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mercoledì 14 aprile 2021

Accordi di Parigi, green new deal. ne parliamo con i verdi della lombardia 15.4.2021 h.18.30

 Dagli Accordi di Parigi,  all'EU Green Deal sino a ricadere al PNRR nazionale. Un percorso sul quadro e sugli strumenti strategici per ATTUARE la transizione ecologica. Dal GLOBALE al LOCALE. 

Un viaggio virtuale da Parigi a Milano passando per Bruxelles al fine di dare peso e sostanza al termine "transizione" che oggi risuona su tanti e forse troppi canali.

Nel 2015 gli stati aderenti all'UNFCCC hanno firmato quella che può essere definita una pietra miliare degli accordi internazionali sul clima.

Questi accordi sono alla basa dell'EU Green Deal e ne impostano gli obiettivi: riduzione delle emissioni del 55% al 2030 e neutralità climatica al 2050.

Questi obiettivi si sono a loro volta rinforzati con il pacchetto NextGeneration EU e troveranno completo fondamento nella proposta europea di "legge per il clima"

Il PNRR italiano nella sua prima versione ed ora in revisione sarà in grado di recepire le sfide poste da Parigi 2015, EU Green Deal e next Generation EU?

Quali saranno le declinazioni su scala regionale e locale?

Ne parliamo insieme a Eleonora EVI, Europarlamentare Greens/EFA EuropaVerdi, e Domenico Vito Observer UNFCCC, Verdi Lombardi

Introduzione e Saluti istituzionali di Aldo Guastafierro e Cristina Ganini - Co portavoce Verdi Europa Verde Lombardia

 Modera Francesco Fortinguerra.

mercoledì 30 ottobre 2019

Piano cave. Non ci siamo! Cava Casorezzo

riceviamo e volentieri pubblichiamo
I Verdi Lombardi esprimono la loro vicinanza alla comunità di cittadini che da anni si batte contro la realizzazione di una discarica all’interno del Parco del Roccolo. Riteniamo preoccupante la decisione di Citta’ Metropolitana di aver concesso la possibilità di estrarre ulteriori 1,3milioni di metri cubi di terra in un momento storico in cui l’edilizia ha rallentato la sua attività e con la minaccia di una discarica per riempire quanto scavato.
Inoltre riteniamo che Città Metropolitana debba prendere una chiara e forte posizione contro la realizzazione del progetto di una discarica che costituirebbe l’ennesimo scempio del territorio. Nello stesso modo riteniamo ipocrita la posizione di Regione Lombardia che da sempre ha fatto gli interessi dei cavatori e che su questa vicenda ha sempre tenuto una posizione ambigua. In poche parole nessuno vuole la discarica ma nei fatti nessuno “ai piani alti” della politica regionale e metropolitana si muove per sostenere l’opposizione dei cittadini.
Ci piacerebbe che una volta ogni tanto la politica potesse tornare ad essere uno strumento per i cittadini e non l’inseguimento ad accontentare l’ennesima lobby. Ci piacerebbe che nelle istituzioni si iniziasse a parlare di politiche per i rifiuti zero, per l’economia circolare e per la promozione di nuovi stili di vita.
Nei fatti le politiche dei partiti al governo in Lombardia ci riportano indietro di decenni. Noi Verdi Lombardi vogliamo guardare al futuro e promuovere la condivisione delle decisioni e di politiche che valorizzino le risorse del territorio.


Federazione Verdi Lombardia

martedì 19 marzo 2019

I verdi in Italia, proviamo a capire i perchè. parte 3 assemblea regionale della Lombardia e le 3 mozioni

Assemblea Regionale dei Verdi della Lombardia. 
Presentate a Roma, entro i termini e le regole previste, 3 mozioni;
ricordiamo che per la prima volta nella storia dei verdi, a seguito del congresso nazionale di chianciano del dicembre 2018, la nuova maggioranza, esclude completamente le minoranze interne; 
In seguito a questo gravissimo precedente, anche chi aveva sostenuto la mozione 1 a Chianciano al congresso nazionale, ha optato per sostenere la mozione 2 a firma guastafierro e ganini;
per evitare il monopolio dei verdi da parte dei nuovi coportavoce.
Nella provincia di Milano, comunque, concordando con la situazione, si è deciso di presentare una terza mozione, perchè, se si è concordi nel voler fermare il rischio di un monopolio milanocentrico, da parte della mozione 1, Fedreghini Daffini, non si può soprassedere sulle lacune e mancanze della gestione lombarda dal 2014 e degli errori di quella gestione a cura di Guastafierro e Patelli;
per questo motivo, si è pensata una mozione più articolata, come tratto d'unione e progettuale per tutta la federazione dei verdi dlela lombardia.

