giovedì 7 luglio 2016

un fascista uccide per razzismo e dicono che è un ultras

I media parlano di Ultras quando l'assassino è un fascista dichiarato. 
Vergogna ai soliti pennivendoli prezzolati, purtroppo anche noi a ossona ne siam stati vittima delle loro continue menzogne.
il fascismo non passerà!

da Edoardo Gandini una pacata riflessione e ricostruzione della tragedia di Emanuel.
Emanuel e Chimiary sono nigeriani. Vivevano e lavoravano nel loro Paese. Si sono sposati e dopo due settimane sono scappati dalla ferocia dei terroristi di Boko Aram che hanno distrutto tutto e ammazzato i loro genitori e la loro bambina piccola.
Senza nulla, ma con l'amore e la speranza, hanno attraversato l'Africa e sofferto nei lager libici in attesa della traversata. Poi, grazie alle botte dei trafficanti, Chimiary ha perso il bimbo che portava in grembo.
Ma ce l'hanno fatta: sono arrivati in Italia e si sono sposati (senza valore legale) grazie a un prete che sa essere uomo e uomo di Chiesa e che li aiuta a rifarsi una vita partendo come semplici richiedenti asilo.
Richiedenti asilo perché sono sopravvissuti a un inferno che non possiamo nemmeno lontanamente immaginare.
Ma in Italia ci sono anche i razzisti, alimentati dall'odio quotidiano di Casapound, di Forza Nuova, dei Salvini, di pseudo giornalisti e finti intellettuali e di tutti quegli esseri immondi, parassiti della società, che campano di disprezzo nei confronti dei più deboli.
Emanuel e Chimiary per Salvini sono tra i tanti "finti profughi" che "fanno la bella vita alle spalle degli italiani", magari "hanno persino un cellulare" . "Invasori" e vanno eliminati con l'adorata "ruspa". I suoi seguaci invocano le camere a gas e vomitano odio a tonnellate.
Questi razzisti di merda, schifosi razzisti di merda, sono nemici dello sviluppo di qualsiasi società e comunità degne di questi nomi.
Emanuel e Chimiary hanno incontrato due razzisti cresciuti a becera intolleranza e infame violenza. Hanno picchiato la donna e hanno massacrato a sprangate l'uomo. Lasciatolo poi agonizzante, i vigliacchi sono scappati.
Emanuel è sopravvissuto al terrorismo di Boko Aram. In Italia poteva e doveva trovare umanità. L'ha incontrata solo in parte, perché è stato raggiunto dalla morte per mano razzista.
Ora sua moglie, distrutta e disperata, donerà gli organi. Noi abbiamo il dovere di sconfiggere il razzismo. Per noi stessi, soprattutto.



Il giro del mondo in Bici. un plauso a Marco Flavio Invernizzi

dal presidente dell'Ecoistituto del Ticino
La bicicletta la usiamo in tanti, ma attraversare Europa, America del Nord e del Sud, Oceania , Asia e Africa... stando un anno fuori casa, dormendo in tenda o ospite in villaggi, bè un pizzico di follia ci vuole. E' la follia che piace a noi, che infrange i confini, che dialoga con le diversità, che scopre il mondo in presa diretta... Domenica 3 luglio l'avventura di Marco Invernizzi, questo ragazzo di 29 anni, si è felicemente conclusa rientrando a Cuggiono... eravamo in molti ad aspettarlo...
Qui alcuni reportage delle TV
https://www.youtube.com/watch?v=3PXROasJuKg
E qui una canzone che gli dedichiamo


mercoledì 6 luglio 2016

Oggi in Spagna domani in Italia. Cuggiono 19 luglio 2016

Martedì 19 luglio dalle ore 21:00 alle ore 23:00
Le Radici e le Ali via San Rocco 48 Cuggiono

