giovedì 16 dicembre 2021

BIOBLITZ alla brughiera di Malpensa- 19 dicembre h.10

 Per cercare di far cambiare idea alle istituzioni, ma anche per passare un’interessante mattinata in compagnia di importanti specialisti dei vari gruppi, l’appuntamento per partecipare a questo BioBlitz, a cui hanno aderito sino a ora ben 21 tra associazioni ed Enti di ricerca, è presso il Centro Parco Ex Dogana Austroungarica in via del Gregge, a Lonate Pozzolo, alle ore 10, con attività sul campo sino alle ore 12,30.



Belli i bioblitz! Una volta non si chiamavano così, anzi forse non avevano neppure un nome vero e proprio. Erano semplicemente delle manifestazioni sul campo dove si interveniva in gruppo con azioni pratiche per salvare un’area naturale (come in questo caso), bloccare dei bracconieri, bonificare una discarica, piantare alberi e via di questo passo. Tutte cose da “vecchi” ambientalisti, ma che davano la sensazione di fare qualcosa di utile e concreto in difesa della nostra amata Natura.

Oggi questi eventi, pur mantenendo gli scopi conservazionistici di fondo, hanno implementato gli obiettivi di osservazione e raccolta dati, diventando così anche un momento di conoscenza e condivisione.

Un habitat unico, in Pianura Padana e in Europa, “sentinella” per lo studio dei cambiamenti climatici, localizzato nel territorio dei comuni di Lonate Pozzolo (VA), Nosate e Castano Primo (MI), a sud dell’aerostazione di Malpensa.

Si tratta dei più estesi e importanti resti delle brughiere lombarde che, nel 1833 si estendevano su circa 6.400 ettari e che oggi (a seguito della drastica riduzione subita negli ultimi due secoli), si estendono su una superficie stimata di appena 240 ettari.

L’area delle Brughiere di Malpensa e Lonate si trova ai margini meridionali della distribuzione dell’habitat “Lande secche europee” a sud delle Alpi e presenta una composizione floristica particolare che la differenzia dalle brughiere tipicamente centro-europee. Offre, pertanto, un’occasione unica di studio e monitoraggio degli effetti dei cambiamenti climatici.

A livello faunistico, per quanto concerne l’avifauna, nell’area sono state rilevate 228 specie, delle quali 78 nidificanti e con ben 56 di interesse comunitario. Tra queste Succiacapre, Averla piccola, Falco pecchiaiolo. Molto importante è anche la presenza di una farfalla, la Ninfa delle Brughiere (Coenonympha oedippus), e di una libellula, l’Invernina delle Brughiere (Sympecma paedisca), entrambe di interesse comunitario, nonché la presenza di comunità licheniche terricole assai rare in Pianura.


Oggi questi ambienti così pregiati e rari per la loro biodiversità, invece che essere ulteriormente tutelati, sono minacciati dall’ abbandono delle pratiche tradizionali di gestione, da specie esotiche invasive sempre più numerose, dall’ incuria e dall’intervento umano, per la realizzazione di infrastrutture e centri urbani.

Nel caso specifico di questo luogo, la maggiore minaccia sembra essere il ventilato progetto di SEA per l’espansione dell’Area Cargo dell’Aeroporto di Malpensa, che ne distruggerebbe ulteriormente una frazione rilevante (circa 40 ettari). Ciò nonostante siano stati individuati altri siti meno pregiati dove sviluppare queste infrastrutture, come ad esempio l’area posta a nord ovest dello scalo aeroportuale su terreni già compromessi (Case Nuove).

Eppure, sia la Regione Lombardia, sia lo stesso Ministero Ambiente, forse per il “peso” politico del soggetto in questione o per la motivazione che nel Parco del Ticino esistono già altri siti della Rete Natura dove si possono trovare habitat simili, sembrano piuttosto tiepidi nell’appoggiare iniziative di conservazione in quest’area.

Milano 2004. Dall'oratorio all'aborto (in clinica privata)

 Potrebbe apparire come l'ennesimo episodio delle saghe dei ricchi ma ha elementi importanti. In primis, che tutto è passato in silenzio, nonostante il contesto urbano sia molto piccolo, un solo oratorio per contestualizzare.

Un prete centroafricano ospite di una parrocchia della provincia di Milano. 

Una animatrice oratoriana rimane in cinta, il prete trasferito d'urgenza, ma in tutte le storie c'è un pizzico di ironia, ovviamente la famiglia dell'oratoriana è del potentato democristiano che sulle ipocrisie e contraddizioni,( es, aborto vietato in Italia e proprietari delle cliniche in Svizzera) ha costruito potere e ricchezza e si reca fuori provincia per abortire.

Leggende metropolitane narrano di una seconda gravida nel secondo paese. Ma di questo non si è certezza.

Il segreto di stato decade dopo 25 anni, per altre verità, quanto dovremo aspettare? 

Sanità in Lombardia. Non solo svenduta ai privati ma lottizzata e bacino elettorale

 IL MODELLO FORMIGONI HA SPALANCATO LE PORTE AI PRIVATI

( pubblicato su il manifesto del 23/2/2019)

Sanità in Lombardia. Eletto nel 1995 presidente della regione, Formigoni è il regista della legge regionale n.31 dell’11/7/1997 che rivoluziona la sanità lombarda e che ha come principio ispiratore la sussidiarietà solidale per assicurare l’erogazione uniforme dell’assistenza sanitaria

di Vittorio Agnoletto

Il business è nella sanità, nella privatizzazione del Servizio sanitario. Affermare che c’è chi specula sulla nostra salute non è ideologia, ma la pura verità. Ieri, oggi e, se non saremo capaci di fermare chi tenta di distruggere il Servizio Sanitario Nazionale, sarà così anche domani.