I verdi in Italia, proviamo a capire i perchè. parte 1

La complessità del voto ecologista e dei nuovi paradigmi politici che va ad abbracciare, di per sè, è un primo elemento, l'eterogenità dei temi e la visione particolare, le sovrarappresentazioni di alcuni temi a scapito di altri, e potremmo proseguire a lungo in quest'ambito.
Concentriamoci invece, sui temi organizzativi e intraorganizzativi, ovvero dai documenti congressuali e dai vari momenti di democrazia e di pratica democratica all'interno dei verdi;
poi, di come poche figure, con varie scuse e stratagemmi, hanno monopolizzato la federazione a livello nazionale, regionale e milanese, è talmente evidente, che non merita immediato approfondimento; basti vedere come chi dal centro di Milano, non ha mai varcato i confini della città e poi si ritrovasse a coprire candidature di peso in località importanti della lombardia, senza per'altro, mai passarci nemmeno per sbaglio.

venerdì 8 febbraio 2019

Assemblea Regionale della Federazione dei Verdi della Lombardia. Milano 9 2 2019

La federazione dei Verdi della Lombardia, in seguito alle dimissioni dei due coportavoce regionali, Aldo Guastafierro ed Elisabetta Patelli, in data 11 marzo;
nel tempo previsto dallo statuto e regolamento dei Verdi, non sono stati nominati, ne commissari ne sono arrivate altre comunicazioni;
a inizio ottobre, sono arrivate delle comunicazioni dall'esecutivo nazionale, per chiedere di convocare le assemblee provinciali e metropolitane, per eleggere i delegati in vista dell'Assemblea nazionale dei Verdi;

nonostante le ripetute richieste, di convocazioni di assemblee regionali e provinciali (ricordiamo che i Verdi della Provincia di Milano, hanno visto le dimissioni di Oliviero Camisani, in occasione delle elezioni amministrative di Milano, dove per la prima volta in 30 anni, con uno "strappo" da parte di alcune personalità che hanno deciso, avallate da alcuni dell'esecutivo nazionale, di non presentare il simbolo dei verdi, e di dare vita a "sinistraxmilano", risultando esclusi dal consiglio comunale.

venerdì 8 dicembre 2017

referendum iscritti Verdi. il risultato. 8 12 2017


riceviamo e volentieri pubblichiamo:
REFERENDUM: IL 73% FAVOREVOLE AD ALLEANZA CON CENTROSINISTRA E PD
 
Si è concluso alle 24 di mercoledì 6 dicembre il referendum dei Verdi sull'alleanza di centrosinistra: il 73% dei votanti si sono dichiarati favorevoli, previo un confronto programmatico incentrato sui nostri 10 punti per il clima, all'alleanza con la coalizione di centrosinistra formata dal PD e le altre forze civiche, riformiste e progressiste.” Annunciano in una nota i coordinatori dei Verdi Angelo Bonelli, Luana Zanella e Gianluca Carrabs, che spiegano:
Questo il risultato del Referendum consultivo: hanno votato 2.123 persone e 1.556 si sono espresse per il Sì (73% dei votanti) e 567 per il No (27% dei votanti). Ora la decisione finale dovrà essere ratificata dal Consiglio Federale Nazionale dei Verdi che è stato già convocato per il 17 dicembre a Roma.”

venerdì 19 maggio 2017

Sui Rifugiati, dai VERDI: Costruire ponti, non muri

riceviamo e volentieri pubblichiamo

Il tema dei cambiamenti climatici è diventato centrale nello scenario politico mondiale nonchè dell’interesse della società civile, grazie anche alle conferenze sul clima che si sono tenute negli ultimi anni e più recentemente al contributo di Papa Francesco con la sua enciclica “Laudato Si”.
È importante come questo tema, abbia evidenziato che una parte dei migranti che arrivano sul nostro territorio, siano in fuga da fame, carestie e disastri ambientali provocati dallo sfruttamento insensato di quelle risorse che ci consentono di vivere tra mille comodità. Queste genti, i cosiddetti migranti ambientali, oggi sono poco considerati, ignorati a livello mediatico, quasi come se ci fosse una graduatoria tra i diseredati del mondo.
Dunque il tema del surriscaldamento globale e dei cambiamenti climatici torna prepotentemente alla ribalta. E’ arrivato quindi il momento che ognuno di noi rifletta sulle proprie responsabilità e incominci a ragionare su cosa è possibile fare. Anche semplici azioni di sostenibilità della nostra quotidianità possono contribuire alla difesa del pianeta dalla devastazione, e garantire a queste genti equità, pari opportunità e condizioni di vita migliori.
“È ora di riparare il mondo” ci diceva Alex Langer, per questo i Verdi hanno aderito all’appello “insieme contro i muri” e parteciperanno, sabato 20 maggio, dietro uno striscione in cui il tema dell’Ecologia e dell’Equità viaggiano insieme, altrimenti, l’intolleranza, il razzismo, l’egoismo e l’odio per le diversità che stanno montando drammaticamente nel paese, saranno il corollario della nostra quotidianità.
In questo scenario va sostenuto il progetto di un’Europa solidale che ha l’obbligo morale di intervenire non lasciando l’Italia sola nell’affrontare quella che è considerata un’emergenza e una tragedia globale.
Per tutto questo noi daremo il nostro contributo per costruire ponti di speranza e di solidarietà per scavalcare muri di odio e di intolleranza.
A nome dei Verdi della Lombardia
Aldo Guastafierro co-portavoce regionale