Intervento di Enrico Marcora
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Intervento di Enrico Fedrighini
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Intervento di Enrico Fedrighini
Ossona, Milano, 13 luglio 2026.
Dopo due settimane dal terremoto che ha investito l'amministrazione di Giovanni Venegoni, la sezione locale di Forza Italia, non aveva ancora preso posizione.
Se per le dimissioni di Gussoni, la cortina fumogena del "silenzio, non è successo nulla finché non ci scoprono", è riuscita a "tenere", tra mille scuse e invenzioni, per quelle di Porzio, dove le argomentazioni sono emerse grazie alla goffaggine e impreparazione del Sindaco Venegoni, che dal settimanale settegiorni attacca pesantemente il suo ex assessore in una difesa d'ufficio degli uffici.
Il centrosinistra pubblica la nota stampa con cui chiede le dimissioni di Venegoni il 30 giugno. Vengono avvisati e contattati tutti i referenti politici sulla situazione della giunta.
Una parentesi sulla comunicazione, in seguito alla vicenda datacenter di Magenta, l'architettura da Truman show delle destre, è franata completamente dopo un assemblea, un presidio e un consiglio comunale, dove quiMilano e liberanotizienews sono diventati i più visti e seguiti del magentino, si è avuta conferma che il buon naviglio Parlante (dove a volte collabora Sergio Garavaglia) è legato alla destra, e che considera Ossona , territorio giornalistico della nazisionpadans.
Un portale razzista, con articoli diffamatori, che viene seguito solo dai leghisti di paese, che si inventa in collaborazioni con l'associazione femminile che fa riferimento a Forza Italia, e la stessa associazione, riesce a fare iniziative negli spazi comunali, mentre ad altre associazioni viene vietato o vengono messi i bastoni tra le ruote, basti ricordare il pianura francesco che voleva il plateatico commerciale per la festa di san Bartolomeo per l'associazione ambientalista Verdi ambiente e società, o i 200 coperti al massimo per le cene dell'ANPI.
Quindi un consociativismo di fatto, delle destre, come avevamo visto due anni fa, ora, che la lega è crollata, e nei sondaggi è al 5% , superata da Verdisinistra al 7%, con forza Italia inclinata ai voleri dei Berlusconi e fdi che non trova concretezza, la lista civetta del voto giovanile, tutto in niente, nonostante i temi politici, nazionali, dalle spese militari al 5% a quelle locali, certo non mancano argomenti, esempio sui datacenter.
Nella guerra interna tra forza Italia, tra tenti, del gobbo e Ballarini, stupiva il silenzio della sezione ossonese.
Era consociativismo dei peggiori.
Se per la sinistra, le divisioni sono quasi escatologie sul senso del mondo, la destra è sempre pronta col danaro a fare accordi con i vari demoni.
Un cortocircuito, sabato 11, la sera, lettura teatrata nel giardino di villa Litta e in contemporanea una festa che copriva con la musica. Peccato.
Tempo 48 ore si capisce di chi è la festa e il cerchio è chiuso.
In questo, il passaggio della polizia locale è parte del tutto. Dopo due giorni ancora i cartelli appesi, vale la pena ricordare che per sanzioni per manifesti, finirono le feste della birra a Mesero, il fustock, o a Milano, per un mercatino biologico, 12.000 euro di multa per un foglio A4 che indicava il mercatino.
Ricapitoliamo, Porzio rassegna le dimissioni il 28 giugno, forza Italia esce con una nota stampa un po' maccheronica, tendente al politichese ma sostanzialmente insipida.
In politica, c'è sempre un perché.
Oggi, lunedì 13, h.21, sono ancora esposti.
Erano già irregolari in quanto senza timbro, per la giornata di sabato, in più sono ancora appesi.
Riceviamo e pubblichiamo da Forza Italia Ossona
Per approfondire e riepilogare, visto e considerato che sono trascorse più di due settimane delle dimissioni dell'assessore Porzio.
Da Liberanotizienews
Garavaglia consiglia a Venegoni di dimettersi
https://liberanotizienews.blogspot.com/2026/06/ossona-garavaglia-s-consiglia-di.html?m=0
Ossona, il secondo assessore lascia la giunta
Lunedì 29 giugno, Fabio Porzio rassegna le dimissioni.
È il secondo assessore che lascia la giunta di Ossona; a differenza dell'altro assessore, rimane in consiglio comunale.
Mentre scriviamo non possiamo riportare nessuna nota della lista civica o dichiarazioni dell'assessore uscente.
Un silenzio che è più di un Boato.