Questa è la cruda conclusione che si può trarre dalla vicenda Formigoni, legata intrinsecamente alla storia della sanità lombarda, settore che costituisce circa il 75% di tutto il bilancio regionale.  Eletto nel 1995 presidente della Lombardia, Formigoni è il regista della legge regionale n.31 dell’11/7/1997 che rivoluziona la sanità lombarda e che ha come principio ispiratore la sussidiarietà solidale per assicurare l’erogazione uniforme  dell’assistenza sanitaria. Attraverso questo principio il privato entra prepotentemente nel Servizio Sanitario Regionale, formalmente per cooperare alla pari con le strutture pubbliche, nei fatti per essere supportato e foraggiato dal pubblico, riservando per sé i settori più remunerativi della sanità e dell’assistenza, quali ad esempio i reparti di alta specializzazione in cardiologia o le Residenze Socio Assistenziali lasciando al  pubblico la gestione dei settori meno redditizi quali ad es. i servizi di pronto soccorso e la psichiatria. In questa gara impari il pubblico si vedrà tagliare migliaia di posti letto sostituiti dalle strutture private accreditate.

La riforma inserisce la separazione in aziende differenti dei servizi sul territorio e degli ospedali, con un continuo impoverimento dei primi sia in risorse materiali che umane. Anche le assunzioni del personale vengono orientate in modo da potenziare alcuni reparti più remunerativi  e abbandonare ulteriormente a se stessi gli altri.

Sono  ridotti i controlli regionali sulle strutture accreditate e molti servizi vengono esternalizzati. Viene lasciata mano libera all’organizzazione dell’intramoenia, ossia all’esercizio della professione privata da parte dei medici dipendenti delle strutture pubbliche, che cresce fortemente e che diventa il modo più semplice per ovviare, da parte di chi può pagare, alle liste d’attesa che aumentano proprio sotto la gestione Formigoni.

In nome dell’eccellenza la regione si riserva di distribuire una parte delle risorse economiche destinate alla sanità secondo criteri soggettivi che non a caso hanno fatto la fortuna di più d’una struttura privata, che oggi, dopo la condanna definitiva, dovrebbero essere chiamate a restituire quanto ricevuto  indebitamente.

Contemporaneamente si è sviluppata l’occupazione dei posti strategici nella macchina sanitaria regionale da parte di uomini fidati del presidente, spesso contigui alla Compagnia delle Opere, anche attraverso la nomina a tappeto di direttori generali di ASL e di Aziende Ospedaliere fedeli al capo.

Queste scelte hanno avuto anche un retroterra ideologico che si è manifestato ad esempio nella distruzione della rete dei consultori pubblici e spesso nel totale isolamento dei medici non obiettori all’interruzione volontaria di gravidanza. Ideologia che si è materializzata anche in altri settori, ne è un esempio il massiccio finanziamento alle famiglie che sceglievano le scuole private.

Formigoni ha sempre potuto contare sulla non belligeranza di una gran parte del  centrosinistra che, convinto che vincere in Lombardia fosse impossibile, ha sempre ricercato forme di compartecipazione al potere attraverso accordi diretti o mediati da rappresentanze sociali sul territorio; senza ignorare la sponda e la libertà di azione  offerte a Formigoni dai governi di centro sinistra, per citare un solo esempio possiamo ricordare il ministro della sanità Umberto Veronesi, non proprio indifferente al destino delle strutture sanitarie private in Lombardia.

La privatizzazione della sanità, proseguita da Maroni, ha raggiunto dei livelli talmente inaccettabili che Fontana, attuale presidente leghista della Lombardia, ha dovuto dichiarare che avrebbe apportato qualche cambiamento per rispondere all’esasperazione di milioni di persone, che devono ricorrere alla sanità a pagamento di fronte alle interminabili liste di attesa.  Considerato che ampie fette di ceti popolari da anni in Lombardia votano Lega è difficile per l’attuale presidente ignorare il malcontento crescente, in nome della tutela degli interessi dei tre/quattro gruppi economici che dominano la sanità lombarda. Ma ai buoni propositi tanto reclamizzati, non ha fatto seguito alcun atto concreto e la privatizzazione procede spedita.


Agnoletto sempre puntuale e precise nelle ricostruzioni delle dinamiche alte. 

A livello base, sulle nomine del "potere concreto", le nomine dei primari e da li a discesa, il sistema degli appalti sanitari, dei rimborsi, delle convenzioni etc etc. 

Siamo arrivati in possesso di una testimonianza anche su un giro di prostituzione nei primi anni 2000, dove per entrare in specialità, c'era il giro delle ville. 

La dichiarazione, di una dottoressa, che per "famiglia" nipote di importanti catapultati dirigenti medici, ha detto che, nonostante il suo status di nipote xxxxxxxxx, non ha voluto privilegi e ha fatto anche lei i giri delle ville e degli yacht", e parlandone con le colleghe era normale e consuetudine da anni, come i finti corsi di aggiornamento che altro non erano che vacanze pagate e "passaggi di carriera" organizzati. (marzo 2007) .


Vien da pensare, talmente il marcio a galla nella gestione sanitaria lombarda che il resto rischia di passare in second'ordine; ma, stiamo parlando delle stesse persone, che gestiscono la sanità pubblica lombarda, poi quella privata e ovviamente, la sanità si fa con le persone e diventa una rete relazionale importante, in tutto questo, non sono un caso le uscite di Giorgetti contro i medici di base, a suo dire, superati e inutili.


Una gestione scientifica, nel pubblico, i fidati e rete di contatti (il resto ditelo voi), nel privato, i gran soldoni.


mercoledì 15 dicembre 2021

Martina Bagnoli Presidente della Fondazione Europeana

 Dal fb di gallerie Estensi 

🇪🇺 Forse avrete già sentito parlare di Europeana.eu, la grande piattaforma nata per raccogliere e rendere fruibile online il patrimonio culturale europeo... 

Siamo lieti di annunciarvi che la direttrice delle Gallerie Estensi, Martina Bagnoli, è stata eletta presidente del consiglio di amministrazione di Fondazione Europeana, l'ente senza scopo di lucro con sede a l'Aja che si occupa di gestire la piattaforma e contribuisce a iniziative volte a facilitare l'accesso alla cultura attraverso le potenzialità del digitale, per sviluppare una società aperta, consapevole e creativa, abbracciando tutte le diversità. 