il 19 luglio 2016, ricorre l'Ottantesimo Anniversario della Guerra civile spagnola,
A fronte del tentativo di golpe militare contro il governo repubblicano, il 19 luglio 1936 gli operai e i contadini spagnoli iniziarono una strenua resistenza che si accompagnò ad estese sperimentazioni di autogestione nelle aree industriali e nelle campagne, segnando uno dei momenti più alti nella storia del movimento dei lavoratori. 
In un'Europa ormai largamente dominata da regimi fascisti, la Spagna rappresentò la grande speranza per tutti gli antifascisti di allora, italiani per primi.
Nell'estate del 1936 grazie sopratutto al giellista Carlo Rosselli e al libertario Camillo Berneri, un primo gruppo di alcune centinaia di italiani si unì subito alle milizie che combattevano sul fronte di Aragona.
E' questa una storia poco nota (le celebri Brigate Internazionali nasceranno tre mesi più tardi), riportata in una bella pubblicazione appena uscita, edita da UNICOPLI: "Antifascismo, volontariato e querra civile in Spagna"
Ne parleremo con l'autore Enrico Acciai dell'Istituto Storico della Resistenza in Toscana e con Doriano Maglione del Centro Filippo Buonarroti di Milano che presenterà la mostra
CATALOGNA BOMBARDATA.
L'iniziativa è organizzata da Ecoistituto, ANPI del Castanese e del Magentino e 

dal Centro F. Buonarroti.




Insulta tutti e poi si inventa aggressioni. repetita juvant, ma repetita stanca

Interrompo e abbaso il livello delle notizie per segnalare che la "cronista di radiopadania"
ha colpito ancora!
la battuta che circola in paese è che sia lei ad assumere dei ladri per poter scrivere stupidate e quindi foraggiare l'unico argomento rimasto alla lega nord, dopo che anche l'ultimo euroscettico ha capito il rischio e il salto nel vuoto che comporta l'uscita dall'unione Europea, oltre ai risparmi nazionali crollati in due sedute del 25%.

Verrebbe da complimentarsi per la capacità di stravolgere la realtà a suo uso e consumo e soprattutto il millantare denunce che non hanno basi e soprattutto non ha mai depositato, in quanto non sono mai state notificate nemmeno le richieste di nomina dìAvvocato, nemmeno per l'ex presidente della Pro Loco, che a dire della "cronista di radiopadania" (che poi, se è cronista di una cosa che non esiste cioè, la padania, qualche dubbio dovrebbe venirle, no?).

Ripercorriamo il divertente siparietto di ieri mattina e soprattutto facciamo i complimenti al self control del gestore della pizzeria, che ora avendo scoperto e visto chi è l'autrice ci ha assicurato che provvederà per vie legali, in quanto a seguito dei deliranti articoli apparsi su "cronacaossona" a suo avviso, ha perso molti clienti.

Fa sorridere e tristezza leggere di aggressioni etniche:
sono stato ad osservare la scena da 50 metri, i due non si sono nemmeno avvicinati troppo, e non c'è stata collutazione; non c'è stato nemmeno un "fastidio" sonoro, o almeno, da 50 metri non si sentiva.

Questo breve, concludendo, che ovviamente, verrà denunciata, ancora, per l'ennesima diffamazione, e in più, sono stati depositati da CAMBIAMO OSSONA, ed è seguito un colloquio col comandante di Polizia Locale, per elaborare una denuncia verso il blog della leghista per procurato e falso allarme;
ricorderete tutti, a fine ottobre, lo scherzo di cui fu parte la leghista; un trabocchetto che ha coinvolto anche la moglie del collega capogruppo consiliare; anche se, vista l'evoluzione degli episodi, vien da credere che fossero tutti d'accordo per mettere in difficoltà il capogruppo di Cambiamo Ossona.

Su questo episodio, invece di chiedere scusa, si inventa pure, che Rossi, si "dimetterebbe", e, cosa "singolare" che vedrà il coinvolgimento di una denuncia tramite la polizia postale, gli spider dei motori di ricerca, digitando "gilberto rossi politico" esce l'articolo citato.

