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mercoledì 1 marzo 2017

POLITICA Verdi:biotestamento, la politica si faccia sentire

Di fronte "all'inferno di dolore, di dolore" denunciato da DJ Fabo prima di concludere la sua esistenza accompagnato nella morte assistita in Svizzera, lo Stato si deve ritrarre e con pudore e rispetto accogliere la volonta' libera e consapevole espressa e messa in atto" scrive in una nota Gianpaolo Silvestri, responsabile Diritti Civili dei Verdi, che prosegue:
"Si, lo Stato si deve fermare e non interferire, solo prendere atto e sostenere. La politica invece deve agire, presto e decisamente. Da troppo tempo in Italia non si intravede neppure lo straccio del "testamento biologico" e le normative sul "fine vita" sono sempre nelle mani dei medici, magistrati, istituzioni "etiche" e mai del vero soggetto di diritto di parola e decisione: la persona che vive concretamente lo svanire di una vita degna di essere vissuta. Non siamo tra quelli che con facilita' inneggiano ad eutanasie e morti volute e/o desiderate: speriamo sempre che cure, assistenza adeguata, calore degli affetti pendano a favore della vita ma mai, mai, ci sostituiremo alla volonta' di chi vive sul proprio corpo la tragedia di una inabilita' estrema." 
"La politica si dia una mossa, con cautela ed attenzione - conclude Silvestri - ma nel rigoroso rispetto di volonta' libere  e consapevoli."

http://verdi.it/comunicati/30529-biotestamento-silvestri-lo-stato-si-ritragga-la-politica-agisca.html

giovedì 7 luglio 2016

un fascista uccide per razzismo e dicono che è un ultras

I media parlano di Ultras quando l'assassino è un fascista dichiarato. 
Vergogna ai soliti pennivendoli prezzolati, purtroppo anche noi a ossona ne siam stati vittima delle loro continue menzogne.
il fascismo non passerà!

da Edoardo Gandini una pacata riflessione e ricostruzione della tragedia di Emanuel.
Emanuel e Chimiary sono nigeriani. Vivevano e lavoravano nel loro Paese. Si sono sposati e dopo due settimane sono scappati dalla ferocia dei terroristi di Boko Aram che hanno distrutto tutto e ammazzato i loro genitori e la loro bambina piccola.
Senza nulla, ma con l'amore e la speranza, hanno attraversato l'Africa e sofferto nei lager libici in attesa della traversata. Poi, grazie alle botte dei trafficanti, Chimiary ha perso il bimbo che portava in grembo.
Ma ce l'hanno fatta: sono arrivati in Italia e si sono sposati (senza valore legale) grazie a un prete che sa essere uomo e uomo di Chiesa e che li aiuta a rifarsi una vita partendo come semplici richiedenti asilo.
Richiedenti asilo perché sono sopravvissuti a un inferno che non possiamo nemmeno lontanamente immaginare.
Ma in Italia ci sono anche i razzisti, alimentati dall'odio quotidiano di Casapound, di Forza Nuova, dei Salvini, di pseudo giornalisti e finti intellettuali e di tutti quegli esseri immondi, parassiti della società, che campano di disprezzo nei confronti dei più deboli.
Emanuel e Chimiary per Salvini sono tra i tanti "finti profughi" che "fanno la bella vita alle spalle degli italiani", magari "hanno persino un cellulare" . "Invasori" e vanno eliminati con l'adorata "ruspa". I suoi seguaci invocano le camere a gas e vomitano odio a tonnellate.
Questi razzisti di merda, schifosi razzisti di merda, sono nemici dello sviluppo di qualsiasi società e comunità degne di questi nomi.
Emanuel e Chimiary hanno incontrato due razzisti cresciuti a becera intolleranza e infame violenza. Hanno picchiato la donna e hanno massacrato a sprangate l'uomo. Lasciatolo poi agonizzante, i vigliacchi sono scappati.
Emanuel è sopravvissuto al terrorismo di Boko Aram. In Italia poteva e doveva trovare umanità. L'ha incontrata solo in parte, perché è stato raggiunto dalla morte per mano razzista.
Ora sua moglie, distrutta e disperata, donerà gli organi. Noi abbiamo il dovere di sconfiggere il razzismo. Per noi stessi, soprattutto.