 In questo contesto, ci piace ricordare come Martina Bagnoli, alle Gallerie Estensi, si sia fatta promotrice di un programma di trasformazioni per rendere le sedi museali più accoglienti e accessibili: dai riallestimenti alla digitalizzazione delle collezioni, anche introducendo novità di rilievo come, ad esempio, l’utilizzo di una piattaforma di condivisione come Estense Digital Library 

Ministero della Cultura European Commission CulturaItalia



martedì 14 dicembre 2021

In memoria di Falco Accame

Da Facebook.  morto Falco Accame. Provò a cambiare le Forze Armate prima dal di dentro - era comandante del cacciatorpediniere Indomito- poi da Presidente della Commissione difesa della Camera dei Deputati. Lasciò il Psi in polemica con Craxi e la scelta di installare i missili a Comiso. Ricordo che quando si candidò per Democrazia Proletaria a chi gli domandava come faceva un socialista, per di più un militare come lui,  a stare con gli "estremisti" di Dp , diceva semplicemente che lui era rimasto sempre fermo sulle sue posizioni e che erano gli altri che lo avevano lasciato solo andando a destra. 

Epiche le sue battaglie per il diritto alla salute di quelli che considerava "i lavoratori con le stellette" a cominciare dalla denuncia delle morti per uranio impoverito. Alla famiglia di Falco un grande abbraccio.



sabato 11 dicembre 2021

BASTA CEMENTO | BASTA IPOCRISIE NO TANGENZIALE IL PAGIANNUNZ NON SI TOCCA!

 Dal fb rete di salvaguardia territoriale 

Quello che oggi c’è sul piatto ad Abbiategrasso e dintorni è un bivio da cui non si torna indietro.

Lo stiamo già saggiando. O si preserva il panorama naturale, umano e agricolo di questo territorio (e che sia anche economico per noi è scontato) o si sceglie la morte delle specificità di queste terre. C’è poco altro da aggiungere. Non ci sono mitigazioni alternative che tengano.

Dovesse succedere, dovesse comparire l’ennesimo centro commerciale, circondato da bretelle stradali, svincoli, tornanti e capannoni, dovesse vincere la lottizzazione di questo pregiata porzione naturale e agricola di Lombardia toccherà fare i conti prima di tutto con se stessi.

Intombati i canali, asfaltati i prati, espropriati i campi, ci sarà da dire addio a quello che oggi conosciamo, ai tramonti rossi sui campi di riso e di mais, ai voli di astori sulle nostre teste, agli scambi di sguardi con gli aironi sui cigli della strada, addio alla convivialità che tanto amiamo raccontare in giro, al Ticino e al suo tesoro, alle cascine all’orizzonte. Se passeranno centro commerciale e tangenziale tutto questo non ci sarà più, non potrà più esserci, rimarremo solo noi cittadini brutalizzati, circondati da asfalto e cemento, macchine e capannoni in una città di passaggio tale e quale a mille altre periferie di metropoli, disumane, svuotate d’ogni sentimento; rimarranno sospiri e rimorsi, panorami di cittadine di provincia lontane da invidiare sulle pagine dei social network che preferite.



Verdi. Chiediamo libertà per Assange

 Il ribaltamento della sentenza che aveva negato l’estradizione di #JulianAssange è una notizia tristissima che appare quasi una beffa proprio nella Giornata mondiale sui #dirittiumani. 

È inaccettabile che #Assange sia rinchiuso da due anni e mezzo in una cella di massima sicurezza a #Londra  solo per aver svolto il suo lavoro, per aver avuto il coraggio di rendere pubblici documenti militari secretati sulla guerra in Afghanistan, che hanno svelato centinaia di brutali uccisioni compiute dagli Americani ai danni della popolazione civile. 



Noi di EuropaVerde ribadiamo con forza che la detenzione e il procedimento penale nei confronti di Julian Assange sono un pericoloso precedente per i giornalisti e per il diritto alla libertà di espressione, che ha richiesto secoli di lotte e rivendicazioni. 

Esprimiamo la nostra vicinanza alla compagna di Assange, Stella Moris condividendo la sua decisione di fare ricorso alle autorità giudiziarie del Regno Unito. E continueremo a chiedere il rilascio di Assange a gran voce, perché il processo contro di lui mette sul banco degli imputati i principi fondanti delle nostre democrazie. 

Eleonora Evi e Angelo Bonelli

venerdì 10 dicembre 2021

Sabato 11 ultimo saluto a Gnappo

 I funerali del nostro caro amico e compagno Gnappo si terranno domani, Sabato 11 Dicembre, dalle ore 14:00 nella chiesa di Garbatola (in Via San Francesco). Si raccomanda alle persone che rimarranno fuori dalla chiesa di rimanere in rispettoso silenzio durante la funzione.

Al termine della funzione, dalle ore 14:45, accompagneremo Gnappo in un corteo che dalla piazza di Garbatola arrivera’ al campo sportivo di Villanova (in Via Adamello). Qui sara’ possibile condividere ricordi, canzoni, e pensieri per Gnappo. 

Si ricorda che l’uso della mascherina e il distanziamento saranno obbligatori, e si raccomanda di indossare scarpe impermeabili.

Il centro di Garbatola sara’ chiuso al traffico dalle 13:00 alle 16:00. Per coloro che arriveranno in auto, sara’ possibile parcheggiare di fronte al cimitero di Garbatola (in Via Carlo Porta). Nel caso in cui non ci fossero posti auto disponibili, si potra’ parcheggiare lungo l’adiacente Viale Europa. Ulteriori posti auto saranno in Via XX Settembre e Via La Guardia. Si raccomanda il car sharing per ridurre il numero di auto.


Le compagne e i compagni di

Corte Popolare

Si Cobas

C. S. Canaja


Psicologia delle fake news: i meccanismi che ci portano a credere alle notizie false

 

21.05.2021 | Quali "trappole cognitive" ci portano a credere facilmente a una notizia falsa e come riconoscerle.

L’ultimo anno trascorso in casa a causa della pandemia ci ha costretti per la maggior parte del nostro tempo davanti a uno schermo: abbiamo visto aumentare in modo incontrollabile la diffusione di notizie false, mal interpretabili o imprecise. Spesso siamo stati accompagnati dalla sensazione di sentirci sopraffatti e “mentalmente stanchi” a causa del fenomeno che in psicologia viene definito overload informativo, che si verifica quando veniamo inondati da flussi di informazioni continui e incontrollati, riceviamo troppe notizie e non riusciamo a orientarci tra le fonti, tra ciò che è vero e ciò che è falso.