Ovviamente, Rossi rimane al suo posto e ha raccolto la solidarietà di tutto il paese e continua nel suo impegno cristallino che potete seguire su http://cambiamoossona.blogspot.it/
e sulle sue pagine facebook, rigorosamente pubbliche;
altra nota di colore, del "complotto" di cui fa parte oltre a Preti (Ilaria Maria da non confondere con l'eccelsa e competente Presidente del Consiglio Comunale di Magenta, Eleonora), anche l'ex ex sindaco, Garavaglia Sergio, che si avvale di lei come "consulente" e, le poche volte che viene in consiglio comunale, addirittura cità gli articoli di Cronaca Ossona;
questo va detto per onestà intellettuale, perchè siam venunti a conoscenza del fatto che Garavaglia per far uscire notizie che lo menzionassero, da credito alle fandonie di CronacaOssona.

Non si gioca con le paure della gente; è a dir poco meschino, oltre che un reato.

Ecco l'articolo, poi spuntatelo che rischiamo di indicizzarglielo
http://www.cronacaossona.com/2016/07/05/ossona-far-west-2-furti-aggressione/

La partigiana Claudia Ruggerini ci ha lasciati

Dall'ANPI provinciale di Milano
Ci ha lasciato la partigiana Claudia Ruggerini nome di battaglia “Marisa”.

Claudia che ha partecipato alla lotta di liberazione contro i nazifascisti, prima nelle formazione della Valdossola e successivamente nella 107.ma Brigata Garibaldi, ha fatto parte del Comitato Iniziative Intellettuali promosso dall’Avv. Antonio D’Ambrosio, tra i dirigenti più apprezzati e stimati della Resistenza Milanese.

La mattina del 25 aprile 1945 Claudia prende parte all’occupazione del Corriere della Sera con D’Ambrosio, Alfonso Gatto, Elio Vittorini, Morosini ed altri giornalisti.
Ricordava quello come un giorno indimenticabile, di grande gioia di tutti milanesi.

Ho avuto modo di conoscere Claudia, di incontrarmi con lei, di ricostruire la sua storia con una pubblicazione a cura dell’ANPI Provinciale di Milano e di apprezzare il suo disinteressato impegno per la costruzione di una società più giusta e di un mondo migliore.

Mi mancherà tantissimo la ricorderò sempre con grande commozione ed affetto.

Agli amici e a tutti coloro che l’hanno conosciuta un affettuoso abbraccio.

Roberto Cenati
Presidente ANPI Comitato Provinciale di Milano



lunedì 4 luglio 2016

#iovogliopedalaresicuro


Città pensate per gli umani, non per le  macchine;
ascoltiamo Giulietta della FIAB federeazione italiana amici della bicicletta

Comunicato Stampa Agernova - Accademia Mediterranea per l'Agroecologia e la Vita (AMA la Vita) Magistratura Agroecologica

riceviamo e volentieri diamo pubblicazione, ringraziando il Prof. Altieri

Sul Glifosate la commistione UE non applica il Principio di precauzione che è la base del trattato europeo... 
Ciò è inaccettabile, attiviamoci con le vertenze legali

di Giuseppe Altieri, Agroecologo

La "commistione" UE  non applica il Principio di precauzione che è la base detl trattato europeo...

pertanto questa proroga di 18 mesi per la vendita del Glifosate è illegittima, in quanto sul Glifosate c'è un parere scientifico dello IARC di Lione di Cancerogenicità e un altro contrario dell'EFSA...

E' prorpio in questi casi, infatti, che si applica il principio di precauzione !!!
...quando i pareri sono discordi... e non quando sono concordi
Pertanto si deve impugnare il provvedimento di proroga anche in sede di corte di giustizia UE.

Inoltre,
Il parlamento europeo può mettere il veto e fermare questa schifezza chimico-istituzionale cancerogena che ha inquinato tutte le acque del mondo...

