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martedì 16 giugno 2026

SENTENZA "TORRE MILANO”: IL GIUDIZIO POLITICO RESTA INTATTO

 COMUNICATO STAMPA

Dai social di rifondazione comunista Milano 

SENTENZA "TORRE MILANO”: IL GIUDIZIO POLITICO RESTA INTATTO

In merito alla sentenza che ha escluso la rilevanza penale dei comportamenti contestati nell’ambito della vicenda "Torre Milano", il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea Federazione di Milano ribadisce la necessità di distinguere con chiarezza il piano giudiziario da quello politico.

«La sentenza va rispettata e non spetta alla politica sostituirsi ai tribunali», dichiara Nadia Rosa, Segretaria PRC-SE Federazione di Milano. «Ma il fatto che determinati comportamenti non siano penalmente rilevanti non significa che siano stati giusti, utili all’interesse pubblico o vantaggiosi per la città».

Secondo il PRC-SE Milano, resta aperta una valutazione politica sul modello di sviluppo urbano che negli ultimi anni ha caratterizzato la trasformazione della città, affidando un ruolo centrale al mercato e alla rendita immobiliare.


«Resta tutto il giudizio su un sistema che ha prodotto enormi profitti per pochi e una Milano sempre più costosa, esclusiva e inaccessibile per molte e molti», prosegue Nadia Rosa. «Restano le difficoltà di migliaia di famiglie nel trovare una casa a prezzi sostenibili, il problema dei giovani che lavorano a Milano ma non riescono più a viverci e l’aumento delle disuguaglianze tra chi beneficia della valorizzazione immobiliare e chi ne subisce le conseguenze».

Per la Federazione milanese del PRC-SE, la questione centrale rimane politica: quale interesse deve guidare il governo della città.

«La domanda che continua a interrogarci è semplice: Milano deve essere governata nell’interesse degli investitori o nell’interesse delle cittadine e dei cittadini?», conclude Nadia Rosa. «La sentenza chiude un capitolo giudiziario, ma non chiude il dibattito sul modello di città. Il cosiddetto Sistema Milano può non configurare un reato, ma il giudizio politico sui risultati che ha prodotto resta intatto e, per molte e molti milanesi, profondamente critico».

giovedì 30 aprile 2026

Urbanistica Milano, gup conferma cittadini parti civili al posto del Comune Respinta richiesta dell'amministrazione comunale sul caso di piazza Aspromonte

 Da ansa. 

Urbanistica Milano, gup conferma cittadini parti civili al posto del Comune

Respinta richiesta dell'amministrazione comunale sul caso di piazza Aspromonte

 - MILANO, 30 APR - La gup di Milano Maria Beatrice Parati ha confermato che 24 cittadini milanesi rimangono parti civili, dopo che con una "azione popolare" hanno chiesto di costituirsi "in sostituzione" dell'amministrazione comunale (persona offesa in questi procedimenti ma mai parte civile), nell'udienza preliminare a carico di 26 imputati, per accuse che vanno dalla lottizzazione abusiva all'abuso edilizio, fino al falso e alla corruzione, in una delle tranche della maxi inchiesta sulla gestione urbanistica della metropoli.

    Si tratta del primo filone di indagini di questo genere, aperte più di tre anni fa dalla pm Marina Petruzzella, sul caso di un edificio di tre piani e una villetta abbattuti per far posto ad un palazzo di sette piani, il cosiddetto "Hidden garden", in zona piazza Aspromonte, per l'accusa realizzato "in un cortile".
 L'avvocatura comunale nell'udienza di oggi, sulla base di una delibera di Palazzo Marino, aveva chiesto che il Comune potesse subentrare "agli elettori che hanno proposto l'azione popolare" ma "senza aderire alla costituzione di parte civile intrapresa",
 ma solo come parte offesa, 
e "riservandosi di esercitare una autonoma azione civile" semmai "all'esito dello stesso processo penale, vengano accertate responsabilità degli imputati".



Le intuizioni di Carlo Monguzzi, il suo sostegno ai cittadini, la sua passione per la verità, pare che riecheggino..
, non facciamola lunga, abbiamo tutti cercato un suo post su fb per sapere cosa sta succedendo a Milano, e nel particolare per grattacielopoli. 
Un grande grazie ai cittadini.
 Dopo il condono salvamilano, votato dal consiglio e poi ritirato, e le inchieste in corso, pareva quanto meno inopportuna questa azione della giunta Sala.
In questo il silenzio dell'assessore Grandi, dei consiglieri Gorini e Cucchiara, e dei Verdi vicini al sindaco, è a dir poco assordante e ridondante.
I verdi di Milano sostengono l'operato sei cittadini e si uniscono alla richiesta di una assemblea lombarda di tutti i verdi della regione.