domenica 8 novembre 2026

Verdi (veri) Bologna. Capocrazia anche in quel che resta dei Verdi.

Dai social di Paolo Galletti, fondatore dei Verdi e già deputato verde.

 Capocrazia anche in quel che resta dei Verdi.

Il gruppetto di Pecoraro boys che si è impadronito delle spoglie dei verdi, cancellando con commissariamenti e invasioni di iscritti ogni esperienza locale autonoma ,ha espugnato anche Bologna.

E dire che le Liste Verdi sono state una delle pochissime esperienze politiche nate davvero dal basso,dalle lotte sul territorio.

Ora vige la capocrazia elettoralistica che usa un glorioso brand per piccole carriere.

A Bologna gran parte dei verdi hanno dato vita a Bologna Respira , con Danny Labriola .

Anche io ho aderito ma sono ancora tesserato dei verdi che ho contribuito a far nascere e rinascere.

Quindi critico anche dall'interno la deriva elettoralistica.

Qui un comunicato,ripreso in parte anche da Daniela Corneo sul Corriere di Bologna .

VERDI–COALIZIONE CIVICA: UN’ALLEANZA INCOMPATIBILE, CONTRO NATURA

Noi, iscritti Verdi, siamo fermamente contrari.

La recente dichiarazione dei co-portavoce bolognesi di Europa Verde sull’alleanza con Coalizione Civica a sostegno del sindaco Lepore solleva questioni politiche e democratiche che non possono essere ignorate.

Per quanto ci risulta, l’ipotesi di una lista comune non è stata sottoposta a un confronto assembleare, né a una deliberazione degli iscritti nelle sedi opportune.

Una posizione espressa dall’associazione comunale, costituitasi all’ultimo minuto e composta anche da iscritti di recente adesione, non può essere considerata rappresentativa dell’intera comunità ecologista bolognese, né di un progetto politico autenticamente verde e condiviso.

Riteniamo inoltre necessario smentire la ricostruzione diffusa da Valentina Marassi in merito alla restituzione delle tessere da parte di oltre 70 iscritti, che hanno successivamente dato vita a Bologna Respira.

Contrariamente a quanto da lei dichiarato, le tessere sono state restituite dopo il vergognoso e immotivato commissariamento della Federazione provinciale, e non prima.

È fondamentale ristabilire la corretta successione degli eventi, senza attribuire alle persone motivazioni diverse da quelle che hanno realmente determinato le loro scelte.

C’è inoltre una questione di merito, che non può essere elusa.

Coalizione Civica ha sostenuto scelte amministrative che hanno sollevato profonde e insanabili criticità dal punto di vista ecologista: dal Passante autostradale alle nuove edificazioni, fino alla gestione delle vertenze ambientali, spesso segnata da un approccio repressivo.

Si sono mai visti veri Verdi favorevoli alle autostrade, alla cementificazione, alla distruzione del patrimonio arboreo?

Sono differenze politiche profonde e inconciliabili, che non possono essere cancellate da un accordo elettorale.

L’ecologismo non può diventare una componente accessoria e ininfluente di alleanze definite altrove, per esigenze puramente elettoralistiche.

La nostra identità si fonda sulla tutela del territorio, sulla riduzione del consumo di suolo, sulla biodiversità, sulla qualità dell’aria, sulla mobilità sostenibile, sulle energie rinnovabili e su una visione di salute integrata, che riconosca il legame indissolubile tra uomo e ambiente.

Non certo su autostrade, cemento e combustibili fossili.

Occorre riaprire un confronto democratico, trasparente e partecipato, coinvolgendo non soltanto gli iscritti di Europa Verde, ma l’intera comunità ecologista bolognese, che in questi anni si è impegnata in vertenze, battaglie e proposte, mentre i nuovi dirigenti dell’associazione comunale erano assenti.

L’ecologia è una responsabilità collettiva.

Non un brand da spendere cinicamente per questioni di potere.

Bologna ha bisogno di più ecologia, non di greenwashing.Firmato

Paolo Galletti

Già co portavoce verdi ER, fondatore verdi Bologna

Micaela Mazzoni 

co-portavoce Federazione Verdi Bologna (commissariata)



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