Oltretutto quello Italiano può fare lo stesso, cosi come il Ministero della sanità e dell'Agricoltura... e in Italia il Glifosate non si usa piu, come previsto dalla Costituzione Nazionale.
Ciò in quanto il diritto ambientale e sanitario è definito al livello di precauzione più alto dalle singole nazioni, mentre l'UE può stabilire solo il livello minimo di tutela sanitaira e ambientale.
Proprio come è avvenuto per gli OGM, autorizzati dall'Europa e vietati dall'Italia e dalla maggioranza dei paesi della UE

inoltre, essendo il glifosate un disseccante totale che distrugge tutto,
questa schifezza chimica non è compatibile con l'obbligo di agricoltura integrata su tutto il territorio europeo (ai sensi del D. lgs. 150/2012, di recepimento della direttiva europea sull'uso sostenibile dei Pesticidi),
 in quanto alternativo al mezzo meccanico
che nell'agricoltura integrata è obbligatorio e prioritario...

Insomma perchè continuare a vendere questa merda chimica mortale quando l'erba si può interrare o tagliare?

solo perchè costa un pò meno?
...mentre il costo sociale e ambientale si moltiplica in maniera spaventosa e drammatica... ?

Ciò è vietato dalla Costituzione che regola l'attività economica (Art 41) e lo sfruttamento della fertilità dei suoli (Art 44) a scopo sociale e a tutela della salute (Art.32) e dell'ambiente e paesaggio (Art. 9), dall'agente Arancio che sta devastando al fertilità dei terreni, la salute Umana e l'ambiente, predisponendo i territori al dissesto idrogeologico per la distruzione dell'Humus, base della fertilità dei suoli

Attiviamoci con le denunce ai tribunali nazionali e facciamo sequestrare cautelativamente il prodotto Glifosate, come tutti i pesticidi  di sintesi, tossici ed inutili, a livello nazionale

sabato 2 luglio 2016

ciar o scur a Ossona sa cur (video)

9° edizione della corsa serale "ciar o scur a Ossona sa cur"

partecipatissima e riuscitissima iniziativa, per le foto, vi consigliamo la visione della pagina facebook del gruppo podistico ossonese
https://www.facebook.com/groups/www.viabaracca.it/?fref=ts

la partenza

il percorso completo (in bici e velocizzato)


e all'arrivo, stanchezza e soddisfazione, trovano un piacevole rinfresco e  un piatto di pasta!


venerdì 1 luglio 2016

Le Opposizioni dell'Est Ticino. Assemblea Boffalora 2 luglio 2016 h.18.30

nell'ambito della festa della lista Civica Insieme per Boffalora, si svolgerà anche un incontro tra gli amministratori comunali delle liste di minoranza dei paesi dell'Est Ticino.
"Ruolo delle minoranze e strategie di collaborazione
Incontro tra i rappresentanti dei comuni dell'Abbiatense Magentino"
Sabato 2 luglio h.18.30  Centro Polifunzionale. Piazza Falcone e Borsellino

giovedì 30 giugno 2016

LINEA MILANO-MORTARA, UN SERVIZIO PUBBLICO INCIVILE

dopo aver dato voce ai pendolari e ai disguidi assurdi del trasporto pubblico in merito alle linee s5 e s6, milano varese e milano novara; parliamo della Milano Mortara
riceviamo da CAMBIAMO ABBIATEGRASSO  


Treni in ritardo, cancellazioni improvvise, stazioni insicure, carrozze vetuste, convogli sovraffollati, torridi d'estate e gelidi d'inverno. E poi un raddoppio fino ad Abbiategrasso che sembra essere la grande opera impossibile, manco fosse il ponte sullo stretto.
Ma in questi giorni si sta davvero raggiungendo il top. Con persone che si sentono male sui treni e che sono costrette a sdraiarsi per la spossatezza appena arrivati in stazione a causa di temperature che superano i 40°.
Sulla Milano-Mortara, questo paese dimostra tutta la sua arretratezza, e questo nostro povero territorio, questa nostra povera città, dimostra la propria irrilevanza e la propria marginalità. Incapace di obbligare, con le armi della politica, Governo, Regione Lombardia, RFI e Trenord a garantire a tutti i cittadini pendolari treni civili e servizi dignitosi.
Oggi, per l'ennesima volta, siamo a richiedere un impegno certo e continuo da parte di questa amministrazione per risolvere gli stessi problemi cronici che da anni affliggono migliaia di persone.
Cambiamo Abbiategrasso


