
Tanto s'è detto, tanto s'è scritto, dai deliri che vedono la mistificazione del ventennio fascista, dove da "giornata dei lavoratori" il regime fascista si inventò una "festa del lavoro", alle polemiche interne al mondo dei movimenti, dove il "passaggio" dalla MayDay, ai 4 cortei milanesi dell'anno scorso al corteo unico di tutte le realtà sindacali;
Riportiamo la riflessione di un noto cantautore, tra le più lucide apparse sul web
per il resto, lasciamo spazio alle immagini e a un breve
VIDEO 1 maggio 2018 Milano
Primo Maggio, festa del lavoro.
Leggo qui e lì un nuovo slogan: “non c’è niente da festeggiare”.
Faccio notare che, oltre le varie ragioni antropologiche per cui da sempre il Primo Maggio è occupato da una ritualità di passaggio, nella Storia contemporanea del Movimento Operaio si celebrano oggi i sette martiri di Chicago. Sette lavoratori morti.