Ossona e gli ossonesi non possono che augurarsi le dimissioni del Sindaco e di tornare al voto, magari dopo un semestre o più di commissari prefettizi, in modo di chiarire alcune criticità che si trascinano da molti anni, dal tema del bilancio (la delibera della corte dei conti), a quello del Pgt, oltre al clima creato nel paese.
I numeri sono impietosi, se avesse avuto un minimo di bon ton istituzionale, Giovanni Venegoni si sarebbe dimesso dopo il referendum.
Lasciare la maggioranza è sempre una scelta importante e per nulla leggera, indica spesso il rispetto per le istituzioni e per i propri elettori. Un applauso all'assessore, agli assessori, che non hanno voluto reggere il gioco all'ultimo monocolore leghista d'Italia.
Queste dimissioni portano anche a analizzare cosa era accaduto per le elezioni del 2024, senza la lista di centrosinistra (in seguito ai 3 tentativi di aggressione al segretario dei verdi, la sofferta e giusta decisione del centrosinistra), si sono presentate 4 liste di destra, e colpisce subito all'occhio, leggendo le preferenze, che qualcosa di "particolare", probabilmente c'è stato. Una lista dove non si sono votati?
https://liberanotizienews.blogspot.com/2026/06/ossona-secondo-assessore-la.html?m=0
Ossona, Città metropolitana di Milano
Martedì 30 giugno 2026
Nota stampa del centrosinistra di Ossona
Venegoni, dimettiti.
Dopo aver fatto di Ossona una barzelletta da sacrestia, in un paio di mesi, oltre alle inconcludenze amministrative, e l'impoverimento del tessuto sociale, due assessori si sono dimessi.
A nostro avviso, già il giorno successivo alla votazione del Pgt, doveva chiudersi questa amministrazione, e ovviamente con l'annullamento dell'atto.
L'ultimo atto, un cittadino si è rivolto fin alla prefettura e anche il consigliere Garavaglia S. (Fdi), chiedeva contezza delle risposte, sia al cittadino che alla prefettura.
Sottolineiamo la questione del fotovoltaico a terra che ha tenuto banco negli ultimi mesi, a quanto pare, almeno da metà 2022, cioè dalla vendita dell'area ex novaceta, le amministrazioni erano a conoscenza del progetto.
Non si prendono per fessi i cittadini.
Pur sottolineando le differenze politiche con gli assessori Gussoni e Porzio, un grazie per queste loro scelte, che non sono certo state superficiali o per tempo, ma per una chiara visione politica.
Sindaco Venegoni, prendi atto, anche dopo il referendum, dove eravate schierate, tutte e 4 le liste per la riforma, quasi mille ossonesi hanno votato in difesa della costituzione, e ad Ossona era chiaramente un voto politico.
Da sottolineare il clima creato in paese, con attività pubbliche come il cineforum, o teatro e altro, finalizzate ad uso esclusivo, fino ad arrivare a impedire gli interventi dei cittadini, o tentativi di aggressione, e le pressioni indebite sui datori di lavoro e attività antisindacale.
In attesa di leggere al più presto le dimissioni di Venegoni, ricordiamo anche la delibera della corte dei conti, che doveva essere pubblicata in home Page del Comune per 60 giorni ed era in un link non immediato.
Ossona merita di più.
Ringraziando i due assessori per aver dimostrato rispetto agli Ossonesi è urgente ripartire da una pratica democratica condivisa, per smascherare i doppi giochi.
Il centrosinistra di Ossona chiede le dimissioni del Sindaco Giovanni Venegoni, il suo progetto politico è finito, 2 assessori su 3, dei componenti della lista, hanno lasciato la maggioranza, uno, addirittura il consiglio comunale.
Il dato politico è netto, incontrovertibile.
In più, si tratta di due dei tre, con più preferenze.
Venegoni rispetta Ossona e i suoi abitanti, rassegna le dimissioni.
Venegoni, hai usato le istituzioni, dimostrando confusione tra ciò che è pubblico e privato, laico o confessionale, e creando deserto sociale.
Nemmeno la gestione di due lampioni, per la viabilità, stile bullismo di paese, e ancora tutti noi pendolari ci chiediamo perché spostare di 20 metri una fermata del bus.
Due su tre, i più votati e coloro che presumibilmente hanno costruito e retto l'architettura del progetto politico.
Ossona non può essere ostaggio di chi si sente ormai estinto e superato da un ex generale.