mercoledì 29 giugno 2016

Storia Parco Agricolo Sud Milano

dal portale della Città Metropolitana di Milano


AL FIANCO DEI MAESTRI E DELLE MAESTRE DELLA CNTE IN MESSICO

“Fondamento dell’accordo. Il rispetto dei principi democratici e dei diritti umani fondamentali, così come si enunciano nella DichiarazioneUniversale dei Diritti Umani, ispira le politiche interne e internazionali delle parti e costituisce un elemento essenziale del presente Accordo.” Art. 1 trattato di libero commercio tra il Messico e l’UnioneEuropea Un anno dopo siamo ancora qui a dire #MexicoNosUrge Dopo gli omicidi del foto giornalista Rubén Espinosa, dell’attivista Nadia Vera, della studentessa Yesenia Quiroz Alfaro e di altre due donne che si trovavano con loro, Mile Virginia Martin e Alejandra Negrete, avvenuti a Città del Messico venerdì 31 luglio 2015, l'appello #MéxicoNosUrge volle rompere il silenzio. Perché non si può rimanere in silenzio di fronte alle violenza nei confronti di chi vuole denunciare la situazione che subiscono milioni di persone in un Paese, il Messico, che l’Italia e l’Unione Europea riconoscono soltanto come importante socio commerciale. Rimanere in silenzio sarebbe una forma di complicità. Un anno dopo, nel giugno del 2016, torniamo a urlare che #MéxicoNosUrge, dopo che domenica 19 giugno nello Stato di Oaxaca abbiamo assistito al massacro di 10 cittadini. La Polizia Federale è tornata a reprimere la lotta degna dei maestri e delle maestre del sindacato CNTE che lottano contro la riforma educativa. Pistole, fucili di precesione e cecchini hanno operato assieme alla polizia in assetto anti-sommossa, per sgomberare uno dei tanti blocchi stradali che dal 15 maggio batte il tempo della resistenza contro la svendita e la distruzione della scuola pubblica messicana. A maggio avevamo celebrato il decimo anniversario dalla nascita dell'Assemblea Popolare dei Popoli di Oaxaca, figlia dello sgombero violento di un presidio di maestre e maestri della CNTE nella capitale dello stato di Oaxaca. Negli ultimi mesi sono a decine gli arresti “politici” che colpiscono aderenti della CNTE e simpatizzanti. Già a dicembre 2015, in Chiapas, due maestri sono stati uccisi dalla Polizia durante gli scontri. Nel maggio del 2016 sono stati ricordati,anche, i dieci anni dal massacro di San Salvador Atenco. Una Commissione Civile di Osservazione dei Diritti Umani -i cui componenti erano cittadini europei- nel giugno del 2006 ha presentato al Parlamento Europeo un rapporto sui fatti e sulle gravi violazioni dei diritti umani in relazione allo sgombero forzato di una comunità per costruire il nuovo aeroporto di Città del Messico in una zona ejidal (cioè di proprietà collettiva) dello Stato del Messico. La mattanza di Nochixtlan inauguara una nuova fase nello schema repressivo messicano: la polizia spara sulla folla uccidendo e la stessa polizia si rivendica di aver usato armi da fuoco. Non era mai successo prima. Negli ultimi dieci anni, infatti, la situazione si è fatta se possibile ancora più grave, con decine di migliaia di sparizioni forzate, violenza sistematica contro chi vuole difendere e promuovere i diritti umani, contro attivisti dei movimenti sociali e contro i giornalisti e fotografi che documentano la condizione di violenza strutturale scelta come forma di“politica attiva” dai governi di Felipe Calderón, prima, e di Enrique Peña Nieto (che nel 2006 era governatore dello Stato del Messico durante i fatti di Atenco), ora. Tra gli attivisti e giornalisti minacciati e perseguitati ci sono anche cittadini italiani ed europei; tra le vittime ci sono anche cittadini italiani ed europei (come il finlandese Jyri Antero Jaakkola,assassinato dai paramilitari nello stato del Oaxaca nel 2010). In questo panorama di