Cos'è una Fake News?
Con fake news intendiamo letteralmente notizie false, inventate o ingannevoli create appositamente per assomigliare a notizie legittime, rendendosi più o meno difficili da riconoscere. L’obiettivo alla base di queste pratiche può essere quello di diffondere rumors falsi per diffamare, creare tensione e sfiducia su determinate tematiche, pilotare l’opinione pubblica e interferire con questioni politiche e sociali. Una sorta di “manipolazione informativa”.

Una fake news spesso si riconosce facilmente già dal titolo: clickbait, titoli creati appositamente in maniera ambigua o sensazionali al solo scopo di generare click e quindi visualizzazioni sui siti web, toni molto aggressivi o coloriti che suscitano da subito forti emozioni (rabbia, curiosità, dubbio, gioia).

Alla base della loro riuscita c’è la facilità di diffusione e condivisione dovuta alle caratteristiche dei media sui quali circolano: social network, siti web e applicazioni di messaggistica.

Esistono ad oggi veri e propri “magazine di fake news”, piattaforme nate con il solo obiettivo di creare e distribuire notizie false che talvolta raggiungono anche una certa notorietà.

Tra complotti e “cose che non vogliono dirci”, alieni e social che diventeranno presto a pagamento, potremmo trovarci a leggere una bufala come questa: “Ricercatori scoprono che la pianta X è in grado di eliminare il 90% delle cellule tumorali”. In un semplice titolo ci sono numeri alti che generano stupore e parole forti su un tema molto sentito, che impattano sul lettore e suscitano emozioni.

I meccanismi psicologici dietro le fake news
La prima considerazione che dobbiamo fare per comprendere le trappole cognitive dietro le fake news è che siamo tutti vulnerabili e potenziali vittime della disinformazione. Questo non a causa delle nostre caratteristiche personali, bensì per il funzionamento stesso del nostro cervello.

Con l’arrivo nella nostra vita di social media e informazione di massa siamo costantemente bombardati ed esposti a innumerevoli dati, informazioni e notizie che tendono a saturare la nostra attenzione, ci instillano dubbi e incertezza. E cosa fa il nostro cervello per proteggerci? Alza le sue difese e prova a semplificare la realtà e il mondo che ci circonda prendendo delle scorciatoie cognitive (le cosiddette euristiche). Questi meccanismi ci aiutano a orientarci nella giungla delle informazioni ma ci espongono anche a possibili errori, o bias, che ci portano a valutare una persona, una situazione o un’affermazione in modo errato.

Esistono molti tipi di bias cognitivi e ognuno di questi ci consente di capire una piccola parte delle motivazioni per cui tendiamo a cadere nel tranello delle fake news:

- implicit bias: è la tendenza a ritenere affidabili con più sicurezza persone di cui ci fidiamo e con cui abbiamo caratteristiche comuni come sesso, etnia, età. Nei social questo fenomeno è ulteriormente amplificato dal funzionamento degli algoritmi che ci mostrano più spesso le persone con cui interagiamo maggiormente, favorendo le interazioni con individui che hanno idee simili alle nostre (non necessariamente veritiere).

- confirmation bias: questo meccanismo ci porta a cercare e accettare con più facilità le notizie che confermano ciò che già credevamo, evitando quelle che ci contraddicono. Anche se la nostra idea viene smentita, tendiamo comunque a ricordare meglio la notizia che la conferma.

- illusory truth effect: più una fake news si diffonde, più viene ripetuta, più tendiamo a credere che sia vera.

Si tratta dunque di vere e proprie scorciatoie, meccanismi che ci consentono di fare meno “fatica mentale” ma non ci garantiscono di non cadere in errore: siamo sicuri che un nostro amico non possa condividere una fake news? Se una notizia è stata condivisa da tante persone, è necessariamente vera?

A complicare il tutto entrano in gioco due elementi su cui far leva a causa della nostra naturale attrazione nei loro confronti: le novità e ciò che suscita emozioni.

Le neuroscienze hanno dimostrato che le informazioni nuove e inaspettate riescono a bypassare i nostri stadi di elaborazione più alti e raffinati e, inoltre, sono legate alla gratificazione e al circuito della ricompensa mediante rilascio di dopamina.

Insomma, sembriamo davvero programmati per cadere nella trappola. Ma fortunatamente siamo dotati di pensiero critico e altre difese.

Come riconoscere una notizia falsa online
Sono diverse le armi a nostra disposizione per limitare il problema delle fake news. Consapevolezza, pensiero e senso critico: non tutto ciò che leggiamo e vediamo sul web è reale o veritiero. Aiuta anche la conoscenza stessa delle “trappole” in cui può cadere la nostra mente.

Per valutare l’attendibilità di un’informazione dobbiamo controllarne le fonti. Prima di tutto, nell’articolo che stiamo leggendo è indicata la provenienza delle informazioni? Se sì, sono credibili o non sembrano degne di fiducia? Sono scientifiche o si basano sul “sentito dire”? A volte non basta nemmeno questo e serve incrociarle tra loro: se più fonti attendibili espongono un determinato fatto, ci sarà più probabilità che lo stesso sia veritiero.

Contiamo fino a 10 prima di condividere e, soprattutto, leggiamo tutto il testo (non solo il titolo) degli articoli e dei messaggi che riceviamo su gruppi e app di messaggistica. Ad esempio, possiamo tendenzialmente diffidare dei messaggi che su WhatsApp sono segnalati dall’app stessa come “Inoltrati molte volte” tra gli utenti: spesso si tratta di messaggi ideati appositamente per stimolarne la condivisione e diffondere notizie false o tendenziose.

Come dicevamo prima, le fake news sono inventate appositamente per generare discussioni e soprattutto condivisioni. Quello che possiamo fare è cercare di non dare la minima visibilità a questi contenuti: la cosa migliore da fare è non ricondividerli mai, nemmeno per smentirli, solo così possiamo interrompere la catena della disinformazione.

