sabato 7 novembre 2026

Unipol dome per Bob Dylan 5.11.2026



Dai social web

 Parto da un episodio personale per descrivere un disastro.

Ieri sera, a Milano, ho assistito al concerto di Bob Dylan che si svolgeva all'Unipol Dome, la nuova grande struttura "inaugurata" per le Olimpiadi di Milano Cortina. 

Sono rimasto colpito dalla condizione del "Dome". 

In pratica è ancora un cantiere aperto, con fili dappertutto, pavimentazione approssimativa, una totale assenza di rifiniture, bagni, in molti casi, senz'acqua, un'acustica pessima, la totale assenza di verde e, in compenso, un costosissimo e enorme parcheggio privato - io non l'ho usato - già pronto all'uso.

La struttura, poi, che dovrebbe essere sportiva, è evidente, che è stata pensata, molto male, solo per i concerti perché mancano totalmente gli spazi per un pubblico che deve seguire un evento sportivo

Ancora più impressionante è la relazione tra la struttura e i lavoratori. La quasi totalità della manodopera era fatta di giovani addetti ad un servizio decisamente approssimativo che, era facilmente intuibile, ricevono paghe da fame. 

Ho deciso quindi di provare a capirci qualcosa di più e il quadro che ne emerge è sconfortante.

Il grande racconto dell'Unipol Dome di Milano Santa Giulia, presentato fin dall'origine come l'emblema della modernità privata al servizio delle grandi manifestazioni internazionali, rivela nel suo quadro economico ed occupazionale una realtà davvero pessima.. 

Nato sotto l'egida del colosso multinazionale della biglietteria e dei grandi spettacoli dal vivo CTS Eventim, l'impianto doveva figurare come un'opera a totale investimento privato, destinata a dotare la città di un'arena polifunzionale all'avanguardia per i Giochi Olimpici e Paralimpici e per le stagioni di concerti. 

Tuttavia, la lievitazione del costo finale complessivo, passato dalle stime iniziali ai circa 300 milioni di euro, ha drasticamente alterato il bilancio originario. 

A fronte dell'impennata dei costi di costruzione e dei ritardi di cantiere, il soggetto privato realizzatore ha avanzato pretese per circa 134 milioni di euro di extracosti, comprensivi di rincari delle materie prime e persino dei presunti mancati guadagni derivanti dalla parentesi olimpica.

Questa devo dire è davvero fantastica. Una società privata deve realizzare una grande struttura per le Olimpiadi, ma chiede agli enti pubblici di essere rimborsato per il mancato guadagno dovuto all'impossibilità di utilizzarla durante le Olimpiadi!!!

Ma la follia non finisce qui.

Per completare la struttura in tempo per le Olimpiadi, gli enti pubblici, a cominciare dal Comune di Milano,  sono dovuti intervenire versando una quota,  originariamente non prevista, superiore  ai 50 milioni di euro di risorse  complessive, trasformando un progetto teoricamente privato in un intervento pesantemente sostenuto dal contribuente  

In tale contesto, la compagine dei dipendenti fissi e diretti della struttura appare risicata e ridotta ai minimi termini, concentrando solo qualche decina di figure direttive, di gestione ed event management. 

Per il funzionamento quotidiano e straordinario della macchina organizzativa durante i grandi spettacoli, il modello adottato si affida massicciamente alla catena del subappalto, ricorrendo a cooperative ed agenzie interinali che somministrano personale con contratti a chiamata o intermittenti. 

Si assiste così a un massiccio utilizzo di lavoro sottopagato ed esternalizzato: steward, addetti all'accoglienza, maschere, personale addetto alla sicurezza e alla somministrazione di cibo e bevande ricevono paghe orarie nette che spesso si aggirano tra i 5 e i 7 euro all'ora, inquadrate in contratti come quelli dei servizi fiduciari da tempo al centro di contestazioni sindacali per inadeguatezza salariale. 

Peraltro per ridurre il numero del personale dipendente, l'Unipol Dome è dotato di cervellotiche e costose macchinette intelligenti che sfornano cibo prossimo al veleno.....

Forse se una parte della popolazione milanese si ribella, bisognerebbe pensare anche ll'Unipol Dome, ai 134 milioni di extra costi, ai 50 milioni di spesa pubblica, utilizzata per far guadagnare una società tedesca e a dare un lavoro da fame a giovani che, chissà perché, poi si innervosiscono. 

Senza contare i volumi di metri cubi regalati sempre alla stessa società tedesca di proprietà di un miliardario e dei soliti fondi onnipresenti.

________________&_@@@@@@______&_____

Un invito a seguire sul canale YouTube del comune di Milano le commissioni sport olimpiadi; a distanza di 4 mesi, anche l'assessore Riva ammette il nulla, anzi, la spesa, delle Olimpiadi e che fondazione Milanocortina non ha "aiutato economicamente" il comune di Milano. 

https://www.youtube.com/live/oiam0yRq07w?is=ZiUcYGQs5ZyHDFcN


Nessun commento:

Posta un commento