violenza diffusa e repressione contro i civili ricordiamo la sparizione forzata dei 43 studenti della Escuela Normal Rural di Ayotzinapa,avvenuta la notte del 26 settembre del 2014 nella città di Iguala, stato del Guerrero, in cui sono coinvolti la polizia municipale di Iguala ed elementi dell’esercito messicano. Il 30 giugno 2014 l’esercito messicano, con un ordine scritto dall’Alto Comando Militare, fucilava 22 ragazzi in un’esecuzione extragiudiziale, una delle tante esecuzioni extragiudiziali portate a termine dall’esercito che ha l’ordine di “abbattere” civili considerati delinquenti senza alcun diritto ad avere un processo. L’ONU ha recentemente spiegato come in Messico la tortura sia un metodo utilizzato in maniera sistematica negli interrogatori da tutte le forze di sicurezza. Tutto questo accade nel silenzio della cosiddetta “comunità internazionale” e l’Unione Europea di fatto si disinteressa dei crimini dello stato messicano, continuando a mantenere relazioni commerciali con uno Stato che viola costantemente i diritti umani. Tra il 2007 e il 2016 in Messico ci sono stati più di 164mila omicidi di civili. Negli stessi anni in Afghanistan e in Iraq si sono contate circa 104mila vittime. Il numero di persone sparite dal 2006 ad oggi, basandosi su dati conservativi del governo messicano, supera le 30mila persone. Organizzazioni dei diritti umani dicono che se oggi venisse fatto un conto di morti e desaparecidos i numeri andrebbero verso il raddopio. A fronte di tutto questo l’indifferenza dei grandi mezzi di comunicazione internazionali è impressionante e complice. Per tutto questo, #MexicoNosUrgee non possiamo rimanere in silenzio. Chiediamo che il Parlamento Europeo esprima la sua preoccupazione rispetto alla grave crisi dei diritti umani che vive il Messico,in particolare per le costanti aggressioni ai giornalisti e difensori dei diritti umani. Chiediamo all’Italia e all’Unione Europea che si sospendano tutte le relazioni (politiche e commerciali) con il Messico fino a quando non si farà luce sui gravi casi di omicidio, violenza e sparizione forzata di persone. I paesi dell’Unione Europea devono applicare l’embargo agli investimenti in Messico e chiudere le loro Ambasciate, così come si è fatto nel caso di altri paesi che non osservano l’obbligo del rispetto dei diritti umani e del diritto alla vita dei propri cittadini. Italia, giugno 2016
Per aderire scrivere a mexiconosurge2015@gmail.com
ADESIONI:
Progetto Rebeldia - Pisa Mariano De Luca Miria Gambardella Associazione Senza Paura - Genova Associazione Ya Basta - Milano Associazione Ya Basta! Êdî Bese! Donatella Biancardi Augusto Illuminati, Università di Urbino, redattore di DinamoPress Tamar Pitch Anna Pelosi Luciano Muhlbauer Associazione Jambo commercio equo Fidenza Comunidad de base oregina - Genova Emiliano di Marco - blogger e mediattivista Aldo e Brunella Zanchetta - Lucca (Italia) Prof.Bruno A.Bellerate Eda Marina Lucchesi Gaia Capogna Anna Pacchiani - Nembro (Bg) Massimo Vecchi - Nembro (Bg) Barile Teresa - Roma Comitato Madri per Roma Città Aperta Comitato Chiapas "Maribel Annamaria Pontoglio - Bergamo Andrea Cegna - Giornalista precario Fabio Bianchi - Roma Enrico Roberto - Bologna Norberto Crivelli - Svizzera Eleonora Gambardella - Svizzera Alessio Barettini Progetto 20ZLN - Italia Dario Chistolini Rom Alessandro Sabattini - Carpi Lorena Rojas Navarrete - Firenze Alessia Bartolomei - Valsamoggia (BO) Maria Antonietta Danieli - Treviso Valter Boscarello - Milano Andrea Vogliono Martina Carpani (Coordinatrice della Rete della Conoscenza) Alberto Campailla (Portavoce di Link - Coordinamento Universitario) Danilo Lampis (Coordinatore dell'Unione degli Studenti) Ya Basta! Roma Moltitudia BESTIERARE (Gruppo rap di Roma)