Gilberto Rossi
Per Cambiamo Ossona
Tavolo del centrosinistra "campo largo" Ossona
https://liberanotizienews.blogspot.com/2026/06/ossona-il-centro-sinistra-chiede-le.html?m=0
Convocazione del consiglio comunale di Ossona il 15 luglio, l'ultimo dell'amministrazione Venegoni?
https://liberanotizienews.blogspot.com/2026/07/ossona-consiglio-comunale-straordinario.html?m=0
La nota stampa di Forza Italia Ossona del 13 luglio
Crisi amministrativa ad Ossona: due assessori in 90 giorni, l’immobilismo della giunta non fa il bene di Ossona si trova oggi a fare i conti con un'evidenza politica difficile da ignorare: la macchina amministrativa guidata dai nostri avversari politici sta mostrando preoccupanti segnali di cedimento. Le recenti dimissioni di ben due assessori nell’arco di soli novanta giorni non rappresentano semplicemente un normale avvicendamento tecnico, ma fotografano una profonda instabilità all'interno della maggioranza che siede in municipio.
Come rappresentanti di Forza Italia, guardiamo a questi avvenimenti non con sterile spirito di polemica, ma con un profondo senso di responsabilità civica e attaccamento al nostro paese. Assistere a un rimpasto così repentino nel cuore dell'esecutivo cittadino significa una sola cosa: il progetto politico che ha convinto una parte degli ossonesi si è arenato, lasciando spazio a divisioni interne e a una totale mancanza di programmazione a lungo termine.
Un'amministrazione comunale solida dovrebbe lavorare come un ingranaggio perfetto, garantendo certezze, servizi efficienti e risposte immediate alle famiglie e alle imprese del territorio. Al contrario, la nostra comunità è costretta ad assistere a un continuo valzer di poltrone, che inevitabilmente rallenta l'adozione di delibere importanti e blocca il rilancio di opere pubbliche e del decoro urbano. I cittadini di Ossona meritano risposte chiare sulle motivazioni reali che hanno spinto due figure di primo piano a fare un passo indietro in tempi così brevi.
La nostra forza politica, da sempre espressione di un’opposizione costruttiva, liberale e moderata, non si limiterà a registrare queste evidenti difficoltà. Continueremo a vigilare con estrema attenzione sul regolare svolgimento dell'attività amministrativa, pronti a far sentire la nostra voce ogni qualvolta gli interessi della cittadinanza verranno messi in secondo piano rispetto alle logiche di spartizione interna della maggioranza.
La politica deve tornare a essere il luogo dell'ascolto, della competenza e della stabilità. Invitiamo il Sindaco e tutta la giunta a fare chiarezza su questa crisi e ad aprire una riflessione seria e trasparente. Se la squadra di governo non è più in grado di garantire un'azione amministrativa efficace ed equilibrata, sarebbe un atto di grande coraggio e rispetto verso Ossona ammettere l'impasse e rimettere il mandato, per permettere ai cittadini di scegliere un futuro di certezze e sviluppo. Noi di Forza Italia siamo pronti, come sempre, a fare la nostra parte con proposte concrete e collaborative per una visione chiara per il rilancio del nostro paese.
Eliana Mereghetti e Stefano Cale'
I due articoli sui settimanali locali.
Nel frattempo, il magentino è in mobilitazione per il datacenter di Magenta, di Buscate e si susseguono assemblee pubbliche e raccolte di firme.
Qua, per chiedere la moratoria di un anno per tutti i datacenter
Un esempio di democrazia da Buscate, la CONSULTA ECOLOGIA, visibile come i consigli comunali, ad Ossona, ancora "osteggiati", nonostante la direttiva europea 4/2017 e vari precedenti.
https://gilbertorossid.blogspot.com/2026/07/datacenter-e-logistica-consulta.html?m=1
Link per la visione della consulta
https://buscate.consiglicloud.it/meetings/cG5tM3lic0hXOEU9
DATA CENTER: UNA MORATORIA E’ NECESSARIA.
