofo, già ordinario di Filosofia della storia dell’Università degli Studi di Salerno e di Estetica del Politecnico di Milano).
Oltre il giardino. Filosofia del paesaggioè un libro del 2019 di Massimo Venturi Ferriolo edito da Einaudi.
La filosofia insegna, fin dall’originario significato del giardino quale grembo della vita, ad agire nel rispetto del nostro pianeta: in definitiva di noi stessi. È un pensiero rivolto al futuro, ancorato al mito eterno di una figura vitale, immagine del paradiso possibile dove tornare al dialogo con la natura in una visione unitaria dell’esistenza. Questa filosofia è di urgente attualità per combattere la povertà del mondo e curare le terre dove abitiamo, difendendole dall’aggressività liberista, per salvare, con il mito eterno, la nostra vita. Come operare per trasformare il mondo in un giardino? È la metafora poco indagata del buon luogo, offuscata dalla moderna contrapposizione fra uomo e natura; essa recupera – nella prospettiva di un mondo accogliente – la visione olistica della natura quale totalità di uomini, animali, vegetali e minerali; lí dove agisce l’etica della responsabilità contro il deterioramento del nostro pianeta, unico e irripetibile.
NEI PRESSI DEL MERCATO CONTADINO
LABORATORIO SERIGRAFICO
A cura di Giacomo Silva
PICCOLA INTRODUZIONE ALL’APICOLTURA
A cura di Andrea Pagani
SCAMBIO LIBERO DI SEMI
PASSEGGIATA DELL’AMORE ore 19
ESTRAZIONE NUMERI DELLA LOTTERIA E ASSEGNAZIONE DEI RICCHI E COPIOSI PREMI
NEI PRESSI DEL MERCATO CONTADINO nel corso della giornata
Durante tutta la giornata saranno presenti banchetti informativi dei Comitati NO TANGENZIALE dove sarà possibile raccogliere informazioni e confrontarsi sullo stato del progetto.
Una piacevole giornata in quel dell'Est Ticino.
Ascoltiamo dalla voce dei protagonisti il perchè dell'iniziativa e lasciamoci trasportare nella suggestiva cornice della Terra dei Fontanili, alla scoperta del territorio. Da Castellazzo de Barzi, frazione di Robecco sul Naviglio Intervento di Pioltini Sindaco di Albairate video di QuiMIlano 1.da Castellazzo
riceviamo e pubblichiamo, il testo della mail inviata da tantissimi cittadini dell'area ovest di Milano Città metropolitana (Magenta, Abbiategrasso,Albairate, Robecco; Cassinetta, etc, etc..)
A onor di cronaca ricordiamo la "paralisi" nella dirigenza del Parco del Ticino, dovuta anche a questo argomento
Buongiorno Signor Ministro
E’ di questi giorni la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (serie generale n°176 del 31/07/2018 Pg. 52) del parere definitivo da parte del CIPE sull’opera denominata «Padana Superiore» a Magenta e la Tangenziale ovest di Milano con variante di Abbiategrasso e adeguamento in sede del tratto della S.S. 494 «Vigevanese» Abbiategrasso - Vigevano fino al ponte sul fiume Ticino. Primo stralcio da Magenta a Vigevano, tratta A e ratta C. Approvazione del progetto definitivo (Tratta a CUP: F51B16000420001, tratta C CUP: 51B16000530001), delibera CIPE n°7/2018, meglio conosciuta come Magenta-Vigevano.
Grazie a tutti! (i biglietti vincenti della lotteria "no Tangenziale") Innanzitutto ha vinto il territorio, han vinto i comitati, han vinto i cittadini, ha vinto chi da quasi vent'anni ci mette anima, cuore, energia e passione per la tutela del territorio e che non si limita a chiedere un "nuovo mondo possibile" ma lo pratica da subito, si mette in discussione e si confronta, in continua evoluzione. Grazie. Grazie. Grazie.
IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA del SECONDO FESTIVAL NO TANGENZIALE
a Cassinetta di Lugagnano, Domenica 24 giugno 2018
Un giorno di festa per paesaggi e per coscienze
Coltiviamo paesaggio, sradichiamo cemento
•• PASSEGGIATA DELL’AMORE dalle ore 10 fino a sera MERCATO CONTADINO e DEGLI ARTIGIANI Con gli agricoltori e i produttori NO TANGENZIALE del territorio e i produttori de LA TERRA TREMA
Vendita e degustazione dei prodotti della T/terra Birra Artigianale e Cibo di Strada
Resta
aperta la Petizione contro il progetto Anas della superstrada
Vigevano - Malpensa
“QUESTA
PARTE D’EUROPA È TROPPO BELLA PER ESSERE DISTRUTTA”
_____________________
“Questa
parte d’Europa è troppo bella per essere distrutta”.Con
queste parole è terminato l’intervento di Cecilia Vikstrom,
Presidente della Commissione
Petizioni dell’Unione Europea
riguardo alla petizione presentata alcuni mesi fa dai Comitati
No Tangenziale
e portata in discussione lo scorso mercoledì 11 ottobre a Bruxelles,
in opposizione al progetto ANAS della Superstrada
Vigevano - Magenta.
Nel
corso dell’audizione, catturando l’attenzione di tutta
l’assemblea, correvano su megaschermi le immagini del territorio e
le possibili devastazioni causate dal progetto.
Agnese
Guerreschi,
quale prima firmataria della petizione, ha introdotto l’argomento
illustrando i motivi dell’opposizione alla costruzione della
Superstrada, le numerose irregolarità
dell’iter procedurale
e, infine, la variazione sostanziale del progetto Stralcio presentato
da ANAS nel 2015, in cui viene modificata la finalità dell’opera.
Di fatto, da un progetto iniziale che doveva collegare Malpensa alla
Tangenziale Ovest di Milano Baggio, ora il tracciato è da Ozzero a
Magenta. I Comitati hanno chiesto che nessun progetto viabilistico di
questo tipo venga approvato senza la partecipazione attiva e
l’ascolto dei cittadini. Ha anche ricordato le battaglie di questi
anni, la raccolta di 14.000
firme
di cittadini contrari e, in particolare, la grande manifestazione del
2015.
Nel
successivo intervento il sindaco di Albairate, Giovanni
Pioltini,
ha esposto le ragioni per cui i Comuni si stanno opponendo e i danni
che prevedibilmente ricadrebbero sui loro territori, in particolare
sul comune di Albairate su cui grava ben il 30% dell’intera
superficie dell’opera quasi tutta di fertile terreno agricolo. Ha
suggerito soluzioni
alternative a basso costo
consistenti in riqualificazione delle strade esistenti, potenziamento
del trasporto pubblico e realizzazione di piste ciclabili oggi
praticamente inesistenti. Ha fatto notare come manchi
completamente un adeguato studio dei costi/benefici dell’opera
senza adeguati studi sui flussi di traffico che possano fotografare
la situazione reale. Ha, infine, riferito sull’esito delle adunanze
presso il Consiglio
Superiore dei Lavori Pubblici
di Roma. Questo organismo in una prima seduta di gennaio aveva
rimandato ad ANAS il progetto in quanto non conforme alla normativa
vigente con richiesta di integrazioni e modifiche sostanziali. Mentre
nella successiva adunanza ha, di fatto, approvato lo stesso progetto
con prescrizioni contraddicendo platealmente il precedente parere. Si
ritiene che sia stata eseguita una procedura non conforme e
attualmente al vaglio dei legali dei Comuni.
Michele
Bona,
sindaco di Cassinetta
di Lugagnano
che fa parte dei Borghi Più Belli d’Italia, ha ricordato che il
suo paese è stato il primo tra i comuni italiani ad approvare un
Piano
di Governo del Territorio a “crescita zero”
per dire Stop alle edificazioni, e SI alla salvaguardia di un bene
prezioso quello della campagna
e del Parco
del Ticino,
SI alla tutela delle aziende agricole del nostro territorio, SI alla
salvaguardia dell’ambiente che ci circonda, ultimo polmone verde
dell’inquinatissima Pianura Padana.
Il
suo intervento è stato un grido di aiuto all’Europa per fermare
quest’opera. Inoltre, ha ricordato che l’asfalto in Italia mangia
terreno agricolo e boschi alla velocità di 8 metri quadrati al
secondo, strappandolo per sempre alle future generazioni. Il suo
suggerimento è stato di risparmiare i soldi destinati a quest’opera
reinvestendoli in una ferrovia che alla soglia del 2018
nell’Abbiatense viaggia ancora su binario unico.
Per
ultimo è intervenuto Dario
Olivero
in rappresentanza degli Agricoltori.
