lunedì 13 aprile 2026

A Carlo Monguzzi. Il ricordo di Bonelli, Giungi ed ecoistituto

Dai social di Angelo Bonelli portavoce nazionale dei Verdi.

 CIAO CARLO 🌹

Carlo Monguzzi non c'è più, questa notte ci ha lasciati.

Carlo e' stato un grande uomo ed ecologista. Appassionato difensore dell'idea della difesa della

Terra, dei diritti di tutti, tutte  e delle future generazioni. Ha lottato fino all'ultimo e non si è mai piegato per dare alla sua città Milano una qualità della vita migliore, fuori da interessi che non fossero quelli dei cittadini. Si era laureato in Ingegneria chimica al Politecnico e insegnato matematica al Besta. Negli anni ’80 è stato tra i fondatori di Legambiente, di cui è stato presidente in Lombardia e all'inizio degli degli anni 90 contribuito alla fusione tra le liste verdi e i verdi arcobaleno per la 

nascita della federazione dei Verdi. È stato co-autore dei libri “Illusione nucleare” e “Ambientalismo sostenibile”. Un intellettuale di strada scomodo e per questo la sua onestà intellettuale primeggiava su tutto: diceva quello che pensava senza filtri. La sua forte e appassionata battaglia, anche durante la sua malattia, per i diritti del popolo palestinese. Ho conosciuto Carlo nel 1990 e ne ricordo la sua  ironia e autoironia, una costante  dei suoi interventi ai consigli nazionali dei Verdi. Carlo è' stato consigliere regionale e assessore all'ambiente nel 1993 e grazie a lui si è avuta la prima legge sulla raccolta differenziata e il primo piano “aria”. 

Nel 2006 venne eletto deputato per i Verdi  ma decise di rimanere in consiglio regionale perché riteneva fondamentale mantenere il rapporto con il territorio, una sua caratteristica. 

Con Carlo se ne va un pezzo della storia dell'ambientalismo e della politica del nostro paese. A sua moglie , ai suoi cari una caloroso e affettuoso abbraccio.


" sit tibi terra levis"

Caro Carlo che la terra ti sia lieve . RIP

❤️🌹😢


Carlo era stato nominato anche cittadino onorario di Buscate 

Riportiamo anche il post del consigliere Alessandro Giungi

Nel 2013 sono entrato in Consiglio comunale da primo dei non eletti. Non conoscevo praticamente nessuno, nemmeno del PD. Ma ovviamente sapevo chi era Carlo Monguzzi, riferimento politico per una generazione di democratici. Le sue battaglie ambientaliste, sociali e umane erano un esempio per chiunque avesse interesse alla politica. E proprio Carlo, il mitico Carlo Monguzzi, fu quello che più mi aiutò nel mio percorso politico. Perchè a lui interessava quello che pensavi e quello che facevi. Non chi eri. E grazie a Carlo ho preso coscienza di cosa vuol dire la passione per la res pubblica.  Quante battaglie assieme! Sempre dalla stessa parte, tante volte controvento ma alla fine era ancora più bello "avere i capelli spettinati" come mi disse una volta. Nella foto sono con Carlo davanti al ponte sulla darsena che nel 2019 è stato intitolato a Alexander Langer anche grazie a un ordine del giorno approvato in Consiglio comunale che scrivemmo assieme. Ma anche quella volta Carlo ci tenne a precisare che erano stati migliaia di cittadine e cittadini a chiederlo prima di noi, assieme a comitati e altri politici. Noi avevamo solo dato una piccola mano. Carlo era legatissimo alla figura di Alexander Langer e io lo voglio ricordare davanti a quel ponte. Felice  e con i capelli spettinati. Ciao Carlo


Ciao Carlo. Grazie di tutto 

Continuiamo in ciò che è giusto 


Di Michele Crosti 

Con Carlo ho avuto una frequentazione più che quarantennale. L ho seguito fin dagli inizi della sua carriera politica. Da quando testardamente fondò LEGAMBIENTE. Testardamente perchè a quei tempi a sinistra, soprattutto in quella nuova sinistra che al tempo voleva rivoluzionare la società,le tematiche ambientali erano considerate marginali e in qualche caso svianti rispetto agli obiettivi di lotta. Proprio quella tenacia ha consentito di far trovare cittadinanza ai temi ambientali. Era anche il periodo in cui la vicenda della Diossina di seveso con la questione della bonifica dei territori inquinati aveva portato alla creazione di leggislazione di tutela delle popolazioni. Uno dei ricordi che ho di Carlo fu quando  portò me e altri due giornalisti proprio sulla discarica di Seveso in una delle costruzioni di servizio ormai abbandonaya dove trovammo centinai di cartelle abbandonate con i referti degli abitanti di Seveso rimasti contaminati dalla diossina.

Oltre a questo trovammo una perdita di percolato che usciva copiosamente dalla discarica. Uno dei tanti scandali denunciati da Carlo. 

In Lombardia Carlo lo ricorderemo per aver dato vita alla raccolta differenziata a Milano. In quella breve stagione in cui ha governato il centrosinistra

E mentre a Milano governava la Lega con Formentini sindaco, Monguzzi riuscì a realizzare una specie di miracolo grazie anche a Ganapini che era assessore all ambiente a Milano. 

Monguzzi era un vero combattente sempre con tenacia e sempre con coerenza. 

L ultima sua battaglia è stata quella contro il progetto di Milan e Inter per il nuovo stadio di San Siro appoggiato acriticamente dal sindaco Sala. Progetto che non era nei programmi della giunta rosso verde. A che stravolgerà Milao oltre ad averre oneri rilevanti per la pubblica amministrazio. Non c è srata seduta del consiglio

Senza un intervento di Carlo contro questa scelta. Tutti interventi moyivati e articolati. Con attacchi al Sindaco e alla giunta totalmente subalterna alle squadre. Una battaglia che gli è valsa la destituzione dal ruolo di capogruppo dei verdi evidentemente per richiesta del sindaco. Un percorso che alla fine lo fece optare per l abbandono della maggioranza. Un altra prova di coerenza

Ora carlo ci ha lasciati. Con discrezione. In punta di piedi quasi fossa un problema personale che doveva interessare poco la comunità a cui appateneva. Invece il vuoto che lascia è gigantesco come è gigantesco l esempio di vita che deve essere tramandato. 

Ciao Carlo ovunque tu stia andando fai buon viaggio

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