In provincia di Milano assistiamo all’esplosione del fenomento “data center”, per cui sono in progettazione una trentina di nuovi impianti che si aggiungeranno ai 30 già in funzione. Si tratta di un fenomeno complesso con svariate implicazioni di natura ambientale, sociale, economica, energetica e politica. L’assenza di una pianificazione sovracomunale mette i singoli comuni di fronte al dilemma di prendere o rinunciare milioni di euro in oneri di urbanizzazione; soldi preziosissimi in tempi di difficoltà per gli enti territoriali. E’ la tipica forma di ricatto liberista che relega in secondo piano ogni considerazione sul bilanciamento tra costi e benefici. E i costi si manifestano negli impatti ambientali come l’effetto ‘isola di calore’ causato dal costante raffrescamento dei server (autorevoli studi indicano che la temperatura al suolo può aumentare sensibilmente entro un perimetro di molte centinaia di metri). Ma anche il rumore, l’emissione di gas di scarico dei generatori diesel, lo stoccaggio di migliaia di metri cubi di gasolio, solo per citarne alcuni. I data center richiedono potenze elettriche impressionanti, anche 150 MW, equiparabile a 50mila utenze domestiche; Terna dovrà adattare la rete per questi colossi, con costi spalmati sulle bollette e con l’incognita sulla priorità che verrà data in caso di blackout (tema sensibilissimo nelle estati sempre più calde). Siamo di fronte ad un processo epocale di sviluppo post-industriale, in cui le reti telematiche e l’intelligenza artificiale sono quello che le pipeline del petrolio sono state per lo sviluppo industriale. Il fatto che gli investimenti (decine di miliardi di euro) siano in gran parte esteri implica un serio problema di controllo e proprietà delle informazioni; dati che alimentano la generazione di IA, i cui potenziali benefici non devono tradursi in perdita di posti di lavoro. Il fenomeno dei data center deve essere studiato con un rigoroso approccio scientifico, ponendosi l’obiettivo di tutelare l’interesse pubblico in ogni sua forma, dalla tutela della salute alle considerazioni sull’impatto dell’intelligenza artificiale (di cui i data center sono le infrastrutture fisiche di sviluppo). E’ la richiesta che proviene dai numerosi comitati, associazioni e osservatori costituiti sul territorio della provincia, che aggregano le legittime preoccupazioni dei cittadini. La federazione milanese del Partito della Rifondazione Comunista propone una MORATORIA dei data center, chiedendo l’immediata sospensione dei provvedimenti autorizzativi secondo il PRINCIPIO DI PRECAUZIONE, previsto dal diritto europeo e ambientale. Sollecitiamo ogni partito politico a condividere questa richiesta. Chiediamo la costituzione di una commissione tecnico-scintifica indipendente incaricata di verificare, approfondire e risolvere tutte le criticità dei data center prima di ripristinare – eventualmente - ogni iter autorizzativo, e che ponga le premesse di una seria pianificazione sovracomunale.
Nadia Rosa, segretaria PRC Milano
Stefano Amann, segreteria PRC Milano
Milano, 12 luglio 2026 – Il Consiglio comunale si riunirà domani, lunedì 13 luglio, alle ore 16:30 a Palazzo Marino.
Mozioni e ordini del giorno
Ossona, già nel 2014, chi scrive, era capogruppo consiliare e chiedeva le conferenze dei capogruppo come da legge italiana. Non ci sono mai state, anzi, venivano usate come sorta di commissioni a seconda dei temi, per zittire le opposizioni.
Una premessa dovuta, perché per il consiglio comunale straordinario del 15 luglio alle 18.30, presumibilmente, è stato convocato Senza la conferenza dei capogruppo, non lo sappiamo nel momento in cui scriviamo;
ci attendiamo la conclusione con le scuse e le dimissioni del Sindaco Vengoni.
La convocazione
50 anni dopo l'Icmesa di Seveso.
Ossona, Città metropolitana di Milano
10 luglio 2026 h.12.30
Flash mob - piazza Litta -
promosso da
Verdi - Europa Verde della Lombardia
e dai comitati ambientali e dalle associazioni ambientaliste
Ecoistituto della Valle del Ticino
Legambiente Vas Ambiente
WWF
Sede Verdi della Lombardia via F. Baracca
H. 13 proiezione del documentario su Seveso
H.14.30 / 16
Tavola rotonda.
50 anni dopo, la direttiva Seveso
e cosa è cambiato?
È invitata tutta la cittadinanza, in particolar modo comitati e associazioni, sarà occasione per fare il punto sui datacenter in città metropolitana e sui rischi per l'ambiente e la salute, contemporanei.
Una risposta culturale, Monguzziana, alla commemorazione di retorica, preferiamo attualizzare. In questi mesi leggiamo spesso citazioni sulla direttiva seveso in merito ai progetti di datacenter.
Legato al tema datacenter è come verranno alimentati, e il rischio è perdere l'ultima campagna per distese di pannelli fotovoltaici.
Nelle ultime settimane, cadono assessori come foglie, una folle corsa alla mitigazione e compensazione, da parte di amministrazioni che si credono più furbe, ha creato grave pregiudizio per la difesa dell'ambiente.
