Visualizzazione post con etichetta assange. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta assange. Mostra tutti i post

mercoledì 3 luglio 2024

Milano per Assange. Buon compleanno e libero!!

Milano piazza Mercanti 3 luglio 2024

Buon compleanno Julian!

E oggi gridiamo buon compleanno, non più Assange Libero. La mobilitazione è servita.

Assange è un esempio per il giornalismo contemporaneo.

Video intervento del comitato e intervista al consigliere comunale Enrico Fedrighini, che ha presentato la mozione per conferire la cittadinanza onoraria a Julian Assange 

https://www.facebook.com/share/v/com7c8FEk8dH5iD9/

Video quiMilano 

https://www.facebook.com/share/v/xwqjAmbxrrfzDuY8/















martedì 25 giugno 2024

Julian Assange patteggia con gli Stati Uniti: tornerà in libertà in Australia

 Il  fondatore di Wikileaks, Julian Assange, ha patteggiato con gli

Stati Uniti, ammettendo di aver commesso un reato legato alla rivelazione di documenti riservati americani. L'accordo è stato chiuso con il Dipartimento di Giustizia e gli permetterà di evitare la prigione negli Stati Uniti e di andare in Australia, suo Paese di origine. In base all'accordo, i procuratori chiederanno una condanna a 62 mesi, l'equivalente del tempo passato da Assange in un carcere di massima sicurezza a Londra, mentre cercava di contrastare la richiesta di estradizione da parte degli Stati Uniti. In questo modo la pena viene considerata estinta. Se fosse stato dichiarato colpevole per tutti e 18 i capi d'accusa che gli erano stati contestati nell'incriminazione del 2019, Assange avrebbe rischiato fino a 175 anni di carcere. Per il via libera finale all'accordo servirà l'approvazione di un giudice federale.

Nel 2010 WikiLeaks pubblicò centinaia di migliaia di documenti militari statunitensi classificati sulle guerre di Washington in Afghanistan e in Iraq - la più grande violazione della sicurezza di questo tipo nella storia militare degli Stati Uniti - insieme a una serie di cablogrammi diplomatici, o di video come quello del 2007 in cui un elicottero Apache statunitense sparava contro presunti insorti in Iraq, uccidendo una dozzina di persone, tra cui due giornalisti della Reuters. 

Fonte:

https://www.rainews.it/articoli/2024/06/julian-assange-patteggia-con-gli-stati-uniti-tornera-in-liberta-in-australia-611f9672-4d1a-42f9-8a32-3686cc83ac14.html

lunedì 4 gennaio 2021

ASSANGE NON VERRÀ ESTRADATO!

Da Eleonora Evi eurodeputata Verdi Europei 

L’Old Bailey ha emesso la sua sentenza: Julian Assange NON VERRÀ ESTRADATO negli USA, dove lo avrebbero atteso 175 anni di carcere per accuse (infondate) di spionaggio.

Il giudice ha motivato la decisione appellandosi alle precarie condizioni della salute mentale di Assange, gravemente peggiorate dal carcere durissimo e dalle gravissime violazioni dei suoi diritti fondamentali da parte della Gran Bretagna.

Dobbiamo tanto ad Assange, che strappò con coraggio quel velo di ipocrisia che da sempre nasconde il vero volto di lobby e istituzioni. I file segreti militari e diplomatici forniti da Chelsea Manning e resi pubblici da WikiLeaks, insieme al Guardian e ad altri media, avevano rivelato orribili abusi da parte degli Stati Uniti e di altri governi.

Eppure nessun governo o istituzione fu chiamato a rispondere di quanto denunciato. Per anni abbiamo assistito solo all’accanimento su un giornalista che stava facendo con coraggio il suo lavoro di inchiesta e denuncia.

Negli anni mi sono unita ai tanti appelli di legali e associazioni, che chiedevano di bloccare l’estradizione di Assange ma che sembravano cadere puntualmente nel vuoto.

Sembravano non esserci speranze, e invece, oggi possiamo celebrare un bel giorno per la democrazia e la libertà di stampa.

Gli Stati Uniti hanno ancora 14 giorni per presentare ricorso, ma mi auguro che la Gran Bretagna non faccia passi indietro e che, anzi, restituisca ad Assange la sua libertà.

Da l'antidiplomatico

Scene di giubilo hanno salutato la decisione del giudice Vanessa Baraitser di non estradare il fondatore di WikiLeaks Julian Assange negli Stati Uniti per affrontare le accuse di spionaggio al tribunale di Old Bailey di Londra.

Assange, 49 anni, era accusato di 18 accuse di cospirazione per aver hackerato computer del governo degli Stati Uniti e la pubblicazione di documenti militari riservati, incluso un video di un attacco con elicottero Apache del 2007 a Baghdad in cui sono state uccise una dozzina di persone, tra cui due giornalisti Reuters.

Nella sua sentenza la Baraitser ha affermato che i diritti alla libertà di parola non forniscono "una discrezione illimitata da parte di Assange per decidere cosa pubblicherà".

Il magistrato ha, inoltre, motivato la sua sentenza precisando che ci sono i rischi che Assange possa suicidarsi.

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-corte_inglese_rigetta_la_richiesta_usa_assange_non_sar_estradato/82_38986/