Ha cercato di dare un’idea di cosa potrebbe succedere alle campagne
e al territorio, se si costruisse la Superstrada. Ha ricordato
che l’opera prevede svincoli e viadotti di grandi dimensioni che
andrebbero a deturpare il paesaggio dei Navigli
lombardi
e che molte aziende agricole vedrebbero i campi tagliati
dall’infrastruttura e compromesso il reticolo idrico di rogge e
fontanili secolari. Inoltre, ha ricordato anche il danno economico di
un’agricoltura che qui è viva, protagonista della creazione di
distretti agricoli, consorzi di produttori, marchi di prodotti e di
qualità ambientale dei parchi del Ticino e Agricolo Sud Milano e la
creazione di un Distretto di economia solidale con la conversione
biologica di una trentina di aziende agricole. Ha rilevato come
l’opposizione a questa Superstrada sia sostenuta da tutte le
organizzazioni sindacali agricole: CIA,
Confagricoltura, Coldiretti, Copagri.
Tutti
gli interventi hanno ribadito che l’obiettivo della Petizione è
la cancellazione di un progetto sovradimensionato e anacronistico.
La
parola è poi passata ai funzionari Tecnici della Commissione che
hanno concordato come la “vetustà”
del progetto abbia reso complesso, nel susseguirsi delle varie leggi
italiane ed europee, comprendere la correttezza dell’iter
procedurale e se siano state rispettate tutte le norme in materia. In
particolare, se la Valutazione di Impatto Ambientale possa dirsi
ancora valida, considerate le modifiche e le cancellazioni di parte
del tracciato, aggiungendo come l’Italia non abbia ancora recepito
la direttiva
2008/50
in materia di inquinamento e che, di conseguenza, potrebbe essere
sanzionata.
Sono
poi intervenuti tre europarlamentari: Eleonora
Evi
del M5S (che ha supportato validamente la petizione), Marco
Valli
del M5S e la spagnola Angela
Vallina
di Izquierda Unida . Tutti hanno affermato che nella super
inquinata Lombardia sia assurdo insistere con una nuova
infrastruttura stradale.
Agnese
Guerreschi ha avuto la facoltà di completare l’intervento
puntualizzando che il Progetto Stralcio del 2015, anche se nelle
parti residue ricalca il tracciato del vecchio progetto,
nell’obiettivo dei collegamenti sia completamente diverso e quindi
nuovo.
La
Presidente Vikstrom ha confermato di mantenere
aperta la Petizione,
di approfondire alcuni aspetti e ha proposto alla Commissione di
inviare delle lettere con richiesta di chiarimenti ai Ministeri dei
Trasporti e Infrastrutture e dell’Ambiente e alla Regione
Lombardia.
Agnese
Guerreschi
Comitati
No Tangenziale del Parco del Ticino e Parco Agricolo Sud Milano
Ricordando l'annoso problema del TRASPORTO PUBBLICO LOCALE, praticamente allo sbando a causa delle politiche regionali che stanno prediligendo il trasporto privato e su gomma, nonostante il grande can can mediatico dei soliti noti, le 14mila firme di residenti nei comuni dell'Est Ticino, continuano a rimanere un gigante, di fronte a 5 politici, che in campagna elettorale, dopo anni e anni di governo ai vari livelli, si sentono ancora di "promettere e promettere", senza mai risolvere o nemmeno ascoltare le proposte dei cittadini. Mentre il territorio del Parco del Ticino è in fermento in vista del primo FESTIVAL NO TANGENZIALE che si svolgerà nell'incantevole e suggestiva cornice di Cassinetta di Lugagnano, domenica scorsa, alcuni abitanti di Pontenuovo hanno manifestato per chiedere interventi per migliorare la qualità dell'aria e della vita nella frazione; ovviamente, i soliti noti, ne hanno approfittato per fare la campagna alle autostrade e nuove strade, cosa che nemmeno il comitato caldeggia, infatti, abbiamo intervistato alcuni di loro che, nell'ordine, ci han detto:
riceviamo e volentieri pubblichiamo, dopo aver già dato notizia dei saluti portati dalla Federazione dei Verdi al congresso fondativo di Sinistra Italiana, la comuicazione di "Sinistra Italiana Est Ticino"
Un piede nelle istituzioni, migliaia di piedi nelle strade
A Rimini abbiamo detto “ripartiamo dai conflitti”. Detto fatto. Non sono passate neanche 48 ore dalla fine del congresso e la compagna Serena Pellegrino ha già pronto il Question Time da presentare domani mattina in Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici riguardante la superstrada Vigevano-Malpensa. L’interrogazione a risposta immediata, di competenza del Ministro delle Infrastrutture, avrà luogo giovedì 23 febbraio, alle ore 15,30, e sarà trasmessa dalla webtv della Camera dei Deputati (http://webtv.camera.it/commissioni). continua a leggere