Segnaliamo sinistra italiana di Bollate, e i nuovi verdi della Elena Grandi, tra cui la responsabile comunicazione della polizia locale del Comune di Milano che hanno approvato dei Datacenter, a Bollate e a Peschiera Borromeo.
( Poi ci si chiede perché la gente non vota, o a Legnano AVS prende lo 0,8 )
La proposta politica dei verdi della Lombardia è la moratoria per un anno, per consentire una regia politica, per arginare un fenomeno che oltre che immobiliare è anche finanziario.
Ci sono molte possibilità per fermarli.
Si sta ridefinendo il panorama politico
Milano. Zona fiera, via Gattamelata
Mercoledì 8 luglio 2026
In memoria di Laura Ghilardi
Video diretta quiMilano
https://www.facebook.com/share/v/1Jrzf8W3Eq/
Pubblichiamo la nota stampa in merito alle dimissioni dell'assessore, della giunta di Giovanni Venegoni di Ossona, Fabio Porzio
“La mia decisione è sopraggiunta a seguito di alcune comunicazioni e del clima creatosi, dal mio personale punto di vista , non più idoneo per proseguire in questo impegno. Con rammarico mi sono visto costretto a questa scelta, ben consapevole di non essere riuscito a portare alcuno dei cambiamenti che in campagna elettorale avevamo prospettato, sia nei confronti dei cittadini sia dei servizi resi e che mi avevano convinto a candidarmi. Nel tempo, al contrario, ho assistito ad un progressivo scostamento rispetto agli impegni inizialmente assunti. In questi mesi, ho raccolto anche lo sfogo di tanti cittadini che mi hanno manifestato il loro senso di disagio e smarrimento ad interfacciarsi con “una macchina comunale percepita come un organismo vessatorio”.
“L’obiettivo principale, invece, dovrebbe essere considerare il cittadino come un utente da servire con efficienza, trasparenza e cortesia adottando procedure semplici e comunicazioni chiare. La soddisfazione dei cittadini dipende infatti non solo da tempi e risultati, ma anche da disponibilità, comunicazione e qualità della relazione umana.
In questi mesi ho incontrato tra i dipendenti del Comune di Ossona molte figure che con competenza e sacrificio svolgono diligentemente il loro compito, altre invece, anche con funzioni apicali, hanno mostrato atteggiamenti inadeguati nei confronti dei cittadini e dei colleghi. Questi sono i contenuti della mia nota di dimissioni che, oltre a segnalare la necessità di un pluralismo quale linfa vitale della vita democratica e del corretto confronto politico, conferma l’instaurarsi di un clima non più da me condivisibile.”
Aggiornamento del 9.7.2026
Pubblicato sul gruppo social street di Ossona
I gomblotti della destra, si si con la g!
Ricapitoliamo.
Dopo Gussoni, anche Porzio si dimette.
Nel caso di Gussoni, hanno applicato il solito sistema , prima la scusa del tempo, e smontata dalla logica (non hai 4 ore in un anno?), poi l'hanno buttata sulla "Clinton", ma non credibile, poi su un anziano cittadino in escandescenze, non credibile, poi voci su firme, ma pare già in ambito del fantastico.
Le dimissioni di Porzio, invece, con la stessa cortina fumogena e bombe stordenti, se comprensibile la riservatezza dell'assessore, non lo è quella delle parti politiche, ma in questo la perla del cortocircuito della gestione della comunicazione.
Finalmente dopo 6 giorni dalla notizia delle dimissioni, appare una intervista al Sindaco Venegoni che attacca l'assessore, lasciando intuire le motivazioni.
Il centrosinistra ossonese, chiede le dimissioni di Venegoni, prendendo atto che il progetto politico di due anni fa, è concluso.
Come dire, per tutti i gruppi politici ossonesi, la situazione è quella di un calcio di rigore senza il portiere.
È comprensibile quello che sta tentando di fare Venegoni o chi lo manovra; hanno preso atto della conclusione del monocolore leghista e sono in trattative sotterranee, per un posto in giunta o per un altro tipo di sostegno, alla faccia della trasparenza verso i cittadini.
Sono trascorsi 6 giorni dalla pubblicazione del necrologio politico dell'Amministrazione Venegoni, dieci giorni dalle dimissioni dell'assessore.
Per correttezza, il centrosinistra ha chiesto agli altri soggetti politici, se prendono posizione in merito alla situazione politica, che è direttamente collegata anche al progetto datacenter di Magenta e al fotovoltaico su suolo agricolo.