Anche i social, come quelli che fanno parte dell’ecosistema Facebook, hanno iniziato ad insegnare ai loro algoritmi a riconoscere le notizie false per limitarne la condivisione e quindi diffusione. Anche noi, da semplici utenti, possiamo segnalare un contenuto per sottoporlo al controllo degli addetti delle piattaforme. Partendo da questi semplici punti, ognuno di noi può fare la sua piccola (ma importante) parte nella lotta alla disinformazione e alla diffusione delle fake news.

Esistono inoltre strumenti specializzati, come la webapp sviluppata dalla startup italiana FakeBusters, che forniscono analisi accurate sui testi delle notizie pubblicate in rete. Attraverso un algoritmo e l’impiego dell’intelligenza artificiale, per ogni articolo che si intende verificare, e di cui si possegga il link, viene restituito in tempo reale il grado di qualità e affidabilità del testo.

Per fortuna, oltre all’aiuto dagli strumenti tecnologici, vengono in nostro soccorso anche scienziati, divulgatori ed esperti che dedicano parte del loro tempo al fact checking ed all’attività di debunking, che significa letteralmente “smascheramento”, prendendo le fake news, analizzandole scientificamente e smentendone ogni singolo pezzo con dati e fonti attendibili.

Ossona. Venegoni si è dimesso!

 Apprendiamo da voci vicino alla maggioranza di centrodestra lista Incontro, delle imminenti dimissioni del Sindaco Commercialista Marino Venegoni.

Parè per un grave conflitto di interessi, o meglio di una serie di irregolarità che potrebbero aprire un vaso di pandora. 

In attesa di conferme. Sarebbe una ottima notizia per Ossona e gli ossonesi.

P. S. Forse una presa di coscienza dopo aver presenziato all'inaugurazione della panchina contro la violenza?



Verdi. BONUS PIRELLINO NON SIAMO D’ACCORDO E NON LO VOTEREMO

Dal Gruppo Consiliare dei Verdi di Milano 

Stamattina la Giunta, contrariamente alle aspettative, non ha tolto il recupero del Pirellino tra gli interventi meritevoli di un bonus edilizio.

E’ una vicenda importante urbanisticamente perché sono 3.000 metri quadri da edificare in più in una zona ormai ad alta densità di costruzione.

Ma è ugualmente importante la portata simbolica.

Siamo costretti ad applicare una Legge Regionale (profondamente sbagliata) che premia chi recupera stabili dismessi; ma ciò può al limite avere senso per zone degradate delle periferie, dove trovare investitori non è sempre semplice, ma quella zona di Melchiorre Gioia è ora di pregio e assolutamente appetibile per i costruttori.

Infatti l’operazione di recupero del Pirellino, e la costruzione di un’altra torre di fianco, è ad altissima remunerabilità: aggiungere addirittura un regalo volumetrico ci sembra profondamente sbagliato.

Si sta consumando intorno al Pirellino un’importante sfida tra i desideri aggressivi, ancorchè legittimi, di privati e dall’altra parte i cittadini che hanno affidato al Comune il ruolo di gestione e difesa del suolo di Milano; sfida iniziata dallo scontro istituzionale tra l’imprenditore immobiliare e l’allora Assessore all’Urbanistica.

Certo capiamo perfettamente come il Sindaco abbia voluto un provvedimento che tutelasse al massimo l’Amministrazione senza sottoporla a rischi, ma non siamo d’accordo perché in questo caso avremmo dovuto avere maggiore coraggio.

Per questo non voteremo questo provvedimento.



mercoledì 8 dicembre 2021

CASSINETTA IMMACOLATA Estemporanea Fotografica 
nevicata dell’8 dicembre 2021

 CASSINETTA IMMACOLATA

Estemporanea Fotografica 
nevicata dell’8 dicembre 2021

Scatta la tua foto a Cassinetta e pubblicala 
su facebook o su instagram con l’hashtag 
#cassinettaimmacolata

Le foto più apprezzate saranno esposte nel corso
della rassegna Natale Insieme a Cassinetta


Una bella idea, perché non riproporla nei vari comuni? 

Un approccio ludico alla memoria e consapevolezza di luogo 




martedì 7 dicembre 2021

BOLOGNA. NUOVO TANDEM A GUIDA DEI VERDI: ECCO MARASSI-LABRIOLA

 ELEZIONE UNANIME DEI PORTAVOCE: "LAVOREREMO PER OBIETTIVI LEPORE"  Bologna, 7 dic. - Valentina Marassi e Danny Labriola sono i nuovi portavoce bolognesi di Europa Verde: l'assemblea degli iscritti di Bologna li ha eletti all'unanimità, in seguito ad un accordo tra le anime del partito. Valentina Marassi ha 32 anni ed è ricercatrice in Chimica Analitica dell'Università di Bologna, dove si occupa di materiali innovativi e di trasferimento tecnologico. Nato negli Usa, Danny Labriola ha 46 anni ed è giornalista pubblicista con incarico in Regione. "Siamo molto felici dell'esito del congresso e del grande entusiasmo che ha sancito l'organicità e unità del nostro movimento", affermano Marassi e Labriola. "È il momento di fare un passo avanti ed essere la realtà politica di riferimento per una rete degli ecologisti, l'anello di congiunzione tra le piazze e le istituzioni".     "Ci auguriamo- proseguono i nuovi portavoce- che la nostra elezione e la squadra che ci affiancherà possano segnare l'inizio di un percorso di ulteriore radicamento e crescita dei Verdi. Ci attendono sfide importanti per la nostra città e, insieme al nostro esecutivo e agli eletti Verdi dell'area metropolitana, lavoreremo per realizzare i punti programmatici concordati con il sindaco Matteo Lepore". Di sicuro "c'è bisogno di ecologismo: il nostro impegno sarà quello di costruire un soggetto autorevole e aperto, con occhi orecchie e cuore in ascolto per accogliere le esigenze dei cittadini del nostro territorio".  



lunedì 6 dicembre 2021

Rogo Thyssen 14 anni fa, famigliari vittime 'noi traditi'