La lotta paga. Autoconvocati Marcegaglia e un pensiero al Mexico

da un profilo facebook qualsiasi di un umano vivo
Dopo settimane di lotta al fianco di Autoconvocati Marcegaglia, i 7 operai in lotta ieri hanno festeggiati coi sodali la chiusura della trattativa in prefettura. Sono stati giorni intensi di presidio permanente, occupazione degli uffici amministratvi, scioperi e volantinaggi nelle fabbriche della regione, lunghe assemblee e qualche momento di svago tra pioggia e sole cocente sul piazzale di via della Casa 12.

Al termine dei festeggiamenti, assieme, s'è portata quella stessa passione al presidio sotto al consolato messicano, in sostegno alla lotta dei maestri e delle maestre colpite dalle riforme strutturali che dall'altra parte del globo accompagnano i licenziamenti con una brutalità senza precedenti..una bella saldatura.



9 ottobre 2014 le ASSEMBLEE per il parco del Roccolo

Casorezzo e Busto Garolfo

lasciam parlare le immagini; ricordando che l'impegno nella difesa del territorio è la politica più lungimirante e negli anni è diventata patrimonio comune, con sfumature, ovvio, di tutti i gruppi politici.

Casorezzo  










martedì 28 giugno 2016

Percorsi Partigiani 3 luglio 2016 Cuggiono h.8.30


un occasione per vivere e conoscere il nostro territorio e la nostra storia, anche episodi meno noti, come questo "improvviso e inaspettato" "omaggio" ad Alexander Langer


Boffalora e vicende leghiste. Quel che non...

dalla pagina fb di INSIEME PER BOFFALORA
La giunta guidata da Trezzani non voleva dare contributi comunali in favore dell'asilo, già decisi a bilancio lo scorso anno, a causa di un conflitto di interessi che NON ESISTEVA e NON ESISTE (ne hanno elargiti solo la metà, per un intero anno scolastico in prossima conclusione: mancano 20.000 euro).
Ora ci raccontano che si tratta di una questione etica: da che pulpito viene la predica?
La verità è che davanti al serio rischio di chiusura della struttura hanno dovuto effettuare un brusco dietro front.
I capricci politici hanno davvero stufato!

e proseguiamo con il dialogo, se cosi lo si può definire

Festa Insieme per Boffalora 2016 1-3 luglio


per seguire le attività di INSIEME PER BOFFALORA

e la pagina fb

Festa del Solstizio d'Estate 2016 (video)

Video a cura dell'EcoIstituto di Cuggiono


Venerdì sera si è svolto un importante incontro sull'Europa,
l'intervento del rappresentante dei Verdi,





2° Festa Partigiana Castano Primo 30 giugno 3 luglio


per il programma. Continua

lunedì 27 giugno 2016

storia. Buscate 1992

Ormai è consuetudine di civiltà; pensando alla raccolta differenziata e alle politiche di riduzione di rifiuti e scarti. Leggi regionali e nazionali han normato l'argomento e forse, val la pena di ricordare come tutto partì.
Era una notte buia e tempestosa, uno spettro ancora si aggira in quel di Buscate; una DISCARICA!

Consigliando la lettura de I presidianti di Emanuele Torregiani ecco due brevi note al link sotto
https://cinqueagosto91.wordpress.com/storia-del-presidio-in-breve/

e lasciam parlar le immagini
continua