Nel quadro politico vanno contestualizzate le dimissioni di Tenti, Forza Italia di Magenta, che non le ha mandate a dire a Gelli della Lega, e ha preso una posizione contro il datacenter di Magenta.
Questa era la premessa!!
Diciamo i peccati non i peccatori.
Si sono dati la consegna del silenzio, ma qualcosa gli è sfuggito.
Ieri mattina in un video su fb facevo notare che nessuno sapeva del perché delle dimissioni, come con Gussoni, ma il sindaco è lettera "sbiellato" e ha attaccato pesantemente l'assessore, attribuendo a lui le responsabilità di chissà che, per non citare la politica, dalle pagine di settegiorni.
Un po' come quando nascondono un incidente, ma un giornalista straniero fa un articolo per il sopravvissuto e.. sopravvissuto a che? E escono per dire, si, c'era stata una collisione tra...
Ma Ossona è un paese meraviglioso, con la sfortuna di avere l'ultima pennivendola di fu radiopadania, quella che come hobby gestiva i furti mandando ladri a casa dei suoi competitor politici, si, quella condannata per le vessazioni alla già candidata sindaco di Vittuone dell'UDC.
Quindi, a seguito del video, la "destra ossonese (dalla giunta Venegoni, forza Italia fdi lega, e serpi varie)" esce sul sito dei nazisionpadans con una pseudo ricostruzione e la nota stringata dell'assessore Porzio.
Troppa polvere sotto il tappeto, ed era ormai una montagna!!
Il centrosinistra, appreso questo scritto, chiede a Forza Italia, alla luce anche della "scazzottata" magentina Tenti Gelli, forza Italia lega, se vogliono condividere un
documento pubblico in cui chiedere le dimissioni di Venegoni e di denuncia del clima vessatorio creato e di dominio pubblico ormai.
Smascherata anche forza Italia, "ammansita" da corsi e corse, e collaborazioni con il sito nazisionpadano.
Morale, non avevano avvisato quelli di forza italia , che era cambiata la strategia, dopo la pubblicazione del mio video e la ricostruzione farlocca sul sito nazileghista e soprattutto la pubblicazione delle motivazioni delle dimissioni di Porzio.
La referente di forza Italia, arrampicandosi sugli specchi, arriva a dire che lei non può sapere le motivazioni di Porzio (!!!), qua, pare saltata la logica, o, cosa nascondono.
Tempo due ore, arriva la nota del cosiddetto uccellino
"sono disperati, forza Italia di Ossona, vuole entrare in giunta, Tenti non vuole, Gelli non si esprime, stanno cercando un assessore esterno, ma sanno che non li vuole più nessuno in paese, e la crisi politica è evidente. Per questo fdi evita dichiarazioni""no, non hanno previsto un incontro tra segretari cittadini e nemmeno provinciali""si dimette entro san Cristoforo, così hanno la scusa per dare ad altri la responsabilità delle feste sospese in seguito ai controlli e verifiche di legge, pare che il nuovo tecnico non si voglia prendere il rischio di firmare i permessi in deroga".
Per correttezza, riporto che ho chiesto un atto di dignità e di rispetto degli ossonesi a forza Italia, e ho proposto che per le 11 di oggi 9 luglio, dicano qualcosa, per il bene del paese, il centrosinistra è a disposizione, si mantengono linee politiche differenti, ma si chiede insieme la fine di questa amministrazione. Punto.
Non è difficile.
Milano, luglio 2026
Da arttribune
Artista, esploratrice, animatrice di atelier e di relazioni, Laura Ghirardi ha fatto della pittura, della ceramica, del metallo e del collage un linguaggio per dare forma alle storie.
Nelle Ghirardie, nelle mostre che organizzava ma soprattutto nei suoi laboratori di pittura ha profuso un’energia generosa, libera e feconda. E l’invito a guardare la vita con immaginazione.
Nell’ambito di uno scontro stradale (in un paese che si ostina a non voler essere accogliente e sicuro per pedoni e ciclisti)
Laura Ghirardi è stata uccisa oggi 7 luglio 2026 a Milano all’ora di pranzo in Via Colleoni, sotto i grattacieli di CityLife e non lontano da casa sua, mentre si spostava in bici nel suo quartiere.
Mercoledì 8 luglio
Cittadini 15, datacenter 0, in quel di Magenta, se si trattasse di una partita.
Non solo Magenta, assessori che cadono come foglie a novembre in tutta la città metropolitana di Milano.
Ma chi ha fatto i gol?
E soprattutto contro chi han fatto gol?