 Comunicato stampa 

"Ci sentiamo presi in giro, traditi da uno Stato di cui non ci fidiamo più. La nostra tragedia è stata dimenticata, ma noi non possiamo dimenticare: lo Stato deve intervenire affinché gli infimi personaggi che non hanno mai chiesto perdono, e sono sfuggiti alle loro responsabilità, siano puniti". A parlare, nel 14 anni anniversario del rogo della Thyssen, è la madre di Giuseppe Demasi, una delle sette vittime della tragedia. Al Cimitero Monumentale di Torino, presso il memoriale costruito in ricordo delle sette vittime, si è tenuta questa mattina la celebrazione dell' anniversario. "Quel devastante incendio rimane una ferita tremenda per la città. E forte rimane anche il dolore e la richiesta di giustizia". Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, rivolge così, su Facebook, il "ricordo commosso della Città" alle sette vittime della ThyssenKrupp, "ai loro famigliari e alle tante persone a cui mancano" che "da quattordici anni convivono col dolore e il senso di ingiustizia dopo quella tragica notte". (ANSA).




sabato 4 dicembre 2021

Milano. I funerali di Pinelli di Baj LETTERA APERTA ALL'ASSESSORE SACCHI

 LETTERA APERTA ALL'ASSESSORE SACCHI


Gentile Assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi

questa pagina FB "Una collocazione per I funerali dell'anarchico Pinelli di Enrico Baj" è stata aperta proprio mentre lei era ancora in carico all'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, come assistente dell'allora assessore Stefano Boeri. Rimanemmo colpiti dall'esposizione nel giugno 2012 dell'opera di Baj nella Sala delle Cariatidi, voluta proprio dall'assessore Boeri. Ne conserviamo ancora la brochure... nel congratularci per la sua fresca nomina che l'ha riportata a Milano, vogliamo ricordarle proprio quell'impegno che prendeste, quasi dieci anni fa. Ora, assessore Sacchi, si avvicina il 12 dicembre e lei può fare la differenza. Buon lavoro #funeralidellanarchicopinelli #enricobaj #12dicembre1969 #bombadipiazzafontana


NoDraghi Day. Fermati attivisti CARC

 Da fb. 

A tutti quelli che si stanno chiedendo chi siamo e che fine abbiamo fatto, qui di seguito la nostra testimonianza: 

Oggi il Partito dei CARC ha aderito al corteo No Draghi DAY che si è svolto a Milano, da via Restelli a Piazza Scala. 

Una volta concluso il corteo i compagni delle sezioni Milano Nord Est e Gratosoglio e della Segreteria Federale Lombardia si sono diretti verso la fermata della metropolitana più vicina, ovvero DUOMO. 

Video localteam https://fb.watch/9HAR8avhoB/

Ci siamo fermati in piazza, per salutarci prima di separarci. 

Probabilmente i saluti si sono dilungati oltre il tempo consentito in uno Stato di Polizia e ci sono piombati addosso cinque agenti in borghese per identificarci. 

Abbiamo dato le nostre generalità ma denunciando quanto stava accadendo, che la Digos ha considerato come "normale controllo di polizia". 

Questa denuncia a gran voce di quello che stava succedendo, ovvero che cinque cittadini fermi in una piazza vengono identificati senza alcun motivo, non è piaciuta e altri agenti in borghese sono piombati addosso a una nostra compagna per portarla via (è qui che si interrompe il video). Ci siamo quindi fatti portare via tutti. 

Ci hanno strattonati (rompendo anche lo zainetto di una di noi) e portati alle camionette davanti Palazzo Reale. Per identificarci. Ma l'identificazione l'avevano già fatta in piazza Duomo! 

Oltre a noi hanno posto in stato di fermo una ventina di persone. Non è un caso infatti che ci abbiano fermati: oggi a Milano per il 20esimo sabato consecutivo si svolgevano in Duomo le proteste contro il green pass. 

Abbiamo già avuto modo di mostrare sabato scorso la gestione della piazza da parte del questore. 

Chiunque venga individuato in gruppi di tre o superiori in piazza Duomo è un potenziale manifestante, un pericolo pubblico da reprimere. 

Denunciamo che alcuni compagni del P.CARC di Milano sono ora bloccati dalla DIGOS in piazza Duomo che li sta schedando. I compagni erano appena stati alla manifestazione NO Draghi Day, che si è conclusa a piazza della Scala.

Il clima repressivo a seguito delle mobilitazioni contro il Green pass colpisce tutti e non solo i manifestanti contro il GP.

La questura di Milano fa intimidazioni a chi partecipa a manifestazioni autorizzate.

E’ evidente che oggi è sempre più necessario organizzarsi per far fronte agli attacchi repressivi e intimidatori che le autorità borghesi stanno mettendo in campo non per tutelare la salute pubblica (come hanno spacciato a seguito delle manifestazioni di Trieste) ma per fermare la montante mobilitazione contro il governo Draghi.

AGGIORNAMENTI DELLE ORE 19.20  

Per ora hanno rilasciato la compagna Greta Franco a cui è stato consegnato ordine di allontanamento immediato dal centro storico per 48 ore e l'avviso di avvio del procedimento del DASPO dal centro storico. Gli altri compagni sono ancora in stato di fermo. 

Hanno rilasciato il compagno Mattia Cavatorti, anche a lui hanno consegnato ordine di allontanamento. 


AGGIORNAMENTO DELLE ORE 20 

Hanno liberato il compagno Luciano Passetti, al quale hanno sequestrato megafono, bandiera e striscione, gli hanno dato una multa di 100 euro, allontanamento di 48 ore dal centro, denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. 

Hanno liberato i compagni Mattia Bertolle e la compagna Milena Kibrom anche per loro allontanamento per 48 ore e multa di 100 euro. 


Chiediamo di diffondere questo video e le prossime comunicazioni, di moltiplicare la solidarietà: 

Lo Stato di Polizia non deve passare! 

Organizziamoci per cacciare Draghi e imporre un governo di emergenza dei lavoratori organizzati! 

La repressione non ci ferma! 

TUTTI UNITI CONTRO DRAGHI!