Di sicuro, contro il progetto datacenter, poi, che la squadra datacenter fosse composita e articolata, è quello che è emerso dagli eventi.
Se per scorciatoia cognitiva, pubblicità o colpo di effetto, un assemblea intitolata Nodatacenter, promossa da quelli delle mitigazioni e compensazioni, tra cui, sinistra italiana, che a Bollate visto che hanno il vicesindaco, va benissimo e stesso discorso per Legambiente che lì ha ritirato il ricorso.
E lì i primi 3 gol, i cittadini portano i partiti promotori a prendere una posizione, nonostante dal palco la palla venisse buttata sistematicamente in tribuna, dopotutto PD, sinistra italiana e rifo, pensavano alla solita assemblea di autoriflessione in 5 per le elezioni comunali del 2027, e invece, 340 cittadini presenti, hanno chiesto conto al PD del perché non ha presentato le osservazioni al Pgt. (Anticipo, il sesto gol è del sindaco del gobbo che dice che da febbraio 2025 i consiglieri di minoranza hanno il documento sul Datacenter... A dopo!).
La sala chiede una moratoria immediata per un anno di tutti i datacenter in Lombardia.
M5S e PD, ringraziano sinistra italiana per aver affossato la proposta, poi chiediamoci perché il 50% non vota. Nota, in questo, anche il sindacato di base è stato sussunto assumendo uno di sinistra italiana, e di fronte a uno stipendio, se non hai le lotte alle spalle, lo credi quasi normale.
Questo era il quarto gol.
Poi ci sono una serie di gol sulla comunicazione.
A breve per il proseguo.
Nel frattempo, scrivetemi i vostri pareri.
People have the Power in sottofondo, ovviamente
Dopo le mobilitazioni in tutta la provincia di Milano, le varie amministrazioni comunali provano a coinvolgere la cittadinanza.
Nota, addirittura Legambiente aveva già fatto una iniziativa.
Buscate
Devi allargare una finestra, un qualsiasi lavoretto, ma c'è di mezzo l'ufficio tecnico e devi attendere le risposte, se poi è un attività, le conferenze dei servizi.
Se invece, come ha spiegato l'alcaldesa di Barcellona, fai parte del "potere", permessi e finanziamenti.
Qua siamo alla farsa, mentre divampano le polemiche per Milano paradiso dei palazzinari, grattacieli nei cortili, nei parcheggi e nei parchi, gli extra costi di santa Giulia, gli scali ferroviari scippati al pubblico e regalati ai privati.
Senza le conferenze dei servizi che devono coinvolgere gli enti sovracomunali e i comuni confinanti,il consiglio comunale di Rho, il primo luglio, 5 giorni fa, con un voto, crea un grave precedente. Si descrive da solo.
Nel mentre, a Milano non ci sono palazzetti del ghiaccio.
Qua il comunicato del comune, nel frattempo la battuta è se si chiamerà Rho Hockey o Fiera Hockey.
Sublime la gaffe di Fontana che davanti ai rossoblu già saima, cita il rosso e il nero dei Devil. Meglio di Vanzina!!!
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Con la posa del primo pilastro avvenuta questa mattina prendono ufficialmente il via i lavori della Fiera Ice Arena, la nuova struttura dedicata agli sport del ghiaccio che sorgerà nel quartiere espositivo di fieramilanorho grazie a un investimento di 7 milioni di euro interamente sostenuti da Fondazione Fiera Milano. L’impianto che sorgerà davanti a Porta Sud sarà operativo dal prossimo ottobre e, in occasione dell’avvio del cantiere, è stata presentata FRIA, la società che lo avrà in gestione, completando così il percorso che accompagna il progetto dalla fase di ideazione a quella di realizzazione e futura gestione. Condividiamo il comunicato stampa di Fondazione Fiera Milano con qualche integrazione, ricordando che il Consiglio comunale di Rho ha approvato all’unanimità nella seduta del primo luglio il permesso di costruire in deroga e una convenzione consentirà ai ragazzi della città di pattinare nella Fiera Ice Arena a condizioni calmierate.
All’avvio del cantiere erano presenti il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, il Sindaco di Rho Andrea Orlandi, il Presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti e il Presidente della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio Andrea Gios insieme ai rappresentanti delle istituzioni, del mondo sportivo e dei partner del progetto. Tra i presenti anche Riccardo Lorello, bronzo nel pattinaggio di velocità sui 5mila metri ai Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, di casa a Rho, l’ad di Fiera Milano Francesco Conci e l’assessore allo Sport del Comune di Rho Alessandra Borghetti.
I lavori si articoleranno in diverse fasi che porteranno al completamento dell'impianto entro il prossimo ottobre, nel rispetto del cronoprogramma previsto. Dopo le attività preliminari di allestimento del cantiere e la posa del primo pilastro, i lavori proseguiranno con il completamento della struttura portante dell'arena. Successivamente saranno realizzati la copertura, gli impianti tecnologici e il sistema di refrigerazione, quindi la pista del ghiaccio, le tribune e gli spazi destinati ad atleti, pubblico e servizi.
Entro fine agosto sarà completata la struttura portante e la posa del telo della tendostruttura per consentire gli allestimenti degli interni della Fiera Ice Arena. Nel mese di settembre, prenderanno forma le tribune, gli impianti di illuminazione e condizionamento e nelle ultime settimane, verrà attivato il sistema refrigerante per la formazione del ghiaccio della pista. La progressione dei lavori ha come obiettivo consentire l'avvio delle attività sportive del Milano Hockey Club secondo il calendario programmato, che prevede il primo match casalingo il 10 o 11 ottobre prossimo.
«Detto, fatto. A poco più di tre mesi dalla presentazione del progetto, la posa del primo pilastro segna il passaggio dalla progettazione alla realizzazione della Fiera Ice Arena. È una delle prime e più concrete espressioni della legacy olimpica di Milano Cortina 2026 e un tassello della strategia con cui vogliamo rendere fieramilano un luogo sempre più vivo durante tutto l'anno e, allo stesso tempo, offrire importanti benefici al territorio, in termini economici, sociali e di visibilità e marketing territoriale a livello internazionale. L'interesse che il progetto sta già suscitando, dal Campionato del Mondo di hockey femminile nel 2027 alle numerose richieste di utilizzo dell'impianto, conferma che stiamo rispondendo a un'esigenza reale del territorio e creando nuove opportunità per lo sport e per il quartiere fieristico», dichiara Giovanni Bozzetti, Presidente di Fondazione Fiera Milano.
«Con l’apertura del cantiere della Fiera Ice Arena - afferma il Sindaco di Milano Giuseppe Sala - prende forma una delle eredità tangibili di Milano Cortina 2026. L'entusiasmo e l'energia con cui sono state seguite le gare di pattinaggio, di hockey e para ice hockey durante i Giochi invernali hanno messo in luce la grande passione che Milano ha per gli sport del ghiaccio ».
Academy, società partecipata dalla Federazione Italiana Sport del Ghiaccio e da Fondazione Fiera Milano, costituita con l'obiettivo di gestire e promuovere la pratica degli sport del ghiaccio all'interno della struttura e guidata da Diego Cattani, nominato Amministratore Unico della società. Il progetto ha già riscosso un importante interesse da parte del territorio e del movimento sportivo: circa il 70% delle ore disponibili nel planning annuale risulta infatti già opzionato da società sportive, squadre e altri soggetti interessati all'utilizzo dell'impianto tra attività giovanili, amatoriali e discipline del ghiaccio. La struttura sarà operativa, in via previsionale, dalle 7.00 all'1.00 di notte, garantendo circa 18 ore di attività giornaliera e candidandosi a diventare un punto di riferimento stabile per gli sport del ghiaccio in città.
planning annuale risulta infatti già opzionato da società sportive, squadre e altri soggetti interessati all'utilizzo dell'impianto tra attività giovanili, amatoriali e discipline del ghiaccio. La struttura sarà operativa, in via previsionale, dalle 7.00 all'1.00 di notte, garantendo circa 18 ore di attività giornaliera e candidandosi a diventare un punto di riferimento stabile per gli sport del ghiaccio in città.
L'impianto accoglierà competizioni di hockey su ghiaccio, para ice hockey e pattinaggio di figura ma anche corsi di avviamento delle discipline appena citate e dello short track, con una intensa sinergia con le scuole del territorio. Aperta anche la possibilità di organizzare tornei di curling così come di eventi e spettacoli on ice. Per le attività dedicate alle squadre giovanili e amatoriali di hockey sono in corso interlocuzioni con Milano Prospect, mentre il pattinaggio sincronizzato farà riferimento a Ladybirds. Tutte le informazioni sui corsi saranno disponibili sul sito fria.org e all'indirizzo corsi@fria.org. L'inaugurazione ufficiale dell'impianto è prevista nel mese di ottobre con un galà di pattinaggio che coinciderà con le celebrazioni del centenario della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio.
Robecco sul naviglio
Per il programma
domenica 5 luglio
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Foto sabato 4 luglio
Foto 2 luglio