Paul Lannoye. ECOLO. Il ricordo di Monica Frassoni

 Dal fb di Monica Frassoni già copresidente dei Verdi Europei 

A gennaio del 1999 camminavo  lungo i corridoi del Parlamento Europeo, allora mio luogo di lavoro come collaboratrice del Gruppo Verde europeo in materia di riforma della UE e questioni istituzionali, quando mi ferma l'allora co-Presidente del Gruppo e cofondatore di ECOLO il partito verde dei belgi francofoni, il Belga Paul Lannoye, e mi dice: "Ti interesserebbe entrare nelle nostre liste per le elezioni europee? Non ci sono molte chances di elezione ma ci piacerebbe molto che la tua esperienza e personalità potesse essere parte della nostra campagna elettorale". Questa proposta mi fece molto piacere, non pensavo davvero alla elezione ma mi sembrava soprattutto un riconoscimento importante del mio quasi decennale impegno se non Verde, federalista di sicuro. 

Io non lo sapevo, ma in quel preciso momento iniziava davverio la mia "carriera" politica. Devo percio' moltissimo a Paul Lannoye, morto oggi di COVID a 82 anni a Namur, leader e pensatore dall'influenza enorme nel pensiero ecologista non solo belga, ma anche europeo, e nell'azione per la costituzione, l'organizzazione e la crescita del partiti verdi. Eccellente parlamentare europeo, insieme ad Adelaide Aglietta con cui formava un duo incredibilmente autorevole dopo la scomparsa di Alex Langer, fu capace di fare crescere i Verdi al PE da gruppetto un po' anarchico e folcloristico a una famiglia politica ancora piccola ma molto rispettata e influente e il suo partito ECOLO da un outsider a un partito di governo. Aveva da un bel po' interrotto la sua partecipazione ad ECOLO, in disaccordo con quella che lui considerava una linea ecologista troppo morbida e governista. Anche io non lo vedevo da molto tempo. Ma é indubbio che la sua esperienza e originalità di pensiero ha avuto un ruolo veramente importante per tutti noi.

Elezioni di Milano Metropolitana 19 12 2021.

 Domenica 19 dicembre, Sindaci e consiglieri comunali dei comuni della Città Metropolitana di Milano, sono chiamati ad eleggere il consiglio metropolitano.

Europa Verde - Verdi, con Sinistra Italiana e i Civici han dato vita alla lista ecocivica Metropolitana LA CITTÀ DEI TERRITORI.

Come Verdi e civici siamo per ridare il voto ai cittadini;

È il seguito ideale delle esperienze ecociviche de la costituente per la partecipazione e de la città dei comuni.

Nel 2016 ho avuto l'onore e onere di rappresentare i Verdi ne la città dei comuni.

Oggi, come 5 anni fa, per "oscurare e depotenziare" la spinta verde, il PD candida nella sua lista un iscritto verde, che a titolo personale aderisce alla lista del PD.

I verdi da gennaio 2016, nonostante varie richieste da iscritti, sono senza gli organismi provinciali milanesi. Nel novembre 2018 vi fu una assemblea irregolare dei verdi della provincia di Milano per "un presunto pilotaggio" del congresso di Chianciano con l'esclusione degli ecocivici. Furono presentate due liste, una senza mostrare l'elenco delegati e la presidenza era "alquanto discutibile".

Ecco, ora, abbiam fatto pulizia, di fatto.

I verdi devono fare i verdi.

Con 3 consiglieri a Milano, avremmo potuto fare una lista verde, ma ritengo importante, al servizio della democrazia, dare una opportunità di rappresentanza all'eterogeneo universo civico.

Le mie parole, a braccio, di 5 anni fa.

Evviva I Verdi.

Gilberto Rossi 

Milano Palazzo Isimbardi 1 ottobre 2016

Presentazione della Lista Civica Metropolitana

“La Città dei Comuni”

Lista ecocivica: Verdi, Civici e rossi.

Intervento di Gilberto Rossi (Consigliere Federale Nazionale della Federazione dei Verdi; Capogruppo Consiliare Verdi/Cambiamo Ossona)

"con questa conferenza, non stiamo parlando solamente ai consiglieri comunali e ai sindaci che voteranno, ma vogliamo, parlare, a tutti i cittadini.

Perché la nostra missione, il nostro metterci a disposizione, in quello che,

è lo spirito più nobile della politica, è per ridare il voto ai cittadini.

Come lista civica “La Città dei Comuni” che prima si chiamava “costituente per la partecipazione”, è stato presentato anche un progetto di legge d'iniziativa popolare per ridare il voto ai cittadini e, non è stucchevole ricordarlo, perché è questo il nostro impegno;

quindi, da qua, anche quello che è il mio appello di voto ai consiglieri comunali di Milano,

visto che il loro voto vale oltre 700 punti, mentre, quello dei consiglieri comunali di Cassinetta 5; quello del comune dove sono consigliere comunale capogruppo vale 9.

Una necessaria parentesi, ho preso il 17 per cento dei voti, e sono l'unico consigliere comunale: con la legge elettorale precedente ne avremmo eletti 3.


Ed è da una parte di democrazia importante, perché poi, piano piano, come dicono,

per far passare una cosa grande, la vanno a frammentare, per farla passare.

Quando siedo in Villa litta ad Ossona, sento tutto il peso e la responsabilità di rappresentare i cittadini che mi hanno eletto.

Quindi, dicevo, mi rivolgo soprattutto ai consiglieri comunali di Milano, con cui c'è stato un dialogo, che è stato bloccato dalle segreterie di partito.

Nel segreto dell'urna elettorale, abbiate il coraggio di dare rappresentanza alla Milano Città Metropolitana, perché, anche un'altra cosa che non dobbiamo dimenticare c'è stata sì la riforma votata dall'amministrazione di Pisapia per quel che concerne le Municipalità di Milano.

Si è passato le consigli di zona alle municipalità; dovevano anche andare a ricalibrare, appunto,

per consentire ai consiglieri di zona di votare ed esprimersi in quest'ottica di fa parte, di sentirsi, ed essere, della Milano Città Metropolitana;

e badate bene, qua non è che si sta andando a cercare un qualcosa che arriva da un altro pianeta: prendiamo ispirazione da Parigi, da Berlino da New york, dalle altre città metropolitane che ci sono e sono già presenti.

Non voglio essere troppo lungo, perché vorrei parlare anche di cose concrete.

Ho avuto, nella mia breve esperienza, più di portavoce, che non istituzionale:

sono stato il portavoce del comitato No Tangenziale del magentino,

sono stato uno dei portavoce e tra i promotori del comitato pendolari della linea milano novara,

che il trattino d'unione è immediato è quello che in una sigla è tpl trasporto pubblico locale,

in una parola intermodalità, questa che viene a mancare,

quella gestione sovracomunale che solamente un ente come provincia di milano ora Città Metropolitana può fare, perchè badate bene, tra Corbetta e Magenta, che non si arrivi a fare una pista ciclabile perché mancano cento metri, e parlando con gli assessori, richiamo i ruoli importanti dagli scout, non so chi lo diceva prima e io stesso sono stato interpellato per la mia attività ahimè

non riconosciuta da molti perché molto scomoda, di videomaker, ero stato chiamato dagli scout di Corbetta per fare un video e ritrovandoci con un assessore, a mio avviso una bravissima persona bravissimo educatore che ci diceva quasi in camera caritatis non vi posso fare quella pista ciclabile se non sblocchiamo quelle palazzine dietro, e no, quelle palazzine non vanno bene.

io sono una persona molto, diciamo, in parte emotiva ed istintiva, però ho cercato, in questi due anni che sono consigliere comunale di calarmi nella parte, quindi, penso che prima di dire una parola, la devo ben ponderare e soprattutto che l'ascolto è la prima dote dei consiglieri comunali, consiglieri metropolitani, quindi, dando la nostra disponibilità ai consiglieri di comuni più grandi quelli dove il voto vale 60, per quelli di Milano dove il voto vale 700 possiamo già da subito, l'abbiamo messo nel programma:

quello di impegnarci a creare dei momenti di ascolto.

Scusato un po' l'emozione, se salto di palo in frasca, però non posso non ricordare quello che è successo tre giorni fa perché poi l'allarme che viviamo quotidianamente:

ci abbiamo gli istituti scolastici che, purtroppo, cadono a pezzi;

una normativa regionale illuminata mi vien da dire che poi illuminata perché siamo in Italia, che siamo nel buio perché se fossimo in Germania, in Olanda, in Belgio, in Lussemburgo sarebbe all'ordine del giorno: sapete tutti che sono caduti dei soffitti di una scuola di un istituto superiore era appena stata ristrutturata e questo è successo a Rho, ma è successo anche in altre scuole, la gente ha purtroppo;

l'altro giorno passiamo dalle scuole medie del paese dove sono consigliere comunale ad Ossona, e ai caloriferi mancano le valvole termostatiche, quando le valvole termostatiche con un semplice intervento che basta metterlo si ripaga da solo in nemmeno un anno per quello che è il risparmio che va a fare.

Mi viene da ricordare anche un episodio due anni fa una scuola, istituto superiore del magentino, un rinomato liceo che dà prestigio anche alla città di magenta e il 28 dicembre non c'erano i soli per la scuola però vedevi i camini che sbuffavano fuori, quindi c'è dei consumi anche per quello che riguarda il risparmio energetico poi benissimo, e sposo in pieno l'intervento che ha fatto prima il consigliere di Inzago, capogruppo Alessandro Braga, perché senz'altro c'è una differenza tra quelle che sono i civici, e tra la destra e la sinistra, perché comunque io facevo il volontario per i verdi, ero quello che in bicicletta portava in giro i documenti e tutto, e comunque Penati l'ho sempre contestato, perché l'abbiamo sempre contestato, ma in maniera educata, quindi qua, una piccola frecciatina agli amici del movimento 5 stelle; è importante che ci siano pero ci sono anche dei metodi con cui bisogna fare le contestazioni e non si può prescindere all'educazione, perché noi abbiamo un ruolo pubblico che siamo gli ambasciatori portatori di questa idea.

Con Penati , comunque grazie anche a Pietro Mezzi, abbiamo messo in piedi il laboratorio di agenda 21, info energia, infoenergia che è venuto a mancare, è stata chiusa nel silenzio generale quindi anche un appello, del pubblico servizio di darci visibilità purtroppo di queste elezioni metropolitane per qual che riguarda il magentino, castanese, legnanese è uscito solamente un articolo su liberastampa altomilanese, che ovviamente, si dimenticava alcuni candidati, però ne parlava, della provincia di milano come un ente carrozzone inutile.


Io penso, e potrei anche chiudere qua il mio intervento dicendo semplicemente che noi siamo

al servizio della democrazia la democrazia è un esercizio e pratichiamo questo esercizio di democrazia.


Quindi ho sentito dai consiglieri comunali molto disillusi negli ultimi due anni da queste città metropolitana mi permetto di ricordare che le istituzioni siamo noi che gli diamo vita;

una piccola parentesi, visto che le iniziative di oggi il fare il blog della lista civica e tutto il resto, è tutto a nostre spese, la politica ha senz'altro un costo.

Chiudo come di solito si iniziano gli interventi:

colgo l'occasione per ringraziare il sindaco di milano giuseppe sala che nonostante l'impegno a cui è chiamato per l'amministrazione di Milano sta svolgendo, anche, egregiamente il ruolo di sindaco metropolitano voglio ringraziare, mi veniva assessori, no, sono consiglieri delegati, in particolare michela palestra che da un comune a nord di milano aveva la delega al parco sud e comunque è venuta più volte a sentire la voce del territorio questo per dire che la politica ha un costo piantiamola con questa demagogia i costi sono altri e nella condizione in cui versa il nostro territorio: due settimane fa ho fatto un intervento per dire che il terzo e quarto binario tra Rho e Legnano sono inutili e se quindici anni fa potevano essere una priorità ora non lo sono;

sentire l'altro giorno qualcuno che tira fuori il discorso del ponte sullo stretto di messina poi leggevo quello che scriveva Accoriti, Sindaco di Messina su come versa la situazione dei trasporti pubblici;

sono cose che noi sappiamo già però non dobbiamo stancarci di dire

e se gli altri non ci danno spazio questo spazio ce lo prendiamo.

grazie"

#verdi #verdimilano #milanometropolitana

Il simbolo di 5 anni fa. 
Eletto Alessandro Braga 

Per le prime elezioni metropolitane 

Vennero eletti Biscardini e Cappato.